• IL DIBATTITO

    Flat tax? Anche la tassazione progressiva è morale

    Una risposta all'articolo "Flat tax e quoziente familiare, una rivoluzione possibile", da un punto di vista morale. La tassazione progressiva non va intesa come punitiva. Esiste una ragionevole giustificazione morale (di equità) nel prelevare una quota crescente del reddito per i bisogni collettivi al crescere del reddito individuale. Il problema sta semmai nel livello di imposizione e nel calcolo del reddito da tassare. 

    • Il 14° Rapporto Van Thuân

    Contro il Grande reset, in difesa della proprietà privata

     C'è anche il cardinale Müller tra gli autori del 14esimo Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale dedicato a “Proprietà e libertà. Contro lo sharing globalista”. La proprietà lega la persona alla famiglia, al lavoro, ad un contesto territoriale e sociale, ad una storia e a una tradizione di senso e quindi si oppone all'artificializzazione della vita da parte di attori globali con l’intento di controllare un mondo appiattito. Il Rapporto mette bene in luce lo stretto rapporto che esiste tra l’obiettivo della sostituzione della proprietà con la condivisione (sharing) e il controllo politico ed economico sui cittadini. 

    • ECONOMIA

    La Germania fa asse con la Cina (e tanti saluti all’Europa)

    Il viaggio di Scholz a Pechino si spiega con i massicci scambi commerciali sino-tedeschi. Il cancelliere ha pure difeso la vendita di una quota del porto di Amburgo ai cinesi. Nulla di male, se non fosse per l’ipocrisia: alla Germania è “concesso” muoversi per i suoi interessi nazionali, ad altri Paesi dell’Ue no.

    • TWITTER

    Elon Musk vuole più libertà nei social. Liberal indignati

    Elon Musk ha perfezionato l'acquisto di Twitter, dopo una lunghissima trattativa, poi ha licenziato tutta la sua classe dirigente. La stessa che aveva bannato Trump a vita e che finora aveva fortemente limitato la libertà di espressione nell'importante social network, con criteri politici (progressisti) su Covid, aborto e global warming. 

    • UNIONE EUROPEA

    Uno pseudo accordo sul gas. E l'Ue celebra il "successo"

    Dopo mesi di attesa viene annunciato un accordo Ue per affrontare la crisi energetica. Si celebra la vittoria, soprattutto in Italia: è l'ultimo successo di Draghi. Ma realmente cosa si è ottenuto? Un accordo su risparmi e approvvigionamento in termini così vaghi che sarà necessario un nuovo vertice per definire i dettagli. 

    • SCENARI

    Sta nascendo un Nuovo ordine mondiale a spese dell'Occidente

    Il continuo aumento dell'inflazione negli Stati Uniti si deve soprattutto alla perdita di posizioni del dollaro nel commercio internazionale, sotto l'assalto di Russia e Cina. La politica delle sanzioni accelera questo processo, che appare ormai irreversibile. E che dovrebbe consigliare la strada negoziale.

    • ECOLOGISMO

    Il mondo grigio sognato dai verdi di Fridays for Future

    Fridays for Future, il movimento ecologista giovanile nato dagli scioperi scolastici di Greta Thunberg, per questo venerdì 23 settembre annuncia uno sciopero globale per il clima. In vista delle elezioni propone un programma in 5 punti, da sottoporre all'attenzione di tutti i partiti. Lo abbiamo letto. È una nuova versione del comunismo. 

    • ETS

    In bolletta paghiamo anche il prezzo delle politiche verdi

    Il caro bollette è un problema che stava maturando da almeno un anno, annunciato nel settembre 2021 anche dal governo italiano. Ad innalzare il prezzo è anche il mercato ETS, il commercio dei certificati EUA, che danno alle aziende il diritto ad emettere gas serra. I loro prezzi sono saliti alle stelle, soprattutto per scelte politiche.

    • STATI UNITI

    Misure anti-inflazione di Biden: fallimento annunciato

    La recente approvazione in Congresso della legge per ridurre l'inflazione è una nuova, grave, dimostrazione di socialismo verde. Le spese non solo non diminuiscono ma, grazie all'aumento delle tasse, si moltiplicano per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 e accelerare la transizione energetica. 

    • IL CONSIGLIO EUROPEO

    Razionamento del gas, ce lo chiede l'Europa. Ecco la decrescita (in)felice

    Ridurre la domanda di gas del 15% dal 1° agosto 2022 al 31 marzo 2023, con eccezioni che possono arrivare sino all’esenzione o alla riduzione al 7% dei tagli. Dopo il varo delle sanzioni alla Russia e la riduzione del flusso di gas dall'Est, l'Europa si incammina verso una "decrescita energetica solidale", soprattutto verso la Germania che soffre più di tutti del taglio del gas russo. Gli Stati membri devono aggiornare i propri piani energetici e relazionare alla Commissione ogni due mesi. Intanto saremo più dipendenti dal gas liquefatto dagli Usa. Oltre che dai pannelli solari prodotti in Cina. Agli ecologisti di Fridays for Future non basta e occuperanno le scuole ad oltranza, per "porre fine all'economia fossile a livello internazionale". 

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    • CRISI DEGLI AEROPORTI

    Caos aerei, viaggiatori a terra per la gioia dei verdi

    Se in questi giorni estivi vi capita di perdere un viaggio perché il vostro aereo è cancellato, se all’aeroporto vi perdono i bagagli, se vi capita di partire con ore di ritardo, non siete i soli. Il fenomeno è mondiale. E la causa è anche politica: l'ambientalismo che si "vergogna" del viaggio aereo e che inizia a tradursi in politiche contro le compagnie.

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    • IL RAPPORTO

    Fame nel mondo. Il Covid peggiora il problema, ma sono i governi a non risolverlo

    L'edizione 2022 del rapporto SOFI sulla fame nel mondo, redatto da cinque agenzie Onu, delinea un quadro drammatico. Circa 2,3 miliardi di persone nel 2021 hanno sofferto in maniera moderata o grave di insicurezza alimentare, 350 milioni in più rispetto al periodo antecedente alla pandemia di COVID-19. A patire la fame sono state 828 milioni di persone. L'Onu mancherà quasi certamente i suoi obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Tuttavia le Nazioni Unite non sono in grado di sostenere a tempo indeterminato dei governi nazionali che rifiutano di farsi carico del problema della fame o non ne sono capaci.