• USA

    Cambio di sesso: ospedale nei guai se segue l'etica cattolica

    Usa, un ospedale cattolico potrebbe essere condannato per non aver eseguito un'operazione di cambio di sesso. Il processo è ancora in corso, ma dopo l'assoluzione di primo grado, il tribunale di appello ha riaperto il caso dando chiare indicazioni alla prossima giuria: la sentenza dice "discriminazione". Sarebbe un precedente grave

    • INTERVISTA ALLA MAMMA

    «Chi è per la vita si alzi per salvare Tafida e i bimbi disabili»

    «Se Tafida può vivere in queste condizioni per 20 anni, come dicono i medici, e io dico di essere felice di sacrificare la mia carriera per prendermi cura di mia figlia, perché gli stessi medici lo vogliono impedire? Solo perché è disabile?». Shelina Begum, madre della bambina inglese in stato di minima coscienza a cui il Royal London Hospital vuole staccare il supporto vitale e impedire il trasferimento al Gaslini di Genova, parla in un’intervista alla Nuova Bussola e lancia un appello alle religioni perché proteggano insieme le vite più fragili. Oggi inizia la settimana in cui il giudice MacDonald emetterà, come annunciato, la sua sentenza.
    - ENGLISH VERSION: THE INTERVIEW WITH TAFIDA'S MOTHER
    - E DAL CANADA ECCO L'EUTANASIA PER DEPRESSIONE: LA STORIA DI NICHOLS, di Giuliano Guzzo

    • DOPO IL VIA LIBERA DELLA CONSULTA

    L'eutanasia per depressione c'è già: la storia di Nichols

    La precisazione della Corte costituzionale che ha sottolineato che, tra i requisiti per poter ricevere l’aiuto al suicidio ci sono le «sofferenze fisiche o psicologiche», ha già un'applicazione. In Canada un uomo, depresso e solo, è stato eutanasizzato e l'ospedale non ha fatto altro che comunicare l'applicazione del protocollo alla famiglia ignara. 

    • EUTANASIA

    Se gettare la madre dal balcone è un “atto d’amore”

    Regno Unito: Robert Knight uccide la madre ammalata di Alzheimer buttandola dal balcone di una casa di cura. Ma il giudice gli sospende la pena sostenendo che «ha agito per amore e disperazione». È la stessa mentalità che, scambiando il male per bene, ha portato la Consulta a stabilire che in certi casi l’omicidio è ammissibile. Tutto il contrario di quel che faceva Madre Teresa, che prendeva su di sé il dolore dell’altro per renderglielo sopportabile e farlo sentire amato.

    • EUTANASIA

    Fine vita, il mondo cattolico si sveglia tra sgomento e urrà

    La sentenza della Corte costituzionale sull’assistenza al suicidio è inaccettabile secondo molti esponenti del mondo cattolico a partire dalla stessa CEI. Ma sono reazioni che nascondono valutazioni molto diverse sul da farsi e ricostruzioni molto distanti su cosa si doveva fare. E poi c'è anche chi applaude alla decisione della Corte. Come il giurista D'Agostino e Lucetta Scaraffia, i quali svelano una inquietante deriva eutanasica per via cattolica. 
    - UN VIA LIBERA CHE ARRIVA DA LONTANO di Tommaso Scandroglio

    • LA SENTENZA

    La Consulta fa il legislatore: così sarà eutanasia per tutti

    La Corte costituzionale ha detto “Sì” all’aiuto al suicidio, ma "solo" nel rispetto di alcune condizioni: paziente consapevole, sottoposto a trattamenti salvavita e in presenza di patologie irreversibili che causano sofferenze fisiche e psicologiche: quello che dovrebbe essere un freno, in realtà è un allargamento all'infinito del bacino di utenti che potrebbero chiedere l’eutanasia da oggi. L'ultima beffa: la Corte motiva il provvedimento per evitare abusi nelle persone vulnerabili. In realtà accadrà tutto l’opposto: ora che aiutare a togliersi la vita non è più reato, la persona particolarmente vulnerabile sarà assai più tentata di percorrere la via facile dell’eutanasia.

    • LA CONFERENZA INTERNAZIONALE

    "Non uccidermi", un tesserino per evitare l'eutanasia

    "Non uccidermi. Io sono contrario all'eutanasia e al suicidio assistito". Dove l’eutanasia è legale, questi tesserini identificativi sono distribuiti dai membri dell’Euthanasia Prevention Coalition (Epc). Ne parliamo con Alex Schandenberg, presidente Epc, a margine del convegno di Roma "Eutanasia e suicidio assistito; una sfida globale"

    • BARI

    Gender Film Festival, follia con soldi pubblici

    Anche quest’anno, nel capoluogo pugliese, andrà in scena il Gender Film Festival, con un programma all’insegna della trasgressione più spinta. Colpisce lo smarrimento esistenziale veicolato nei vari eventi Lgbt previsti dal 21 al 28 settembre, dai cinema alle librerie, all’università statale. Qual è il senso di un festival così distruttivo, finanziato perfino con fondi pubblici?

    • NUOVO RAPPORTO

    Ecco la rappresentante Onu per la vendita dei bambini

    La giurista olandese Maud de Boer-Buquicchio, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla vendita dei bambini, sostiene… l’utero in affitto. Invita i Paesi membri a ratificare i contratti di maternità surrogata stipulati all’estero e a non violare i «diritti» delle coppie gay che vogliono un figlio. Gli unici a non essere tutelati, ancora una volta, sono i bambini.

    • REGNO UNITO

    Tutto rinviato per Tafida, verdetto non prima del 30 settembre

    Il giudice MacDonald ha comunicato che renderà nota la sua decisione nella settimana che inizia il 30 settembre. Intanto, dovrà essere mantenuto il supporto vitale alla bambina in stato di minima coscienza, ma non sarà nemmeno consentito trasferirla in Italia. Gli avvocati della piccola hanno puntato sul diritto alla libera circolazione, mentre il team legale dell'NHS basa tutto sul solito indimostrato "miglior interesse".

    • FINE VITA

    La Chiesa ha scelto la strada della riduzione del danno

    Al convegno con le associazioni, il presidente Cei Bassetti sancisce il no all'eutanasia attiva, ma lancia la "linea" della Chiesa sul suicidio assistito: «Meglio legiferare per “limitare i danni” piuttosto che l'eutanasia legalizzata dalla Consulta». Ma per il numero uno Cei la via più percorribile è quella di «un’attenuazione delle sanzioni dell’aiuto al suicidio se sono coinvolti i famigliari» anche se si rifiuta di chiamarla depenalizzazione. 

    • STATI UNITI

    Aborto a processo, venduti cuori e teste di bambini

    A San Francisco è in corso lo ‘strano’ processo che vede imputati, per “registrazioni illegali”, David Daleiden e Sandra Merritt, i giornalisti sotto copertura che tra il 2014 e il 2015 fecero emergere lo scandalo - con al centro Planned Parenthood - della compravendita di organi e tessuti di bambini abortiti. E ora una dirigente ammette che la sua azienda di biotech ha venduto a “ricercatori medici” cuori battenti e teste di bambini. Ecco le cronache dell’orrore.