• III DOMENICA DI AVVENTO

    La candela dei pastori: gioia per la chiamata alla salvezza

    I pastori con le pecore nere, emarginati dalla città secondo le leggi di allora, sono i destinatari dell'annuncio degli angeli. Confidare in Dio e non disperare nell’attesa, al di là della condizione in cui versa la nostra vita, è il messaggio grande di questa terza domenica. Un messaggio che si estende a tutti e che quindi diventa segno della chiamata universale alla salvezza.

    • IL BELLO DELLA SCUOLA/25

    Fare memoria della (grande) tradizione italiana

    Ciò che contraddistingue l’anima di un popolo è la sua tradizione, la sua cultura. Noi italiani siamo i depositari di questa memoria. E solo in essa possono risiedere la creatività e la giovinezza di un popolo, come avevano capito Dante, Foscolo, Pavese e tanti altri autori, anche stranieri, da Dostoevskij a Solov’ev. Perciò D’Azeglio aveva torto.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Lucia, la fede che illumina anche i momenti più bui

    Santa Lucia fu martirizzata intorno ai vent’anni ma nella splendida tavola di Francesco del Cossa appare come una donna già matura, forse perché l’artista ne voleva evidenziare la forza e profondità della fede. Bellissima anche la pala che Lorenzo Lotto dedicò alla martire siciliana, esaltandone le virtù. E poi il Caravaggio, che ne raffigurò, in modo drammatico, il seppellimento. Interrogando, con il suo sapiente chiaroscuro, la fede di ciascuno di noi.

    • MUSICA D’AVVENTO

    Respighi, una Lauda per contemplare il presepe

    In tempi di smarrimento religioso e morale, il richiamo dell’Admirabile signum sul valore del presepe è molto bello. In campo musicale, poi, va ricordata la Lauda per la Natività del Signore, composta da Ottorino Respighi. Che in apertura e chiusura vede l’angelo annunciare con grande gioia la nascita del piccolo Gesù, il Salvatore. E nel mezzo, Maria, Giuseppe e i pastori.

    • INTERVISTA: YORAM HAZONY

    La virtù del nazionalismo. Perché l'impero è peggio

    Yoram Hazony, filosofo e biblista israeliano, con La virtù del nazionalismo, va controcorrente affermando: “attenti a demonizzare il nazionalismo, perché l’alternativa è l’imperialismo e non è detto che sia meglio”. Hazony è diventato un caso. Lo abbiamo incontrato per parlare della tensione fra nazione e impero e sulle radici bibliche dei confini.

    • L'INTERVISTA

    Mori, c'è un'arte che non si ribella al logos. Ed è giovane

    L'arte moderna e contemporanea sono arti nelle quali si rende sensibile la ribellione contro il Logos. Fortunatamente si sta facendo strada una nuova generazione di artisti che si sono posti l'obiettivo di riportare l'arte al suo significato originario.La Nuova BQ ha intervistato il giovane Francesco Mori. 

    • IL LIBRO

    Il vecchio Holden e il mistero della malattia mentale

    Decine di scrittori hanno tentato di svelare il mistero della malattia mentale, senza (quasi) mai raggiungere un risultato soddisfacente. Ma John Bottle, ne Il giovane blogger (Fede & Cultura), compie l’impresa di narrare l’esperienza della degenza in una struttura terapeutica riuscendo laddove molti hanno fallito: discopre il cuore del disturbo psichico, che descrive con mirabile lucidità. Perché lo fa lasciando inalterato il mistero e legandolo al rapporto con Dio.

    • II DOMENICA DI AVVENTO

    La candela della pace: un invito a rivivere Betlemme

    La seconda candela d’Avvento è tradizionalmente legata a Betlemme, la più piccola tra le città di Giuda che viene elevata in alto perché culla del Messia. Michea è il profeta che già l'annuncia. E Michea compare a quasi cinque secoli di distanza sia nell'opera dei fratelli Hubert e Jan Van Eyck, sia in quella di Vanni Rossi. Per darci lo stesso messaggio: Cristo viene ancora qui e ora; la città della Pace, come la Betlemme storica, è qui e ora, vive e sopravvive, direbbe Sant’Agostino, tra le persecuzioni del mondo e la consolazione di Dio.

    - IMMACOLATA CONCEZIONE, DA DUNS SCOTO LA SPIEGAZIONE DECISIVA, di Giorgio Maria Faré

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Maria, la prescelta da Dio, nell’Annunciazione di Crivelli

    Nel dipinto noto come “Annunciazione con Sant’Emidio”, datato 1486, Crivelli intreccia il racconto sacro con la storia di Ascoli, a cui da poco lo Stato Pontificio aveva concesso autonomia amministrativa. L’arcangelo Gabriele chiarisce, con un semplice gesto della mano destra, da chi è inviato. E la Vergine, colta di sorpresa, è raffigurata in una stanza che è un tripudio di simboli: dalla candela accesa, segno della sua fede, alla bottiglia di vetro, immagine della sua purezza.

    • IL CASO SANTA CROCE

    Non tutta la musica sacra è per la liturgia

    Il caso Santa Croce e il concerto rifiutato dal priore. Anche alcuni brani di musica sacra del repertorio classico, composte da autori come Mozart, Beethoven, Haydn, autori grandissimi, sono brani che possono essere certo accolti in sede concertistica quando si presenta l’occasione, ma non sono lavori liturgici, pur utilizzando i testi della liturgia.

    • IL LIBRO

    Il segretario racconta il cardinale Biffi "privato"

    In Giacomo Biffi. L’altro cardinale (ESD 2019, pp. 134) Don Arturo Testi, suo primo segretario a Bologna negli anni compresi tra il 1984 e il 1991, ricorda zelo pastorale, amabilità, schiettezza e semplicità, passione per la verità e soprattutto ironia e umorismo del cardinale milanese divenuto arcivescovo sulla cattedra di San Petronio.

    • IL LIBRO

    L'eterno fascino di don Camillo. In un fumetto-film

    La milanese ReNoir edita un grande volume cartonato a fumetti che ripropone il celeberrimo primo film della serie e contiene anche inedite foto di scena del film, stralci della sceneggiatura originale di Giovannino Guareschi e «la storia segreta della lavorazione della pellicola».