• CREAZIONE E PANDEMIA

    Il coronavirus e il cambio di teologia sulla creazione

    La Chiesa ha avuto una certa difficoltà a leggere l’evento della pandemia in chiave schiettamente teologica. Alla concezione tradizionale della creazione di Dio che ha creato le cose dal nulla e di un tutto che è misteriosamente ordinato al fine della salvezza, si è sostituita la teologia contemporanea. Questa non accetta più questa visione della creazione, ma sulla linea tracciata dal gesuita padre Teilhard de Chardin per cui non è più la creazione a derivare da Dio ma Dio dall’evoluzione del cosmo. Assumendo questa impostazione diventa impossibile riferire una pandemia a Dio creatore.

    • 1 MAGGIO

    Consumo sostenibile? C'è ben poco di cattolico

    Dal cash-mob etico dello scorso 19 aprile al documento dei vescovi per la festa del lavoro, è tutto un ripetere slogan sulla sostenibilità o "votare col portafoglio". È vero che l'acquisto di prodotti ha anche un valore etico, ma già Benedetto XVI metteva in guardia dall'uso spericolato dell'aggettivo "etico". Che in questo caso ha a che fare con l'ecologismo di moda e niente ad esempio con vita e famiglia.

    • VERI E FALSI PASTORI

    Con che coraggio torneranno a parlare di Dio salvatore?

    È sconcertante in questo momento storico drammatico, sentire vescovi e teologi considerare la fede come una cosa secondaria rispetto alla scienza e trattare Dio come fosse un "guru" di cui al momento non c'è bisogno. Non è questo che la Chiesa ha professato per secoli.

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    • L'ANALISI

    Quando il Papa fa il picconatore

    Un salvagente per Conte, uno sberlone alla CEI, un allontanarsi delle Messe con popolo. Sono questi i risultati dell'esternazione di papa Francesco ieri mattina nella Messa a Santa Marta, interpretata generalmente come una sconfessione delle mosse della CEI. Ma c'è molto di più...

    • GOVERNO

    No ai fedeli a Messa, pregiudizio senza scienza

    Sul divieto di Messa con popolo, il Comitato Tecnico Scientifico - ormai trasformatosi in Comitato di Salute Pubblica - dimostra di non avere idea di cosa sono le chiese e di come affluiscono i fedeli, mostrando un'intolleranza che non ha nulla di scientifico.

    • CREMONA

    Atto di riparazione e digiuno, la lezione di don Lino

    Don Lino Viola, l'ormai famoso parroco di Gallignano che ha respinto i carabinieri che gli volevano far interrompere la messa, ha fatto un atto di riparazione per il sacrilegio compiuto e ha chiesto alla sua comunità di unirsi con un digiuno il prossimo 30 aprile. Una bellissima risposta a quanto accaduto, e una lezione ai vescovi mercenari.

    • IL FILM DI MALICK

    A chi obbedire? Il beato Franz contro i vescovi proni allo Stato

    Il capolavoro di Terrence Malick, “Hidden Life” (“La vita nascosta”), racconta la storia del beato Franz Jägerstätter, ghigliottinato dal regime nazista a cui si oppose. Siccome ciò mise la sua famiglia in pericolo, il vescovo lo spinse ad obbedire alle autorità. Ma egli scrisse: «Abbiamo l’obbligo di pregare Dio di mantenerci un intelletto che ci permetta di capire a chi e quando dobbiamo obbedire». Un film che ha da dire molto ai cattolici di oggi e che spiega quale sia la vera obbedienza.

    • SALUTE

    La paura non fa i vaccini

    I vaccini sono comuni mezzi di prevenzione delle malattie infettive ma vanno fatti solo se vi è necessità. Sbagliato “supervaccinare” la popolazione con la scusa del coronavirus come nell'ordinanza di Zingaretti o farsi prendere dalla frenesia vaccinologica sui bambini. Le norme igieniche sono ancora la miglior prevenzione disponibile. 

    • ANCHE CON IL COVID

    25 aprile, la religione che si può celebrare

    Quest’anno la Festa della liberazione avrà un tratto particolare: sarà celebrata in un momento di divieto delle celebrazioni religiose. Si riuniranno almeno una quindicina di persone, lo stesso numero che non poteva stare alla Messa di don Lino. La religione cristiana è sostituita da quella civile, il surrogato che serve al potere.

    • COLPE REMOTE

    Il vento che ha causato la tempesta sacrilega

    Le nostre chiese vengono considerate meno di un supermercato, il Signore, presente nell’assemblea, nel suo ministro, nella Parola proclamata, nell’azione sacra e nell’Eucaristia è ignorato dalle gerarchie: siamo stati noi cristiani ad aver steso un tappeto rosso ai nuovi sceriffi. La colpa remota? Quella che abbiamo documentato per mesi con le nostre inchieste #salviamolechiese e #salviamolamessa. Si può però cambiare rotta così…

    • VESCOVI AFONI

    Chiesa, abbiamo un problema: l'episcopato

    La Chiesa italiana ha un problema: il suo episcopato. I fatti che stanno accadendo rivelano un'afasia dei vescovi su cose fondamentali, un'incertezza e una superficialità sul proprio ruolo impressionanti: polizia in chiesa, Messe interrotte, aborti che continuano. Le conferenze episcopali soffocano i vescovi, la teologia è insufficiente, la formazione è inadeguata e spesso fuorviante e troppe nomine avvengono con criteri solo pastoralisti.

    • QUESTIONE DI FEDE

    Affidamento o consacrazione, nelle Scritture la risposta

    La Cei comunica che l’1 maggio affiderà l’Italia a Maria. Bene, ma solo a metà. Perché molti fedeli, e prima di loro la Madonna, chiedono una consacrazione. Ma questa è avversata da certi ambienti teologici. Eppure sono le Scritture a parlarci di una discendenza della Donna, indicando che è Dio stesso a volere che la consacrazione a Lui passi attraverso Lei. Perché i vescovi resistono alla volontà divina?

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