• STATI UNITI

    Doveva morire otto mesi fa. Ma la piccola Tinslee lotta ancora

    Ha ormai più di 17 mesi Tinslee Lewis, la bambina affetta da una rara patologia a cui i medici del Cook Children’s, in Texas, avrebbero voluto staccare il ventilatore il 10 novembre scorso. La famiglia prosegue la battaglia legale per tenerla in vita. E un dottore esterno, con il sostegno di un collega, contesta la diagnosi dell’ospedale e si offre di farle la tracheostomia. Fin qui negata.

    • PERICOLI SCAMPATI

    Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

    Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo.

    • STATI UNITI

    Traffico di feti abortiti (e non solo), spunta un nuovo video

    Nuovi orrori dall’industria dell’aborto negli Usa. Gli investigatori del Cmp hanno scoperto che i bambini “abortiti”, in alcuni casi, erano vivi e venivano poi uccisi per rivenderne tessuti e organi. L’ammissione - da parte di Perrin Larton dell’Abr - è contenuta in un nuovo video girato di nascosto. E trova conferma nella testimonianza sotto giuramento di Deborah Nucatola della Planned Parenthood.

    • ABISSO SENZA FINE

    Regno Unito, dove “prima uccidi il feto, poi lo rimuovi”

    Nuove linee guida del Royal College of obstetricians and gynaecologists per favorire l’aborto in tempo di pandemia. Per le donne alle prese con il Covid, si suggerisce l’escamotage di uccidere il bambino prima del limite delle 24 settimane e solo in seguito, a condizioni stabilizzate, espellerne il corpicino. È la conferma che gli abortisti non hanno a cuore né i bambini né la salute delle donne.

    • ARGENTINA

    Aborto con la scusa del Covid, vescovi sulle barricate

    La Chiesa argentina torna a far sentire la sua voce contro l'aborto. Per monsignor Alberto Bochatey, presidente della Commissione episcopale argentina per la Pastorale della salute, "non è il momento di dichiarare l'aborto come un qualcosa di essenziale e di approfittare del dramma della pandemia per guadagnare terreno e imporre ciò che i cittadini hanno respinto, attraverso i loro legislatori".

    • UTOPIE DISUMANE

    Stupri, sterilizzazioni e aborti: il piano danese

    Dopo la Prima Guerra Mondiale ci si chiedeva come estirpare il male dall'uomo. Quando la risposta dimentica Dio si generano soluzioni più disastrose del problema. È il caso del dottor Keller e della Danimarca che fino agli anni '60 recluse sull'isola di Sprogø le donne "immorali". Sterilizzate non avrebbero tramesso i geni perversi ai figli, mentre migliaia furono violate e costrette ad abortire in quel che fu un campo di concentramento. 

    • RU486 E RICOVERO

    Umbria, la delibera che prova l’ipocrisia degli abortisti

    La Regione Umbria approva una delibera che prevede il ricovero ordinario di tre giorni, più sicuro di quello in day hospital, per l’aborto con RU486. Si seguono così la legge e le linee guida ministeriali. Ma gli abortisti protestano, dimostrando ancora una volta di non essere interessati alla salute delle donne. Al contempo è eccessivo l’entusiasmo di alcuni pro life, perché il male - dell’aborto - rimane.

    • STATI UNITI

    Corte Suprema pro gender, con il “sì” di due conservatori

    Con un voto di 6-3, la Corte Suprema degli Usa ha stabilito che è illegittimo licenziare un dipendente a motivo del suo “orientamento sessuale” o “identità di genere”. Viene così stravolto il senso di una legge del 1964 che faceva riferimento al sesso biologico. Esultano le organizzazioni Lgbt, che possono ringraziare Gorsuch e Roberts, i giudici in quota conservatrice che hanno votato con i liberal. Ambiguo anche Kavanaugh. E Trump rischia di uscire indebolito dalla sentenza.
    SE I "TRANS" INSULTANO J.K. ROWLING, di Tommaso Scandroglio

    • IL CASO

    Se anche la Rowling finisce nel tritacarne “trans”

    Tiene banco lo psicodramma che contrappone J.K. Rowling agli attivisti transessuali. Sebbene sostenga buona parte delle rivendicazioni Lgbt, l’inventrice di Harry Potter sta ricevendo una gran quantità di insulti (prostituta, strega e, addirittura, Terf…) perché convinta di una tesi lapalissiana: se sei nato maschio non puoi diventare donna. Contro di lei si è scagliata perfino l’Onu, segno che la realtà è sempre più calpestata.

    • I DATI DEL 2019

    Inghilterra e Galles, triste record: 209.519 aborti

    L’ultima relazione del Dipartimento della Salute rende noto che nel 2019 gli aborti legali in Inghilterra e Galles hanno raggiunto la cifra di 209.519, la più alta dall’entrata in vigore dell’Abortion Act (1968). Il tutto in un Paese dove la contraccezione è elevatissima, a conferma che la “soluzione” politicamente corretta al problema dell’uccisione dei nascituri è falsa.

    • PROBLEMA NEL PROBLEMA

    Vaccino Covid-19: immorale se usa i feti abortiti

    Due aziende stanno studiando un vaccino contro il coronavirus a partire da linee cellulari ricavate da feti abortiti. È lecito? No, perché significa collaborare all'aborto. Nel 2005 la Pontifica Accademia per la Vita pubblicò un documento da cui si evince che se anche il numero di vite salvate dall'antidoto fosse maggiore di quelle stroncate dagli aborti (che la produzione potrebbe facilitare), il fatto che esistano cure alternative lo renderebbe moralmente illecito. 

    • MOZIONE PRO VITA

    Stormont avvisa Londra: l’Irlanda del Nord non vuole l’aborto

    Dopo che Westminster ha approfittato del vuoto normativo nell’Irlanda del Nord per imporvi l’aborto (e le nozze gay), il ricostituito parlamento di Stormont ha approvato una mozione per rigettare la neo legislazione abortista che comprende tutte le “disabilità non fatali”. Si fanno sentire anche i vescovi. La mozione nordirlandese non annulla le norme abortiste, ma è un chiaro segnale a Londra.