• BLACK LIVES MATTER

    Chi era George Floyd, vittima e icona della rivolta

    Ormai, il mondo intero sa chi è George Floyd, di Minneapolis, l'afroamericano ucciso lo scorso 25 maggio nel corso di un brutale arresto della polizia. È diventato l’icona del movimento Black Lives Matter, dei gruppi Antifa che si ribellano in tutta l'America. Tuttavia, sappiamo davvero qualcosa di George Floyd, oltre alla sua tragica morte?

    • LUCE SULLE RIVOLTE USA

    Se il KKK torna ad attaccare i neri e le chiese

    Il KKK nacque come movimento di bianchi protestanti e da sempre usa la violenza contro le persone di colore e contro la Chiesa cattolica. Quest'ultima si prodigò sempre per le minoranze discriminate, come testimoniano molti episodi storici che coinvolgono papi, ambasciatori apostolici e sacerdoti. Oggi si dice che le proteste sono contro il razzismo ma l'attacco alle chiese degli "incappucciati" mostra un ribaltamento di fronte menzognero. 

    • RIVOLTE IN USA

    Trump difende le chiese e prega. I vescovi lo attaccano

    Le proteste che stanno danneggiando gli Usa stremati dal lockdown mostrano la loro natura anti cristiana: diverse chiese sono profanate, perciò Trump è stato sui luoghi vandalizzati mostrando la Bibbia e pregando nel santuario di Giovanni Paolo II. Il presidente, però, non si deve difendere solo dalla stampa che mente, ma anche dai vescovi che giustificano gli anarchici e chi odia Dio.

    • INTERVISTA

    Zen: «A Hong Kong rischiamo un’altra Tienanmen»

    A 31 anni esatti dal massacro di piazza Tienanmen a Pechino, nubi scure volteggiano su Hong Kong: «I giovani coraggiosi che difendono l’autonomia e la libertà di Hong Kong, sono picchiati, arrestati, torturati». «Purtroppo, vista la situazione ai vertici del Partito comunista a Pechino, non ci possiamo aspettare molto di buono». «Come cristiani ci mettiamo nelle mani di Dio, difendendo la verità e la giustizia, pregando per la conversione dei nostri persecutori». Parla il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong.

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    • RUSSIAGATE

    Caso Flynn, cadono altri pezzi di accusa a Trump

    Tanto rumore per nulla. Il Russiagate, l’indagine sulla presunta collusione fra Donald Trump e la Russia, si è concluso con un nulla di fatto. Adesso si scopre che uno degli indizi principali, le telefonate del consigliere Michael Flynn e l’ambasciatore russo Kislijak, non conteneva alcuna prova di collusione. Interesserà ancora a qualcuno?

    • USA IN FIAMME

    La difficile lotta di Trump contro gli Antifa(scisti)

    Le violenze nelle maggiori città americane ormai non riguardano più l'uccisione di George Floyd da parte di un poliziotto. Sono diventate violenze politiche, ai danni di comuni cittadini, alimentate da gruppi di Antifa (abbreviazione di "antifascisti"), i black block anarchici americani. Trump li vorrebbe designare "organizzazione terrorista", ma è una partita politica e legale difficile.

    • VOLUTA DA MACRON

    Francia, con la scusa dell’"odio" passa la legge bavaglio

    Il Parlamento francese ha approvato la cosiddetta Legge Avia, che richiede a piattaforme online come Facebook, Twitter e YouTube di rimuovere “contenuti odiosi” entro 24 ore dalla segnalazione. In caso contrario previste multe esorbitanti. Ma chi definisce l’“odio”? In realtà, si tratta di un pretesto per censurare le idee che si discostano dal politicamente corretto.

    • CRISI MIGRANTI

    Nel silenzio generale, la Turchia occupa un pezzetto di Grecia

    Un manipolo di uomini dell'esercito turco ha occupato un fazzoletto di terra in Grecia. E questo al culmine della crisi degli emigranti, quando la Turchia ha deciso di mandare in Europa i rifugiati (o presunti tali) provenienti dalla Siria. Ma è una dimostrazione di forza che testimonia il carattere imperialista della politica di Erdogan

    • MEDITERRANEO

    Grecia e Malta combattono i trafficanti di esseri umani

    Grecia e Malta respingono in modo palese i migranti illegali riportandoli verso le coste turche e libiche. A differenza dell’Italia, Grecia e Malta combattono i trafficanti di esseri umani, Malta in pieno accordo con la guardia costiera libica, di cui l'Italia è ancora lo sponsor principale.

    E LA TURCHIA "INVADE" LA GRECIA di Lorenza Formicola

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    • RIVOLTA DI MINNEAPOLIS

    "Minneapolice", come il lockdown poliziesco uccide

    Minneapolis, George Floyd, afro-americano, è morto di soffocamento in seguito all'arresto brutale che ha subito, per un reato bagatellare. E la comunità afro-americana è esplosa. Prima aveva subito un lockdown durissimo, con una polizia dotata di super-poteri conferiti dalla locale giunta di estrema sinistra. La rabbia covava da tempo

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    • GUERRA MEDIATICA

    Trump si ribella ai saccenti dei social network

    Twitter ha considerato "fuorvianti" due messaggi del presidente e ha invitato gli utenti a verificarne la veridicità sulla CNN (di sinistra). Il presidente ha emesso un ordine con cui revoca l'immunità delle compagnie dei social network (quelle che si mettono a censurare i contenuti e quindi si comportano da editori) sui contenuti che pubblicano 

    • IL CASO

    Libia, i caccia russi sono un mistero. Tensioni con gli Usa

    Si infittisce il mistero intorno agli otto, o forse più, aerei da combattimento russi arrivati in Cirenaica a rinforzo di Haftar. Si ipotizza che siano passati dalla base russa in Siria, Hmeimim, per essere riverniciati e privati delle insegne militari. Secondo gli Usa, gli aerei inviati sarebbero addirittura 14. Mosca smentisce, ma la vicenda aumenta le tensioni politiche con gli Stati Uniti, preoccupati da un’espansione russa a sud dell’Europa.