• MEDIO ORIENTE

    Israele nel pantano, verso il voto per la terza volta

    Israele: due elezioni in un anno non hanno dato una maggioranza. Netanyahu ha esaurito il suo mandato esplorativo e ha passato il testimone al centrista Gantz. Ma è possibile che si torni al voto per la terza volta. Giustizialismo contro Netanyahu e partiti arabi che forse appoggiano Gantz: due novità assolute nel panorama israeliano.

    • QUESTIONE CURDA

    L'Ue litiga con Erdogan. E la Russia restaura la Siria

    Berlino litiga con i turchi ed Erdogan minaccia nuove invasioni di migranti in Europa. Intanto iniziano a entrare in vigore gli accordi di Sochi, fra Putin ed Erdogan, per la spartizione della regione curda al confine fra Turchia e Siria. L'esercito di Damasco torna a presidiare gran parte del confine. L'integrità siriana torna a essere restaurata

    • GUERRA DI INFORMAZIONE

    Da Hong Kong al resto del mondo, la Cina esporta repressione

    L’abrogazione della legge sull’estradizione parrebbe una manovra di retromarcia per svuotare le piazze dei manifestanti. Ma molti sintomi suggerirebbero che la crisi non rientrerà tanto facilmente. Uno di questi è la guerra di informazione e boicottaggio scatenata dalla Cina in tutto il mondo, contro chiunque solidarizzi con Hong Kong.

    • DOMENICA URNE APERTE

    Argentina al voto, ma per i cattolici non c'è via d'uscita

    Domenica urne aperte per l'Argentina che va al voto. Si vota secondo il portafoglio, ma i cattolici impegnati sui temi etici sono lacerati e senza via d'uscita. Il peronista Fernandez si è già detto favorevole alla legge sull'aborto. In quanto al presidente uscente l'ambiguità sulla tutela della vita ha svelato molte sue intenzioni. 

    • INTERVISTA A PIERANTONI

    “Dramma Cile, ma Piñera paga una crisi non solo sua”

    «A Santiago viviamo un dramma, ma la situazione non è peggiorata con Piñera». Intervista allo storico Pierantoni: «Il Paese cresce, ma si trascina i problemi del passato: le distorsioni nel monopolio delle grandi imprese e l’eccessiva privatizzazione dei servizi essenziali. È una rivolta della classe media. Su cui soffiano delinquenti comuni e la minoranza castro-chavista. Ma i cileni sono lontani dalla mitologia comunista».

    • SINISTRA ED ELEZIONI

    Socialisti perdenti e aggrappati al potere dalle Ande alle Alpi

    Le elezioni che si sono svolte in questo fine settimana sono sia conferme che sorprese, ma hanno tutte una caratteristica comune: i socialisti e i partiti di sinistra in Svizzera non sfondano, in Canada calano, in Portogallo sono in minoranza, e Morales è alle strette in Bolivia. Ma in nessun caso la sinistra rinuncia al governo.

    • LE RAGIONI DEL CAOS

    I disordini in Cile? Figli del castro-chavismo

    Altro che spettro di Pinochet. Le manifestazioni violente che hanno prodotto fin qui 11 morti e oltre 1.500 arrestati sono legate al Partito Comunista. E si inseriscono nel solco di una più ampia regia di matrice castro-chavista che sta sconvolgendo altre regioni dell’America Latina, come la Colombia e l’Ecuador. E il dittatore venezuelano Maduro dice ai suoi che «il piano va avanti».

    • UE

    Brexit ancora sospesa dal Parlamento britannico

    Si sapeva già che la bozza di accordo con Bruxelles per l’uscita del Regno Unito dall’Ue avrebbe avuto vita dura nel Parlamento britannico. Ma non così dura. Sabato, un Parlamento frammentato ha rinviato la scelta sull'accordo proposto da Johnson per la Brexit e ieri lo speaker John Bercow ha bloccato una seconda votazione. 

    • INTERVISTA ALLA DISSIDENTE

    Masih Alinejad, i mercoledì bianchi contro il velo iraniano

    Intervista a Masih Alinejad, giornalista e dissidente iraniana, esule volontaria negli Stati Uniti, lotta contro lo hijab obbligatorio, il velo imposto a tutte le donne in Iran sin dal 1979. Promuove le proteste del "mercoledì bianco", giorni in cui le donne si levano il velo in pubblico, sfidando il pericolo degli arresti e delle rappresaglie.

    • GUERRA INFINITA

    Siria, tracce di un accordo fra Erdogan, Assad e Putin

    La tregua nel Nord della Siria per ora regge. La prontezza con cui le truppe regolari siriane e i russi sono subentrati agli americani in ritirata, impedisce ai turchi di occupare tutto il territorio che desideravano e mette in sicurezza 2 milioni e mezzo di civili curdi. Ma proprio quella prontezza è un indizio dell'esistenza di un piano concordato

    • Elezioni in Bolivia

    Morales sfida la Costituzione per un quarto mandato

    Oggi la Bolivia affronta un giorno decisivo per la sua democrazia: 7,3 milioni di elettori hanno la responsabilità di eleggere l’undicesimo Presidente del Paese e decidere tra l’alternanza democratica e la rielezione del Presidente socialista Morales che, sfidando la Costituzione “indigenista” voluta da lui stesso, pretende di rimanere per un quarto mandato. L'intervista esclusiva della Nuova BQ all'ex presidente Quiroga

    • UE

    Brexit, accordo a sorpresa. Ma resta il nodo irlandese

    A Bruxelles un accordo sulla Brexit pare, di nuovo, a portata di mano, dopo che era apparso una missione impossibile. Ma a Londra gli Unionisti nordirlandesi annunciano battaglia: temono di essere fagocitati dall'Ue, dunque dalla Repubblica di Irlanda.