• UTERO IN AFFITTO

    È Black Friday anche per i bambini in vendita

    Tra le proposte di sconti che inondano il web in questi giorni, c’è anche la raccapricciante offerta della BioTexCom, un centro ucraino che offre utero in affitto e fecondazione artificiale. Un mondo fatto di sofferenze e sfruttamento nascosto dietro una promessa di felicità che è solo una trovata del marketing. La storia di Melanie: in Ucraina costa meno e c’è più scelta.

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    • PIANO INCLINATO

    Mario e il suicidio assistito, pratica cattiva che farà cultura

    Diversamente da quanto scritto dai media, il Comitato regionale delle Marche non ha dato il via libera al suicidio assistito di “Mario”, tetraplegico di 43 anni. Ma valutare l’intollerabilità della sofferenza spetta, secondo la Corte costituzionale, al paziente. L’esito per Mario, con accanto i soliti Radicali, sembra quindi scontato: la morte. Eppure, il suo caso testimonia che c’è una resistenza culturale al suicidio assistito tra i sanitari. Ma la Consulta ha fatto una fuga in avanti.
    - DON NAGLE: "IL TUO DOLORE PUÒ CONDURTI ALLA VITTORIA", di E. Dovico

    • STATI UNITI

    Castità prematrimoniale, c’è chi la riscopre

    Lo studioso Lyman Stone analizza i dati americani della General Social Survey: dal 2008 al 2021, tra le persone non sposate under 35 che frequentano le funzioni religiose più di una volta al mese, la quota di chi non ha rapporti sessuali è aumentata dal 20 al 60%. Un fatto che ha almeno un paio di spiegazioni.

    • IL CONFRONTO

    Pro vita negli Usa e in Italia: quali differenze?

    Negli Stati Uniti la lotta all’aborto è più incisiva perché il tema è sia de-confessionalizzato sia confessionale. Le campagne pro life hanno fatto comprendere che la difesa della vita attiene alla morale naturale prima che alla fede. Ma al contempo i vescovi hanno continuato a combattere l’aborto. Un risveglio delle coscienze in Italia può allora avvenire su un duplice livello.

    • NUOVO GALLES DEL SUD

    Perrottet, il neopremier che combatte il suicidio assistito

    Presentato un disegno di legge sul suicidio assistito nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud. Il premier Dominic Perrottet, cattolico, ha espresso la sua forte contrarietà e insistito sulla necessità di migliorare le cure palliative. Sulle quali, come conferma uno studio, la cosiddetta “dolce morte” ha un impatto negativo.

    • IL CASO

    Bimba abbandonata in Ucraina, lo scandalo è la fecondazione artificiale

    C'è la solita ipocrisia nel caso della coppia italiana che ha abbandonato in Ucraina la figlia avuta da maternità surrogata. Ci si scandalizza dell'abbandono o, al massimo, della pratica dell'utero in affitto, ma ci si dimentica che l'utero in affitto è la logica conseguenza della fecondazione artificiale e che l'abbandono è l'esito della cosificazione dei bambini. Siamo alla generazione dei bimbi Zalando, prodotti con diritto di recesso.

    • IL CASO

    Samantha, una nuova Eluana vicina all’eutanasia

    La vicenda di Samantha D’Incà, 31 anni, in coma: il giudice tutelare autorizza a staccarle la spina, assecondando la richiesta dei genitori. Il Corsera intervista la madre facendo uno spot al referendum dei Radicali, che però non c’entra nulla con il caso. E senza dire una parola sulle migliaia di famiglie che assistono i propri cari fino alla loro morte naturale.

    • LO SCANDALO

    Pillole abortive, i danni per le madri del metodo "sicuro"

    Dati veramente impressionanti sulle complicazioni causate dalla pillola abortiva, il metodo abortivo suggerito (senza ritegno) dall'Oms nei mesi di lockdown. Nel Regno Unito, il 6% delle donne che le hanno assunte, è finito in ospedale. Dato coerente anche con quello degli Usa. Ma le pressioni per mettere a tacere lo scandalo sono forti.

    • UN PROBLEMA RICORRENTE

    Gli inciampi di mons. Paglia sull’eutanasia

    Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita è intervenuto il 2 novembre al congresso “Tecnologie e fine vita: il primato dell’accompagnamento”. Insieme ad alcune considerazioni lodevoli, ha detto frasi infelici, riguardanti il consenso assoluto in capo al malato, le Dat, l’indisponibilità della vita, eccetera. E non è la prima volta (vedi da ultimo Rebus) che mons. Paglia incorre in simili inciampi.

    • CAVALLO DI TROIA

    Riecco il bavaglio da Ddl Zan: nel Codice della Strada…

    Nel Decreto-legge Infrastrutture, già passato alla Camera, è stato inserito un singolare emendamento che vieta sulle strade “qualsiasi forma di pubblicità” ritenuta sessista o violenta anche in relazione all’identità di genere già bocciata insieme al Ddl Zan. Pure i messaggi contro aborto, eutanasia, ecc. sono a rischio censura. Protesta Pro Vita & Famiglia. AGGIORNAMENTO: Con il voto al Senato di oggi (190 sì, 34 no), 4 novembre, il provvedimento è divenuto legge.

    • LA CASSAZIONE

    Via libera alla pornografia con minori? Una sentenza shock

    Il 28 ottobre le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che non si configura il reato di produzione di materiale pornografico quando un over 14 acconsente alle relative riprese, anche con un adulto, purché ad uso privato. Una pronuncia che tradisce la volontà del legislatore e perfino la Costituzione, ignorando anche la facilità di diffusione odierna. E, dietro la solita foglia di fico della “libertà”, espone a nuovi pericoli tanti ragazzini.

    • EUTANASIA IN OLANDA

    «Ho ucciso 100 persone», il vanto dello psicologo killer

    «Ho ucciso più di 100 persone e non ho nessun problema ad ammetterlo». Wim van Dijk psicologo olandese se ne vanta anche, ne fa una battaglia legale da militante radicale. Benché in Olanda il suicidio assistito sia legale, ma a determinate condizioni, van Dijk ha aiutato più di cento persone ad avvelenarsi fuori dalla legge. Perché non basta mai.