• LA SENTENZA

    Suicidio, la Consulta apre all’obiezione di coscienza. Che non reggerà

    Venerdì la Corte Costituzionale ha pubblicato la sentenza sull’incostituzionalità di parte dell’articolo 580 del Codice penale. A determinate condizioni, l’aiuto al suicidio non è più penalmente perseguibile e quindi è stato stabilito un diritto soggettivo a ottenerlo. Eppure la Consulta ha riconosciuto l’obiezione di coscienza a favore dei medici (ma non della struttura ospedaliera), che però contraddice le premesse da cui sono partiti i giudici. Che si basano sulla legge sulle Dat, dove l’obiezione di coscienza non c’è. Ergo, è destinata a essere spazzata via dai disegni di legge all’esame del Parlamento, causando l’eutanasia anche della libertà dei medici.

    • UTERO IN AFFITTO

    Jessica, la triste verità di una mamma surrogata influencer

    Ci mancava solo la madre surrogata influencer. Jessica Girado, 35 anni, moglie e già mamma di cinque figli, ha soddisfatto con il proprio grembo i desideri genitoriali altrui. E ora racconta a 18 mila follower i segreti per una perfetta gestazione per altri. Non accorgendosi che quelle che chiama scomodità o fastidi sono in realtà conseguenze molto gravi. 

    • LIBERTÀ IN PERICOLO

    Manifesti Pro Vita, quando la censura è ideologica

    Il Tar dà ragione al Comune di Roma e vieta l’affissione di alcuni manifesti di Pro Vita con l’immagine di un bambino in grembo e scritte che veicolano verità biologiche. Lo Iap richiama la stessa associazione per la sua campagna contro l’eutanasia. Intanto in Italia molti altri manifesti, sebbene osceni, vengono consentiti. Due pesi e due misure, frutto del politicamente corretto.

    • IL CASO

    Che bugie sulla Polonia che difende i bambini dagli orchi

    I media mainstream anche italiani all'attacco del governo polacco. A Varsasia il sindaco lancia una massiccia campagna Lgbt: dall'ostello Lgbt al "guardiano del faro" nelle scuole fino all'educazione sessuale secondo gli standard Oms. Ma un'associazione si oppone e presenta una legge di iniziativa popolare per contrastare la propaganda sessuale nei minori. Anche il Parlamento Europeo si scatena. Ma il governo sta soltanto facendo il suo dovere. 

    • (IN)GIUSTIZIA NEGLI USA

    Traffico di bimbi abortiti, maxi multa per chi denunciò

    San Francisco: la giuria di un tribunale, imbeccata da un giudice pro aborto, obbliga David Daleiden e altri attivisti pro vita a pagare 2,2 milioni di dollari alla Planned Parenthood dopo la pubblicazione dei video, girati di nascosto, sulla compravendita di tessuti e organi di bambini abortiti. Daleiden&Co faranno ricorso, ma rimane il fatto inquietante di una giustizia alla rovescia.

    • NUOVO STUDIO

    Ormoni e chirurgia per trans? Non aiutano

    L’American Journal of Psychiatry pubblica una ricerca sui trans in Svezia e diversi media la salutano come prova che la chirurgia per il “cambiamento” del sesso faccia bene. Ma i dati dello studio dicono tutt’altro. Se n’è accorto il sociologo Mark Regnerus: solo un intervento chirurgico su 49 eviterebbe il ricorso a terapie per la salute mentale. Insomma, la solita propaganda gender.

    • IL PICCOLO MACIEJ

    Eutanasia infantile forzata, il copione si ripete in Belgio

    Dopo Charlie, Isaiah e Alfie, il copione si ripete in Belgio: Maciej, 6 anni, affetto da cardiomiopatia e danni cerebrali. I medici negano il permesso ad avere una nuova consulenza medica, le cartelle mediche sono inaccessibili. Adesso la decisione di rimuovere il ventilatore e la conseguente battaglia dei genitori che si oppongono. Parte una campagna che arriva anche in Italia. 

    • UNFPA

    Summit di Nairobi: Onu abortista, Vaticano assente

    L'Unfpa ha organizzato a Nairobi il nuovo summit su popolazione e sviluppo. Con una dichiarazione finale già scritta in anticipo, l'Onu ha imposto la sua agenda abortista. Un contro-evento pro-vita è stato sostenuto dai vescovi cattolici del Kenya. Il Vaticano non ha mandato la sua delegazione al Summit, ma ha lasciato soli i suoi vescovi locali. 

    • SI CERCA UN OSPEDALE

    10 giorni per Tinslee, un'altra bambina a rischio eutanasia

    Si chiama Tinslee Lewis, 9 mesi, ed è affetta dall’anomalia di Ebstein, rara patologia cardiaca. L’ospedale che l’ha in cura, in Texas, vuole staccarle il supporto vitale e una ventina di altre strutture si sarebbero rifiutate di accoglierla. Ma la sua famiglia non si arrende e ha ottenuto dal giudice tempo fino al 23 novembre, ritardando gli effetti mortiferi della «regola dei 10 giorni». AGGIORNAMENTO: Nuova proroga, a Tinslee e alla sua famiglia è stato concesso tempo fino al 10 dicembre.

    • CANADA

    Il nuovo baratro: l’eutanasia per frattura dell’anca

    Provincia del Quebec, un rapporto della Commissione sul fine vita rileva che ci sono almeno 13 casi in cui i requisiti legali per l’eutanasia sono stati violati e, in tre di questi, la persona poi uccisa aveva «una frattura dell’anca». È la riprova che una volta che passa il concetto che esistano vite indegne di essere vissute si spalancano le porte dell’inferno.

    • NUOVI DIRITTI

    Proposta Zan, un nuovo ddl Scalfarotto. Liberticida

    Iniziato in commissione alla Camera l’esame del disegno di legge di Alessandro Zan (PD) sul contrasto all’«omotransfobia». Il testo intende modificare due articoli del Codice Penale, prevedendo fino a 6 anni di carcere o multe per i trasgressori. Anche una critica all’omosessualità potrà essere soggetta a sanzione. E, con questo governo, il ddl è pressoché certo che passi.

    • TORINO

    Giovannino, il sopravvissuto che mostra a tutti il re nudo

    Sfuggito alla logica eugenetica da Fivet, sopravvissuto alla falce abortista dell'indagine prenatale. Il piccolo Giovannino, malato e abbandonato dai genitori, mostra il re nudo della cultura di morte per la quale i figli basta volerli, senza amarli: dov'erano i "twittaroli" mediatici che oggi si commuovono per lui quando lo Stato abbandonò Alfie, Charlie e abbandona ancora oggi milioni di feti abortiti?