• LA FONDAZIONE

    Tafida, dal dolore una speranza per altri bambini

    Presentata ieri a Londra la Fondazione Tafida Raqeeb, intitolata alla piccola inglese di 7 anni in cura al Gaslini. Il progetto è quello di un centro riabilitativo neurologico d’eccellenza, in cui dare una possibilità a bambini spesso vittime di un sistema ostile, come spiega Shelina Begum. Tra i presenti anche il senatore Pillon, oggetto in Italia di sterili polemiche, ma capace di lanciare un bel messaggio.

    • IL 21 MAGGIO

    “Scegliamo la Vita”, i pro-life tornano in piazza a Roma

    Illustrate ieri le finalità di Scegliamo la Vita, in programma sabato 21 maggio nella capitale. La manifestazione servirà, da un lato, a evidenziare i danni che la cultura dello scarto fa nella società e, dall’altro, la bellezza di aprirsi alla vita e alla famiglia fondata sul matrimonio.

    • UN WOMEN

    Incontro Onu, se non sei pro aborto non puoi parlare

    Quattrocento gruppi pro vita di tutto il mondo denunciano l’esclusione dalla Commissione sullo status delle donne, incentrata su aborto e temi Lgbt fin dalla bozza preparatoria. Dove c’è ampio spazio per il connubio tra abortismo e ideologia ambientalista.

    • LA "ROAD MAP"

    L'illusione del Covid 0 contro il ritorno alla normalità

    Le restrizioni contro il Covid stanno sparendo ovunque. Ma non in Italia, dove rimarranno obbligo di Green Pass, di mascherina al chiuso e di vaccinazione ancora per mesi. Solo dal 15 giugno, se il governo non cambia idea ancora, saremo liberi. Il motivo di tanta prudenza potrebbe essere ancora l'illusione del Covid 0. 

    • STATI UNITI

    Aborti e ricerca, 88 milioni da Biden. E sui nati vivi…

    Un progetto dell’Università di Pittsburgh interroga i medici sulla possibilità che ai bambini vengano estratti organi da vivi. E l’Amministrazione Biden stanzia 88 milioni di dollari per ricerche su tessuti umani fetali - come i trapianti da bambini a topi. Maggiore finanziatore il NIAID diretto da Fauci.

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    • SUICIDIO ASSISTITO/3

    I “paletti” fragili del Ddl Bazoli

    L’art. 3 del testo unificato Bazoli-Provenza da un lato riprende la già discutibile sentenza 242/2019 della Consulta (caso Dj Fabo), ma dall’altro la peggiora ampliando a dismisura la platea di possibili suicidi per legge. Molto labile è anche il “paletto” dei trattamenti di sostegno vitale, inteso in senso sempre più largo dai tribunali.

    • SÌ DELLA CAMERA AL DDL

    Il suicidio semplificato dallo Stato ragioniere

    Approvato ieri a Montecitorio il Ddl Bazoli, che ora passa al Senato. Un emendamento fa saltare la necessità del doppio certificato medico: ne basterà uno solo, diversamente che per l’invalidità civile... La morte, da materia giuridica penale-civile, è sempre più degradata a pratica amministrativa. Così anche l’iter suicidario viene snellito, alla faccia perfino della “libertà” informata.
    - LA STANZA DELLA MORTE, di G. Rocchi

    • SUICIDIO ASSISTITO/2

    La stanza della morte, che pena per gli ospedali

    Il testo Bazoli-Provenza prevede dei “requisiti” per le strutture che aiuteranno le persone a suicidarsi. Le attrezzature, i veleni, ecc., saranno pagati con le tasse di tutti. Entrerà a regime un sistema dove per lo Stato conterà solo che l’aspirante suicida sia “consapevole”, senza lasciare spazio ad affetti e alla speranza.

    • SUICIDIO ASSISTITO/1

    Dalla morte agli ospedali, il Ddl Bazoli stravolge tutto

    Da ieri di nuovo alla Camera, il testo unico Bazoli equipara il suicidio assistito alla “morte naturale”. Non è vero che il Parlamento è vincolato alla sentenza della Consulta, né a fare una legge. Con la quale le cose peggiorerebbero, perché il suicidio diverrebbe un diritto e la missione degli ospedali ne uscirebbe (dopo l’aborto) ulteriormente stravolta.

    • ROMA

    Brigate pro aborto al lavoro. Imbrattata la sede di Pro Vita

    «Non si nascondono più, è una guerra dichiarata, un atto gravissimo che segue l’ordine dell’assessore di rimuovere i nostri manifesti per l’8 Marzo». Si firmano con una sigla per i diritti, ma nella notte hanno devastato la sede romana di Pro vita e famiglia. Coghe: «Il prossimo passo sarà il carcere per chi difende i diritti dei bambini a nascere?». 

    • GIORNATA DELLA DONNA

    L'8 marzo non c'è tregua per le madri surrogate ucraine

    Nemmeno la guerra ferma il commercio dell'utero in affitto. Per le madri surrogate ucraine non c'è rispetto, neppure sotto le bombe. I genitori che avevano incominciato il percorso di maternità surrogata rilasciano anche interviste e trasformano la loro esperienza in avventura da social. Le agenzie che gestiscono il mercato garantiscono sicurezza e protezione per questa "merce" preziosa. Nella giornata della donna, nessuna femminista protesta per questo orrendo sfruttamento.

    - IN EUROPA SOLO L'ISLAMISMO FESTEGGIA

    • VACCINI ANTI-COVID

    Linee cellulari, quel che l’Osservatore dimentica

    In un articolo sull’Osservatore Romano, padre Alberto Carrara afferma l’eticità di tutti i vaccini anti-Covid e smentisce perfino la recente nota della CDF sulla cooperazione remota al male. Una linea, quella di Carrara, in accordo con la posizione della Pontificia Accademia per la Vita dal 2017 in poi, ma in netto contrasto con il documento del 2005 della stessa PAV e con le istruzioni Donum Vitae e Dignitas Personae.