• EX BIRMANIA

    Golpe in Myanmar, fine della transizione democratica

    Alla vigilia dell'insediamento del nuovo governo guidato dalla Lega Nazionale per la Democrazia, nel Myanmar (ex Birmania), i militari hanno preso il potere con un colpo di Stato. Aung San Suu Kyi, dopo aver vissuto dieci anni di libertà e di esperienza di governo, è tornata agli arresti da ieri. Potrebbe essere la fine della già difficile transizione democratica iniziata nel 2011.

    • ANNIVERSARIO

    Somalia, trenta anni di guerra: il fallimento di una nazione

    La deposizione del dittatore Siad Barre nel gennaio 1991 avrebbe dovuto aprire una nuova era di libertà e sviluppo: invece è scoppiata una guerra fra clan che dura ancora oggi e ha favorito la crescita del terrorismo islamista degli al-Shabaab. Senza contare i miliardi di dollari in aiuti internazionali finiti nelle tasche dei “signori della guerra”.

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    • STATI UNITI

    L’abortista Biden cancella le misure pro vita di Trump

    Ordine esecutivo del neo presidente degli Usa che abolisce alcune delle principali misure pro vita di Trump. Abrogata la cosiddetta “Mexico City Policy” e ordinati il rifinanziamento dell’Unfpa, la modifica del Titolo X e la fuoriuscita dalla Dichiarazione di Ginevra che ribadiva l’inesistenza di un diritto internazionale all’aborto. Il tutto proprio nei giorni della "March for Life".

    • GUERRA INFINITA

    Libia divisa, Haftar si trincera, i mercenari restano

    Libia, preoccupazioni della diplomazia internazionale e del governo di Tripoli per gli ultimi sviluppi. Dopo l'accordo di pace del 23 ottobre, le forze straniere (turchi, russi, emiratini e mercenari) avrebbero dovuto ritirarsi in tre mesi. Invece restano. Haftar scava una linea di trincee sul "confine" raggiunto, congelando la divisione della Libia

    • PRIMA POTENZA

    Xi Jinping detta regole di buon vicinato. Per gli altri

    La Cina, unica potenza economica al mondo che cresce anche durante la crisi della pandemia, al forum di Davos si presenta come vincitrice e detta regole di buon vicinato per il futuro delle relazioni internazionali. Regole, però, che valgono solo per gli altri perché la Cina, nell'ultimo anno, le ha già violate praticamente tutte. 

    • RAPPORTO

    Irlanda, sulle ragazze-madri le colpe di un’intera società

    Il rapporto sulle istituzioni cattoliche del XX secolo smentisce in gran parte la leggenda nera su maltrattamenti e sfruttamento di donne e bambini, ma deve far riflettere sull’incapacità della Chiesa di andare contro corrente e creare una cultura più rispettosa della persona.

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    • INVERSIONE DI TENDENZA

    L'Oman chiude agli immigrati, a causa della crisi globale

    Il sultanato dell'Oman sta nazionalizzando la sua forza lavoro, con nuove leggi per ridurre il peso dei lavoratori stranieri. Attualmente, gli immigrati regolari sono il 40% della sua forza lavoro, situazione comune a tutti i ricchi Stati del Golfo. In alcuni di essi la forza lavoro straniera è maggioritaria. È indice di un'inversione di tendenza globale.

    • USA

    Al Senato inizia per Trump un impeachment "alla memoria"

    L'impeachment di Donald Trump passa oggi dalla Camera al Senato. I Repubblicani hanno chiesto un rinvio, dunque, salvo imprevisti, si voterà il 9 febbraio. Ma che senso ha un impeachment "alla memoria", considerando che il mandato di Trump è cessato il 20 gennaio? I suoi oppositori mirano a eliminarlo dalla scena e infangarne la memoria. Anche se 74 milioni di americani lo hanno votato appena 2 mesi e mezzo fa. 

    • L'ANALISI

    Trump ha ridato fiducia agli Usa: l'eredità che Biden non può ignorare

    Qualsiasi cosa si possa pensare di Trump, solo chi è accecato da pregiudizi ideologici può negare che la presidenza Trump sia stata una tra le più significative nella storia americana del secondo dopoguerra. Ha rassicurato una società disorientata e impaurita limitando gli eccessi del “politicamente corretto” e la “dittatura delle minoranze”, difendendo la famiglia tradizionale e schierandosi su posizioni decisamente pro life

    • INAUGURATION DAY

    Joe Biden giura da presidente e chiede unità (sotto i Democratici)

    “Questo è il giorno della democrazia. Un giorno di storia e di speranza”. Inizia così il discorso del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, in una cerimonia surreale, senza pubblico, in una Washington presidiata da 10mila uomini della Guardia Nazionale. Un discorso che predica unità, ma che non poteva essere più divisivo. 

    • GUERRA INFINITA

    Gli Usa si ritirano, lasciando l'Afghanistan nel caos

    L'amministrazione Trump lascia in Afghanistan appena 2500 uomini, troppo pochi per affiancare l'esercito regolare afgano nella sua guerriglia contro i talebani. A seguito degli accordi di Doha, il ritiro statunitense dovrebbe continuare fino a maggio, se confermato da Biden. Ma i talebani non hanno deposto le armi. Anzi: attaccano ovunque.

    • LA NUOVA AMMINISTRAZIONE

    Biden prepara la sua guerra lampo: 10 giorni di ordini esecutivi

    Cosa ci attende con la nuova amministrazione? In una nota del capo di Gabinetto, Ron Klain, leggiamo che le priorità del nuovo presidente saranno affrontate a colpi di ordini esecutivi, nei primi 10 giorni di governo. Saranno affrontate le "quattro crisi" da "risolvere con provvedimenti urgenti": Covid, crisi economica, clima e crisi razziale