• INTERVISTA A GIUSEPPE SABELLA

    Rivoluzione anti-industriale. Cosa c'è dietro lo scontro fra Mittal e il governo

    Arcelor-Mittal la multinazionale franco-indiana che stava acquistando l’Ilva, ha annunciato ieri mattina il suo disimpegno. Addio Mittal? Non è detto. La Nuova Bussola Quotidiana ne ha parlato con Giuseppe Sabella, direttore del think tank Think-industry 4.0. Che ci spiega, prima di tutto che: "Qui c’è dell’altro: la volontà di restare in Italia rivedendo l’accordo complessivo fatto con il sistema-Italia". Dunque: riduzione dei posti di lavoro e soprattutto il rispetto dei patti sullo scudo penale. Perché la nuova proprietà che subentra non può rischiare il carcere per errori ereditati dal passato. Gravi le responsabilità del governo. Anche per un'ideologia anti-industriale completamente avulsa dalla realtà.

    • TASSI ZERO

    L'era glaciale delle Banche Centrali punisce il risparmio

    Stiamo vivendo un paradosso: il risparmio non è più una virtù ma è divenuto un vizio. Chi è riuscito a risparmiare deve pagare per il servizio ricevuto. Chi invece si è pesantemente indebitato si può finanziare restituendo meno di quanto ottenuto in prestito. La cicala è premiata, la formica punita. Chi e perché lo vuole?

    • ANALYSIS

    Penalizing Saving: A Foolish Idea

    If investments and growth are based on accumulated savings, common sense would say that saving should be encouraged and protected. In a world with negative returns caused by ultra-expansive monetary policies set in place by the principal Central Banks, we find ourselves instead in a paradoxical situation in which it is the creditor who “pays” the debtor in order to give him a loan, against all financial sense. It is a true penalizing of those who save: how long can this last?

    • ANÁLISIS

    PENALIZAR EL AHORRO, UNA IDEA ABSURDA

    Si la inversión y el crecimiento se basan en la acumulación del capital, es de sentido común pensar que el ahorro debería fomentarse y protegerse. En un mundo con rendimientos negativos provocados por las políticas monetarias ultra expansivas de los principales bancos centrales, nos encontramos en una paradójica situación en la que es el acreedor quien "paga" al deudor para concederle un préstamo, un sinsentido financiero. Una verdadera "usura" en detrimento del ahorrador: ¿Hasta cuándo?

    • L'ANALISI

    Penalizzare il risparmio, una folle idea che sa di usura

    Se investimenti e crescita si fondano sul risparmio accumulato, buon senso vorrebbe che questo fosse incoraggiato e tutelato. In un mondo con rendimenti negativi, causati dalle politiche monetarie ultra-espansive delle principali Banche Centrali, ci troviamo invece nella situazione paradossale in cui è il creditore che “paga” il debitore per concedergli un prestito, un contro-senso finanziario. Una vera e propria ”usura” ai danni del risparmiatore: fino a quando?
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    • TOTALITARISMO DI RITORNO

    Eliminare il contante, l'idea leninista per liquidare la libertà

    L'eliminazione del contante, voluta da questo governo, significa pagare (al sistema bancario) per pagare ed essere pagati, ma soprattutto favorire il controllo di Stato sui movimenti di danaro costretti alla dimensione elettronica-virtuale, e cioè a ridurre la riservatezza, ch'è uno dei costitutivi della libertà. Già Lenin ci aveva pensato.

    • STATO PADRONE

    Guerra al contante, assalto alla nostra ultima libertà

    Vessare il Paese con un’imposizione fiscale da far impallidire lo sceriffo di Nottingham, considerare l’evasione come la causa principale dei nostri problemi economici e poi additare il contante come lo strumento principale dell’evasione è solo moralismo. Non compete allo Stato decidere se i cittadini possano o meno detenere contante

    • L’ANALISI

    Più soldi alle ferrovie? Più debiti che benefici

    I treni sono nel complesso più convenienti per consumo di energia, sicurezza e spazio. Eppure, gli spostamenti su rotaia rappresentano una quota molto limitata del totale, e non per mancanza di fondi: circa 1.000 miliardi in vent’anni nei 28 Paesi Ue. Dare più soldi alle ferrovie si tradurrebbe in nuove tasse. Inoltre, le misure pensate per aumentare la tassazione sulle auto influiranno poco su scelte individuali ed emissioni.

    • DIETRO LA CRISI ITALIANA

    Il j'accuse di Tremonti: come l'Italia fu "suicidata" nel 2011

    Tremonti torna sulle vicende che a fine 2011 portarono a quello che è stato definito il “golpe bianco” contro l’ultimo governo Berlusconi. Pressione ed effetto panico indotti da Francia e Germania perché non volevamo salvare le loro banche dalla crisi greca.
    -L'INCIUCIO GIALLOROSSO E' SERVITO di Ruben Razzante

    • VERTICE DI BIARRITZ

    G7, la strada difficile per il nuovo blocco anglosassone

    Al primo giorno del vertice del G7 di Biarritz, si è notata una tendenza ormai chiara: sta nascendo un blocco anglo-sassone alternativo all’Ue. Fra Trump e Johnson c'è intesa e sono iniziati i primi passi concreti per il trattato di libero scambio Usa-Regno Unito. Ma le difficoltà da superare sono molte.

    • CRISI DEL SOCIALISMO LATINO

    Il Venezuela esporta i suoi blackout fino a Cuba

    Il paradosso dei blackout in Venezuela, Paese produttore di petrolio, sta contagiando anche Cuba. A dire il vero il contagio è reciproco. La dittatura fondata da Fidel Castro ha insegnato il suo modello economico a Chavez e Maduro e ora ne paga le conseguenze. La crisi ha ridotto le esportazioni di carburante venezuelano. E Cuba è al buio.

    • DATI ISTAT

    Lavoro, oltre le apparenze c'è poco da festeggiare

    Il governo esulta perché la disoccupazione risulta essere la più bassa dal 2012 e l'occupazione la più alta dal 1977. Ma i dati mostrano un quadro non roseo. Perché aumenta l'occupazione solo fra gli anziani che non vanno in pensione, mentre diminuisce l'occupazione giovanile. E l'economia ristagna. Manca un serio piano di rilancio