• OLIMPIADI

    L’argento dei tennisti di Medjugorje (che ringraziano Maria)

    I croati Marin Čilić e Ivan Dodig, nativi di Medjugorje, hanno conquistato l’argento a Tokyo, perdendo la finale contro i connazionali Mate Pavić e Nikola Metkić. A fine partita Ivan, parlando anche a nome di Marin, ha ringraziato la Madonna «per il talento che abbiamo ricevuto». Una conferma che ognuno, come ha detto la Vergine, è importante (e in qualunque circostanza) per la realizzazione del piano di Dio.

    • ESCLUSIVO

    «Mancio, vincerai gli Europei». La profezia di suor Rosalina

    «Roberto, tu vincerai gli Europei perché hai la Madonna con te», Suor Rosalina Ravasio lo disse a Mancini nel dicembre 2019, in occasione di una delle visite dell'allenatore della Nazionale italiana alla Comunità Shalom-Regina della Pace di Palazzolo sull'Oglio, che suor Rosalina ha fondato 35 anni fa. Con Mancini, che ha «una fede semplice ma profonda» e ha anche una storia particolare con Medjugorje, la Madonna getta «un seme di evangelizzazione», ci dice suor Rosalina. 

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    • EUROPEI DI CALCIO

    L’Ucraina e i suoi tifosi dopo lo 0-4, una scena nobile

    Stadio Olimpico di Roma: l’Ucraina, per la prima volta ai quarti di finale degli Europei di calcio, ha appena perso per 4-0 contro l’Inghilterra. Mentre si attende che tutti i calciatori rientrino rapidamente negli spogliatoi, eccoli invece a ringraziare i tifosi in una comunicazione gestuale reciproca, lunga e coinvolgente, che restituisce dolcezza a uno sport fatto di interessi e giostre di milioni.  

    • LA SCELTA SUL BLM

    In ginocchio da Lukaku. L'Italia e il compromesso codardo

    Il codardo compromesso della nostra nazionale che ha deciso di inginocchiarsi, ma non per l'ottusa campagna BLM, che non condivide, bensì per rispetto del Belgio. Ma di che stupirsi? Siamo il Paese da sempre indeciso su tutto, del Franza o Spagna e del "qui lo dico e qui lo nego" e delle ideologie ad assetto variabile. Ci presenteremo in ginocchio di fronte a una squadra di ferro come quella di Lukaku. Che tattica! 

    • IL CASO

    Allo sceicco del Qatar non piacciono le donne arbitro

    Alla cerimonia di premiazione del Mondiale di calcio per club, le due donne arbitro presenti sono state costrette - su suggerimento del presidente della FIFA Infantino - a non fermarsi a salutare lo "sceicco" Joaan bin Hamad Al Thani, per evitare imbarazzi a chi non riconosce la pari dignità delle donne. Una terribile figura da parte di chi riempie la bocca - e le tasche - di slogan contro il razzismo.

    • SPORT E FEDE

    Rich Gannon, l’ex stella della Nfl che prega il Rosario

    Il miglior giocatore della National Football League nel 2002, oggi commentatore in tv, testimonia in un’intervista con il Register il valore della fede nella sua vita. Sposato e padre, devoto di Fulton Sheen, è convinto che «se ci interessa davvero il Paradiso per noi stessi e per gli altri», dobbiamo condividere la fede in Gesù per annunciare a tutti «come arrivarci».

    • DUE PESI DUE MISURE

    Ibra, Lukaku e quella falsa storia dei riti Vudù

    Gli insulti dell'attaccante del Milan Ibrahimovic all'avversario dell'Inter Lukaku, con l'invito ad andare con la madre a fare i riti vudù, ripropone una storia falsa sulla decisione di Lukaku di lasciare l'Everton quattro anni fa. Perché egli è cresciuto con una madre dalla salda fede cattolica, che non ha niente a che vedere con i riti pagani.

    • LA MORTE DEL CALCIATORE

    Pablito, l'ottimismo patrio che ci servirebbe ora

    La morte del calciatore, eroe dell'Italia Mundial '82, a 64 anni. Ci sentivamo un po’ tutti Paolo Rossi e lui ci rappresentava tutti. Pablito ha regalato all’Italia un po’ di autentica felicità e di ottimismo patrio. Forse è anche per questo che ora lo rimpiangiamo così tanto, in questi mesi così cupi in cui l’italiano perfetto dovrebbe essere quello che si barrica in casa.

    • MORTO A 60 ANNI

    Maradona, icona di una società senza ideali

    Genio nel pallone, disastro nella vita. Diego Armando Maradona è diventato un mito proprio per la tensione tra le sue qualità sportive inarrivabili e i vizi, dipendenze e degrado della sua vita privata. È l'icona dei nostri tempi: quando si eclissano i valori, sorgono gli idoli.
    - IL BELLO NON SI MACCHIA di Andrea Zambrano

    • IL CASO

    Suarez l'italiano... per inchino e sudditanza

    C'è corruzione nel caso Suarez-Juventus? Di sicuro la causa di questo pasticcio su cui sta indagando la Procura sono l’accondiscendenza e la sudditanza verso gruppi sociali, come le squadre di calcio, che esplicano una moral suasion. Dire «passerà, perché guadagna 10 milioni» è sintomatico di un atteggiamento psicologico che vuole chinare il capo di fronte a realtà che si percepiscono più rilevanti delle proprie.

    • IL FENOMENO

    Non è un calcio per giovani: le big attaccate ai "nonni"

    Le grandi danno la caccia ai grandi vecchi, campioni in là con gli anni, per vincere subito si cerca l’usato sicuro, ma forse superato. Suarez (34), Ibra (39), Ronaldo (35), Dzeko (34), Vidal (33), Ribery (37). Le carriere si sono allungate, eppure non sono infinite. Prendere i migliori del momento, ma datati, espone poi a flop economici. E non si hanno più i soldi per importare campioni sui 25 anni, l’età in cui i più sono al top.  

    • INTERVISTA A Spanò

    "Io speciale? No, è normale per un ragazzo studiare"

    La Bussola incontra Spanò, il capitano della Reggiana che ha lasciato il calcio dopo la promozione in Serie B per proseguire gli studi di Economia: “Ai giovani dico: ognuno ha il suo percorso. Prendete le vostre scelte senza curarvi dei giudizi altrui. Ma una volta scelto, date tutto per raggiungere i vostri obiettivi".