• EX URSS

    Guerra fredda in Ucraina, Russia e Nato mobilitano

    Quando si affronta la crisi in Ucraina, la vera domanda è: davvero sta per scoppiare la guerra o è “solo” una prova muscolare fra Russia e Usa? L’ambiguità della situazione è ciò che rende difficili le trattative e permette a Putin di alzare la posta in gioco, cercando di dettare condizioni a tutta la Nato e non solo all’Ucraina.

    • JIHAD SESSUALE

    Dopo Milano, aggressioni di gruppo in Arabia Saudita

    Assalti di gruppo a ragazze isolate sono avvenuti anche a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, non solo a Milano. Ma, ancora peggio che in Italia, le vittime non ne possono neppure più parlare, rischiando fino a cinque anni di carcere se lo fanno. I cambiamenti messi in moto dal principe Mohammed bin Salman non sempre sono seguiti da un analogo progresso sociale.

    • UCRAINA

    Russia e Nato, nulla di fatto. Continua l'escalation

    Il Regno Unito invia armi anti-carro all'Ucraina. La Russia non smobilita ai confini ucraini. È il segno tangibile del fallimento dei colloqui fra la Russia e la Nato. Non si può raggiungere l'accordo perché le richieste russe all'Alleanza implicherebbero una sconfitta strategica. Al tempo stesso, la Nato è divisa, sul gas russo e sulla risposta da dare. 

    • STATI UNITI

    Terrorismo in Texas, torna lo spettro di Lady Al Qaeda

    L'attacco di sabato in una sinagoga in Texas conclusosi con l'uccisione del terrorista riporta ancora una volta in primo piano la figura di Aafia Siddiqui, nominata Lady Al Qaeda, per la liberazione della quale il terrorista ha giustificato la sua azione. Segno che Al Qaeda rialza la testa in Occidente.

    • MYANMAR

    Aung San Suu Kyi, la prigioniera birmana

    Altri quattro anni di carcere per Aung San Suu Kyi, la leader della Lega Nazionale per la Democrazia del Myanmar. Le accuse sono bagatellari. La giunta militare la vuole estromettere del tutto dalla politica del Paese dopo che il suo partito ha stravinto le elezioni del 2020. È una storia che si ripete, tutto è come nel primo arresto del 1989. 

    • DIALOGO A GINEVRA

    Usa e Russia, un incontro con le peggiori intenzioni

    Oggi a Ginevra, con il Dialogo sulla stabilità strategica, fra Usa e Russia, si apre una settimana di negoziati. Mosca propone alla Nato di rinunciare ad ogni ulteriore espansione a Est e ritirare truppe dai Paesi Baltici. Putin si presenta da una posizione di forza dopo l'intervento rapido in Kazakistan. Biden è pronto a mollare anche l'Europa?

    • LA CRISI

    Rivolta in Kazakistan, un avvertimento per l'Europa

    Durissimi scontri tra dimostranti e forze di sicurezza con decine di morti, a causa dell'aumento dei prezzi del gas liquido, in un Kazakistan che è tra i principali produttori di petrolio e gas. Un monito per l'Europa che sta attraversando una grave crisi energetica, con una drammatica carenza di gas naturale e prezzi in rapido aumento.

    • CONTINENTE NERO

    La denuncia coraggiosa di un vescovo in Nigeria

    Monsignor Matthew Hassan Kukah denuncia la violenza in Nigeria e il silenzio del presidente Buhari. Denuncia la scomparsa di centinaia di ragazzi e ragazze, la piaga dei rapimenti. In uno di questi è morto anche un sacerdote, don Luke Adeleke

    English
    • COMUNISMO

    Gogna pubblica in Cina, anche in Italia a qualcuno piace

    Cina, a Jingxi, la polizia in tuta protettiva biologica, ha scortato in processione quattro prigionieri, esponendoli alla pubblica gogna. Avevano violato i confini e dunque anche le norme anti-Covid. Anche in Italia l'idea della pubblica gogna piace. 

    • RUSSIA

    Memorial chiusa, colpo di spugna sul comunismo

    Memorial è tuttora la principale istituzione di studio dei crimini del comunismo. La Corte Suprema russa ha decretato la chiusura della sua branca principale, Memorial Internazionale e un tribunale moscovita quella di Memorial Centro per i Diritti

    • COMUNISMO CINESE

    La memoria di Tienanmen rimossa anche a Hong Kong

    I regimi comunisti hanno sempre cancellato il loro passato. La Cina non fa eccezione: ha cercato di cancellare dalla memoria collettiva la strage di Tienanmen. Solo a Hong Kong si poteva commemorare. Ma mercoledì è stata rimossa la statua in onore alle vittime, dopo aver cancellato la veglia annuale e arrestato gli organizzatori.

    • ISRAELE E I SUOI VICINI

    Le tre elezioni che hanno cambiato il Medio Oriente

    Tre elezioni, fra il 2020 e il 2021, hanno cambiato completamente il grande gioco politico del Medio Oriente: Joe Biden negli Usa, la fine di Netanyahu in Israele e la vittoria di Raisi in Iran. Riprendono le trattative con Iran e Palestina. Ma riparte anche l'offensiva di propaganda palestinese, anche con risvolti religiosi gravi (e l'Italia è complice).