• INTERVISTA / SUETTA

    «Abrogare la 194 si può. Ma servono formazione e preghiera»

    La sentenza della Corte Suprema USA sull’aborto può offrire ai pro vita italiani «un’opportunità per mettere in discussione una legge ingiusta». C’è un grande lavoro da fare sul piano normativo e culturale, perché «nessuna ragione può prevalere sulla sacralità della vita umana». La Chiesa non può, in nome del dialogo, venir meno alla «doverosa chiarezza» su aborto e 194. E serve recuperare la convinzione che «le buone battaglie si vincono innanzitutto con la forza di Dio». La Bussola intervista Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - San Remo.
    - LO STRANO SILENZIO DI PAGLIA, di Tommaso Scandroglio

    • L’INTERVISTA AL CORSERA

    Lo strano silenzio di Paglia sull’abrogazione della 194

    In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Pontificia Accademia per la Vita parla delle ricadute in Italia della sentenza della Corte Suprema statunitense, che ha mandato in soffitta la decisione abortista Roe vs Wade. Monsignor Paglia fa alcune affermazioni condivisibili, mentre altre sono censurabili. E colpisce il silenzio sulla volontà di abrogare la 194.

    • IL RAPPORTO

    Regno Unito, la Ru486 fa impennare gli aborti

    Il Governo britannico pubblica le statistiche sull’aborto in Inghilterra e Galles per il 2021. Registrati oltre 214.000 aborti, il numero più alto dalla legge del 1967. Influisce la totale liberalizzazione della Ru486, anche a casa. Con i maggiori rischi che ne conseguono. Altro dato: l’aborto è usato in gran parte come metodo contraccettivo, adducendo come ragione quasi esclusiva la “salute mentale”.

    • WASHINGTON

    Sentenza storica: la Corte Suprema USA cancella il diritto all'aborto

    “La Costituzione americana non conferisce il diritto all’aborto”. Dice così la sentenza della Corte Suprema che ha finalmente cancellato dopo 49 anni la sentenza Roe contro Wade. Ora il potere di legiferare in materia passa ai singoli Stati.  È una grande lezione per tutti i pro-life: il corso della storia non è ineluttabile, le cose possono anche cambiare in meglio laddove si è determinati a lottare per la verità e la dignità dell’uomo, senza compromessi. Un grazie anche all'ex presidente Trump: la sua scelta dei giudici della Corte Suprema è stata decisiva.

    • MALATTIA POLITICAMENTE SCORRETTA

    Vaiolo delle scimmie, la disonestà di Oms e Ue

    Sul vaiolo delle scimmie, l'Oms e l'Ue non dicono la verità fino in fondo. Non vogliono parlare degli Lgbti pride come occasioni di contagio. Non vogliono affrontare il tema della trasmissione del virus per via sessuale. Ed hanno impiegato troppo per diffondere i dati sul contagio, quasi tutto in Europa, più ancora che in Africa. 

    • SUICIDA

    Luca Bianco, il trans che (per primo) non si accettava

    Ha fatto gridare alla transfobia la notizia del suicidio di Luca Bianco, uomo che si sentiva donna e si faceva chiamare “Cloe”. In realtà, è il transessualismo la prima e vera fonte di disagio, perché sentirsi qualcuno di diverso nasce da una profonda crisi interiore. Bianco stesso lo testimoniava nel suo blog. E le ricerche e gli ex-trans lo confermano.

    • INTERVISTA ESCLUSIVA

    «Nostra figlia morta a 17 anni al Bambin Gesù. Ora vogliamo giustizia»

    Lisa era una ragazza solare e con tanta voglia di vivere, di “volare” come tante volte scriveva su suoi profili social; ma la sua vita è finita a 17 anni nell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. “Nostra figlia è morta non per la sua malattia, una patologia ematologica di natura benigna, ma per quella che doveva essere la cura risolutiva. È rimasta vittima di un trapianto di midollo osseo, rivelatosi pessimo”, dicono i genitori. Ora tre medici dell'ospedale del Vaticano sono sotto indagine per omicidio colposo. È un fatto grave che getta un'ombra sull'ospedale legato alla Santa Sede e considerato all'avanguardia per la pediatria. 
    LA LETTERA A PAPA FRANCESCO

    • INTERVISTA / HOLLIE DANCE

    Il grido della madre: “Vogliono uccidere Archie Battersbee. Fermateli”

    Dopo la sentenza che autorizza a togliere i supporti vitali al 12enne con gravi lesioni cerebrali, i familiari di Archie ricorrono in appello e denunciano la collusione tra giudici e medici e le gravi inadempienze del London Royal Hospital: “Lo considerano morto in base a una semplice risonanza magnetica”. “Da subito erano più interessati ai suoi organi che non a salvarlo”. "Lo stanno facendo morire di fame". 

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    • L'APPROFONDIMENTO

    Riprendere una riflessione etica sui vaccini

    «Perché non è più possibile questo atteggiamento? Perché crea una cultura del mors tua vita mea, una cultura che ritiene legittimo che alcuni muoiano per il bene dell’intera nazione (vi ricorda qualcuno?), una cultura che decide che alcuni esseri umani non sono persone, ma cose, fornitori di “materiale biologico”». Riprendere il sentiero interrotto della riflessione su vaccini, etica e aborto. La relazione di Luisella Scrosati al convegno di Terni. 

    • REGNO UNITO

    Archie, una conversione cambia la lotta per la vita

    In attesa della decisione del giudice dell'Alta Corte se porre fine alla vita del dodicenne Archie i cui medici considerano morto cerebrale, i suoi familiari danno un'importante testimonianza: convertiti al cattolicesimo dopo l'incidente, chiedono preghiere e non proteste pubbliche. È un riconoscimento pubblico di chi è il vero Signore della vita.

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    • INTERVISTA / CAVALLO

    «Il Ddl Bazoli vuole introdurre la morte di Stato»

    Il Ddl sul suicidio assistito non vuole introdurre «un’assistenza dignitosa negli ultimi momenti di vita, ma la morte di Stato, cioè la possibilità che l’ordinamento eroghi, su richiesta, la morte». Ma così lo Stato lascia solo chi soffre, come mostra anche il non voler investire sulle cure palliative. La Bussola intervista l’avvocato Francesco Cavallo.

    • ABORTO/USA

    Nuovi attacchi alle chiese, ma gli Stati cambiano

    Chiese nel mirino e colpevoli a piede libero. Fa discutere il furto sacrilego del tabernacolo a New York e la profanazione delle Ostie da parte dei pro choice. In attesa della decisione finale della Corte Suprema, ogni singolo Stato repubblicano predispone norme per introdurre ulteriori tutele alla vita.