• COPYRIGHT

    La Francia prima nell'Ue per la protezione degli editori

    La direttiva europea sul copyright dovrebbe riequilibrare l’economia digitale e aiutare i produttori di contenuti a ottenere adeguate remunerazioni dai colossi del web. La prima a recepirla e applicarla a livello nazionale è la Francia, con un voto quasi unanime dell'Assemblea Nazionale. In Italia il dibattito deve ancora iniziare.

    • DOPO LA MORTE DI LI PENG

    "Miracolo Cina". Il modello che piace e forse non esiste

    A Pechino, il 22 luglio, è morto Li Peng, considerato il principale responsabile del massacro di Piazza Tienanmen. Ha sempre giustificato quegli ordini, considerandoli necessari per la stabilità e la crescita. Il "miracolo" economico cinese, molto ammirato in Occidente, giustifica tutti quei morti? No. E potrebbe anche essere una truffa

    • CARLO LOTTIERI

    Perché questa flat tax non è seria e penalizza la famiglia

    Flat tax: una delle riforme più discusse fra quelle proposte dal governo giallo-verde, è al centro delle polemiche di sinistra, dove viene considerata come una “misura che avvantaggia i ricchi”. Ma sarà vera flat tax? A quanto risulta finora: no. E disincentiverà la famiglia. Ne parliamo con Carlo Lottieri, Istituto Bruno Leoni.

    • INTERNET

    I "big data" saranno redditizi anche per gli utenti

    Su iniziativa congiunta di Agcom, Antitrust e Garante privacy saranno pubblicate le linee guida sui "big data", cioè la grande raccolta dei nostri dati personali in base ai quali vengono indirizzate tutte le campagne di marketing online. Chiedendo più trasparenza sull'uso dei dati, meno asimmetria informativa e più potere sulla loro cessione.

    • I COSTI DELL'EVENTO

    Olimpiadi 2026? Era meglio perderle che ospitarle

    Finita la festa per l'assegnazione delle Olimpiadi 2026 a Milano e Cortina, è bene iniziare a fare anche qualche conto. Salvo l'eccezione di Barcellona, tutte le Olimpiadi recenti sono state un grande costo per il pubblico a fronte di benefici molto inferiori. Sarebbe meglio un evento interamente a carico dei soggetti privati

    • UNA RISPOSTA AI LETTORI

    L'economia italiana? Non mancano i soldi, ma la fiducia

    È giusto sostenere che i trattati europei debbano essere cambiati, ma la situazione di crisi dell'Italia non dipende da questo. Pensare che tutto si risolva con l'immissione di denaro è una forma di idolatria. Quello che manca all'Italia è la fiducia, la speranza, la volontà di rischiare. Oltre a un’amministrazione chiara ed efficiente, un sistema educativo in grado di allineare l’istruzione con le esigenze delle imprese, un fisco capace di stimolare l’innovazione e favorire lo sviluppo.
    Una risposta alle critiche per l'articolo sulla "illusione monetaria".

    • CRISI

    Crolla la produzione: i nodi vengono al pettine

    Gli ultimi dati sulla produzione industriale sono un messaggio chiaro e inequivocabile a quanti speravano che si potesse invertire la rotta nel secondo semestre dell’anno in corso. Il malessere del mondo produttivo è evidenziato dall'allarme del presidente degli Industriali e dai casi Whirlpool, ex Ilva e Alitalia. 

    • MALA ECONOMIA

    L'illusione monetaria. La nostra economia malata di paganesimo

    C’è un pericoloso filo conduttore che unisce gran parte delle iniziative del governo giallo-verde, come i miniBot, Reddito di cittadinanza, Quota 100: quello secondo cui la soluzione di tutti i problemi sta nel dare soldi. Dunque: più spesa pubblica e più debito. Questo nuovo paganesimo, fondato sul materialismo, diventa così insieme l’esaltazione della società dei consumi e l’affossamento di qualunque seria riflessione sullo stato dell’economia e della società italiana. Che ha gravi punti deboli, come la crisi demografica e una burocrazia che affossa ogni iniziativa. Ma anche notevoli punti di forza che dovremmo valorizzare: piccole imprese competitive, grandi ricchezze artistiche e ambientali e molta capacità di innovazione.

    • INCONTRO CON L'EX MINISTRO

    Tremonti: tre profezie sul nuovo disordine mondiale

    Giulio Tremonti, già ministro dell'Economia, spiega alla NBQ le sue "tre profezie", contenute nel suo ultimo lavoro. E ci parla delle tendenze che hanno rapidamente portato al grande disordine mondiale di questi anni. Da una globalizzazione troppo accelerata, fino al processo di trasferimento di sovranità dalle nazioni europee all'Ue

    • THE ECONOMY OF FRANCESCO

    Con S. Francesco, contro la decrescita "misericordiosa"

    Ad Assisi, nell'evento Economy of Francesco (marzo 2020), si dovrebbero evitare utopie tratte abusivamente dal pensiero di S. Francesco, volte a proporre decrescita “misericordiosa”. Si deve pertanto ricordare che l’economia è solo un mezzo in mano all’uomo, ed è un mezzo “segno di contraddizione” perché può creare benessere ma può confondere. Ed è compito della Chiesa aiutare l’uomo a non confondere mezzi con fini.

    • THE ECONOMY OF FRANCESCO

    Quando i francescani scoprirono il capitalismo

    Ad Assisi, dal 26 al 28 marzo 2020, si terrà l’evento “The Economy of Francesco”. Il titolo rinvia, prima di tutto, al Santo di Assisi. Il rischio intellettuale è che si presenti di nuovo l’economia medioevale cristiana come un modello pauperista. Mentre è nel Medio Evo cristiano che è nato il capitalismo (soprattutto grazie ai francescani)

    • DATI ISTAT

    Festeggiare uno 0,2. Retorica per la crescita che non c'è

    I toni trionfalistici con i quali gli esponenti di punta del governo hanno accolto le recenti stime dell’Istat sulla crescita del prodotto interno lordo (Pil) appaiono alquanto fuori luogo. Usando una metafora calcistica, sarebbe come se una squadra speranzosa di lottare per lo scudetto si esaltasse per aver evitato la retrocessione.