• GIORNALISTOPOLI

    Il virus giustizia peggio del Covid

    Le rivelazioni uscite nei giorni scorsi certificano ciò che all'uomo della strada era già noto da tempo: c'è una parte della magistratura che ha dichiarato guerra prima a Berlusconi e ora a Salvini, e ha stretto un patto con i "giornaloni". È un problema gravissimo che va affrontato urgentemente.

    • TEMPO DI COVID

    Veri e falsi infiniti

    Il lockdown per il Coronavirus ha chiuso oltre alle chiese anche quei luoghi - bar, palestre, centri commerciali - che per le generazioni dopo il '60 sono diventate simboli dei "falsi infiniti", piccoli piaceri in cui ci si illude di trovare duratura soddisfazione. Un'occasione per alzare lo sguardo verso il "vero infinito", ciò di cui i piccoli piaceri quotidiani sono segno.

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    • QUINTO ANNIVERSARIO

    Laudato Si', un'autocelebrazione discutibile

    In occasione del quinto anniversario dell'enciclica Laudato Si' viene lanciato l'anno dedicato all'approfondimento delle sue tematiche. Un'iniziativa discutibile, come discutibile è il contenuto dell'enciclica che si fonda su una serie di teorie scientifiche discusse. E che rappresenta una discontinuità con il magistero sociale precedente.

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    • SVIZZERA

    La "vicaria" del vescovo, provocazioni e ambiguità

    La nomina della signora Pohl-Henzen in Svizzera a vicario episcopale richiama alla mente quello che da un po’ di tempo a questa parte bolle in pentola all’interno della Chiesa cattolica: arrivare alla nomina di diaconesse, in tutto uguali ai diaconi, pur senza conferire loro l’ordine sacro.

    • FUORI DALLA CRISI

    Il governo si renda conto che deve far ripartire l'Italia

    Dopo mille riluttanze l'UE, su spinta della Merkel, sta facendo la sua parte. I 500 miliardi di euro, che diverranno probabilmente 1000, sono un aiuto concreto. Il nostro governo, piuttosto, si rende conto che deve far ripartire tutto il sistema economico del Paese, né più né meno? 

    • LO SCIOPERO DELLE SCUOLE

    Paritarie, basta briciole. Ora mantenete l'impegno

    Dopo la prima giornata di sciopero delle paritarie il Governo sotto pressione aumenta il fondo a 120 milioni. Briciole, che non risolvono il problema e lo sanno bene i partiti di Governo e tutti i parlamentari di centrodestra. Nessuno può sottrarsi, hanno puntati addosso i riflettori di migliaia di famiglie fino a ieri senza volto: ora occorre che in Senato si votino gli emendamenti presentati da tutti i partiti. 

    • CORONAVIRUS

    Il silenzio della Chiesa sul lockdown è una resa ai barbari

    La crisi globale del lockdown rappresenta l’assalto definitivo ai fondamenti della civiltà occidentale, costruita sui princìpi del Cristianesimo. Ma più ancora della resa della politica, del diritto e dei media ai nuovi tiranni, a impressionare è il silenzio dei leader cristiani, come se Dio non avesse nulla da dire in questa situazione: una bandiera bianca della resa che invita i barbari a prendere finalmente d'assalto le cittadelle della Cristianità.

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    • IL RICORDO

    «Io, Wojtyła e la Verità da interrogare»

    «Conobbi il professor Wojtyła e subito mi cambiò la tesi: “Lavora su Sartre per aiutare i marxisti a capire il loro errore antropologico e noi a prepararci ad affrontare la laicizzazione incalzante”. Aveva ragione perché sapeva leggere “storia” della persona umana alla luce dell’atto della creazione, del Principio, del logos. E parlava dicendo “sì, sì - No, no!”: sapeva che tutto ciò che è in sovrappiù proviene dal Maligno, dall’Antilogos, dall’Anticristo. Ci insegnava a porre domande sulla verità, rivelandoci la sua felicità. E non si vergognava di nulla perché tutto ciò che era in lui, virtù e difetti, lo orientavano a Dio. Da lui ho imparato che non si scherza impunemente con la verità e con il senso dell’uomo». A 100 anni dalla nascita il ricordo intimo di Giovanni Paolo II da parte del suo allievo Stanislaw Grygiel. E la sua eredità filosofica. 

    • CHIESA IN LIBERTà VIGILATA

    Domani a Messa rimanendo cattolici, nonostante tutto

    Da domani la Chiesa ottiene la libertà vigilata col benestare restrittivo del potere. Restano negli occhi le profanazioni e le irruzioni delle forze dell'ordine in chiesa. E l'eroismo dei preti che hanno continuato a celebrare di nascosto come nella diocesi di Rochester, che hanno resistito come nella Cristiada e che hanno testimoniato il martirio come i preti oltre la Cortina di ferro. A noi il compito di rimanere liberi e fedeli. 

    • SU AVVENIRE

    Appello al centralismo sanitario, la rinuncia cattolica

    Il ritorno al centralismo statale nel campo della sanità sembra poco fondato e piuttosto pericoloso. L’Appello degli intellettuali cattolici a ricentrare tutto nello Stato nasconde la rinuncia a voler far qualcosa in proprio e accetta definitivamente la tesi secondo cui i cattolici entrano alla chetichella nelle strutture statali, ma non possono crearne di alternative. Bisogna invece creare spazi di libertà dal basso in cui anche i cattolici possano inserirsi con proprie iniziative.

    • RIFLESSIONI

    Ma i martiri sono solo storie del passato?

    Le dichiarazioni di tanti ecclesiastici a proposito del caso di Silvia Romano fanno nascere la domanda se per la Chiesa dei nostri tempi sia ancora un valore dare la vita per Gesù. Su questo le Scritture sono chiarissime, vedi il racconto dei Maccabei. È davvero necessaria una radicale conversione per non adeguarsi a questo mondo.

    • GIORNATA

    Religioni senza Dio, preghiera senza un perché

    La Giornata odierna di preghiera e digiuno ispirata al documento di Abu Dhabi e proposta a tutte le religioni si fonda su un generico desiderio di pace e di salute che è tutto umano e anche il fine è tutto umano. Al divino ci si rivolge perché soddisfi i nostri desideri umani. Ma senza il desiderio di conversione anche la preghiera è senza senso.