• LA STORIA

    Nathan, nato da uno stupro. E pro vita «senza eccezioni»

    Kathy Folan andava ancora al college quando venne stuprata. Poche settimane più tardi scoprì di essere incinta e, malgrado l’angoscia, decise di dare alla luce il suo bambino. Cercandogli una famiglia adottiva. Oggi lui, Nathan, ringrazia la madre e i genitori adottivi e respinge l’idea che lo stupro possa legittimare l’aborto: «La vita è vita, senza eccezioni»

    • GIORNATA PER LA VITA

    Jole e Paolo, così si strappano vite all'aborto

    Oggi la Chiesa italiana celebra la 42^ Giornata Nazionale per la Vita, istituita all'indomani dell'introduzione in Italia della legge che consente l'aborto (Legge 194 del 1978) e che cade la prima domenica di febbraio. Per l'occasione pubblichiamo due testimonianze che sono state presentate alla Veglia di preghiera per la Vita organizzata nei giorni scorsi a Casale Monferrato.
    - SE IL COLLEGE CATTOLICO È NEUTRALE SULL'ABORTO, di Giuliano Guzzo

    • CANADA

    Se il college cattolico «non ha» una posizione sull’aborto

    King’s University College, Ontario. Il 9 gennaio, su iniziativa di un gruppo religioso lì attivo, viene proiettato Unplanned, il film sulla conversione alla causa pro vita di Abby Johnson. Scatta la protesta di 44 professori e il preside se ne lava le mani dicendo che il college «non ha una sua posizione sull’aborto». Dove sono finiti i principi non negoziabili?

    • VITA

    Delusione Ungheria: fecondazione per la patria

    Il governo ungherese ha nazionalizzato sei cliniche per la fecondazione in vitro per offrire questo trattamento gratuitamente ai suoi cittadini. Una risposta sbagliata a un problema demografico reale. Così il governo rovina le politiche familiari fin qui intraprese.

    • REGNO UNITO

    Midrar, il giudice dà il via libera all’eutanasia

    L’Alta Corte ha autorizzato il Saint Mary’s Hospital di Manchester a staccare il ventilatore che tiene in vita il piccolo Midrar Ali, 4 mesi. Il giudice Nathalie Lieven ha accolto la diagnosi di “morte del tronco cerebrale”. Eppure il bambino continua a crescere. La famiglia annuncia che farà ricorso: «Lo amiamo, combatteremo»

    • L’INTERVISTA

    Verástegui: «No all’aborto, il popolo messicano è pro vita»

    I movimenti abortisti fanno una «propaganda mascherata da umanesimo», ma basta essere «consapevoli e informati» per sapere che «non si può eliminare un bambino che cresce nel grembo di una madre». La Nuova Bussola intervista l’attore messicano Eduardo Verástegui, che ha girato il suo Paese per presentare il film pro vita “Unplanned” e aiutare le donne incinte. Ma intanto continuano i piani del governo Obrador per legalizzare l’aborto in tutto il Messico.

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    • CON LA FANTASIA AL POTERE

    Ecco a voi l'incubo di un mondo senza limiti né muri

    All'Università di Pisa si può cambiare il proprio nome prima ancora di averlo fatto all'anagrafe. Tutto contro la discriminazione. Ma ciò che si nasconde dietro ai mantra del gender free, della globalizzazione, del multiculturalismo, dell'"ecumania" o dell'ambientalismo è la lotta all’identità della persona, delle nazioni, delle culture, della religione cattolica, ossia la lotta al reale per sostituirlo con l’ideale. Ma provate a togliere i confini ad un quadrato: l'effetto è la scomparsa della realtà nel nulla.

    DRAG QUEEN: «NON AVVICINATE I FIGLI AL NOSTRO MONDO» - di Benedetta Frigerio

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    • IL DISCORSO STORICO

    Trump alla March for Life: "Ogni bambino è un dono di Dio"

    “È per me un grande onore essere il primo presidente della storia che partecipa alla Marcia per la Vita”. Così Donald Trump ha incominciato il discorso alla 47ma manifestazione nazionale dei pro-life, primo inquilino alla Casa Bianca che si espone così tanto in difesa del diritto alla vita. Ma non tutti i media hanno apprezzato.

    • IL PADRE DI UN BIMBO A RISCHIO EUTANASIA

    «Midrar vive e cresce. Perché i medici inglesi dicono che è morto?»

    Dallo scorso settembre Midrar Ali, 4 mesi, è ricoverato al Saint Mary’s Hospital di Manchester, dove i medici vogliono staccargli il supporto vitale. La diagnosi dell’ospedale è di «morte del tronco cerebrale». Ma la famiglia la contesta. E il padre, uno scienziato biomedico di nome Karwan, racconta alla Nuova Bussola: «Il cuore di mio figlio batte, la sua circolazione funziona. Lui suda, continua a crescere e intanto è arrivato a pesare sette chili. Com’è possibile sostenere che sia già morto?». Il 22 gennaio si è conclusa l’udienza di primo grado, e ora si attende il verdetto del giudice che deciderà sulla vita di Midrar.

    • CONTRO L'ABORTO

    Trump for Life, per la prima volta un presidente alla Marcia per la Vita

    Trump annuncia la prima, storica, partecipazione di un presidente degli Stati Uniti, ancora in carica, alla Marcia per la Vita. Finora anche presidenti pro-life, come Ronald Reagan, avevano partecipato con loro messaggi di incoraggiamento, ma mai presenziando personalmente all'annuale marcia. Si tratta di una scelta coraggiosa, perché l'elettorato è molto diviso sul tema del diritto alla vita sin dal lontano 1973, quando la sentenza  Roe vs. Wade introdusse l'aborto legale negli Usa. Ed è soprattutto una battaglia che caratterizzerà la prossima campagna elettorale presidenziale: tutti i candidati democratici sono abortisti, incluso il cattolico Joe Biden, e sfideranno il più pro-life fra i presidenti repubblicani.

    IL PIÙ PRO LIFE DEI PRESIDENTI USA, di Ermes Dovico

     

    • TRE ANNI CONCRETI

    I provvedimenti di Trump, il più pro life dei presidenti Usa

    Dalla reintroduzione ed estensione della Mexico City Policy alla nomina di due conservatori alla Corte Suprema, dal taglio dei fondi a Planned Parenthood e Unfpa alla difesa dell’obiezione di coscienza per datori di lavoro, medici e infermieri. Fin dai primi giorni alla Casa Bianca, Donald Trump ha firmato molti atti a difesa dei nascituri e sgraditi all’industria dell’aborto. Guadagnandosi l'apprezzamento del movimento pro vita

    • PMA PER TUTTE

    Francia, avanza la legge che cancella il padre

    Malgrado le massicce proteste di piazza, martedì è iniziato al Senato francese l’esame del progetto di legge che estende la fecondazione artificiale a donne single e lesbiche. Voto finale previsto per il 4 febbraio. Associazioni familiari e vescovi evidenziano l’assurdità di un testo che elimina la figura paterna e, quindi, pianifica orfani.