• LA DENUNCIA

    Dall’Etiopia allo Yemen, la carestia creata dall’uomo

    Il direttore del Pam, David Beasley, informa che decine di milioni di persone sono minacciate dalla carestia in Etiopia, Sudan del Sud, Madagascar e Yemen. Proprio in quest’ultimo Paese, secondo l’Onu, è in corso la crisi umanitaria più grave. E per tutti questi stati, tre dei quali in guerra, si individua nell’uomo la causa della carestia.

    • CHIUDE IL GIORNALE LIBERO

    Hong Kong, Apple Daily e la fine della libertà

    Una voce di dissenso in Hong Kong era quella del quotidiano in lingua cinese Apple Daily, che giovedì ha terminato le pubblicazioni dopo che il governo ha bloccato i conti bancari della società, di proprietà del magnate Jimmy Lai, ora in carcere. Le file nei chioschi per l'ultima copia. L'opposizione Usa al nuovo protagonismo cinese e il riallineamento dell'Italia. Intanto, il silenzio del Vaticano appare debole e assoggettato a Pechino. 

    • COMUNISMO CINESE

    Xi Jinping riscrive la storia cinese per esaltare Mao

    Il Partito unico cinese non ammette autocritica. Alla vigilia del centesimo anniversario del Pcc, i libri di storia sono stati riscritti. Mentre sotto il presidente Deng erano ammesse critiche nei confronti di Mao, con Xi Jinping torna l'esaltazione retorica del "grande timoniere". Xi lo vuole, per giustificare il suo strapotere di stampo maoista.

    • IL RAPPORTO Unhcr

    Rifugiati in aumento, le colpe dei soliti regimi noti

    Si aggrava la situazionne di rifugiati e sfollati nel mondo. Nell'ultimo Rapporto Unhcr si passa da 82,4 milioni di assistiti rispetto ai 79,5 milioni dell’anno precedente. L'appello dell'agenzia Onu contro i "soliti" regimi: Sudan del Sud, il Venezuela di Maduro, i clan somali e i gruppi jihadisti, bande armate, organizzazioni criminali in Africa, Asia e America Latina. 

    • MEDIO ORIENTE

    Israele il "governo del cambiamento" alla prova

    Il nuovo governo israeliano, il primo senza Netanyahu da 12 anni, sta in piedi con un solo voto. Peggio ancora è sostenuto da forze politiche che fra loro non si capiscono neppure, arabi ed ebrei, religiosi e sinistra laica. Adesso sarà subito messo alla prova del conflitto con Gaza, che non è finito. E con una situazione mediorientale esplosiva.

    • CONTINENTE NERO

    La Francia si ritira dal Sahel. Una sconfitta e un'occasione

    Macron ha annunciato il ritiro del contingente francese dal Sahel. Si apre un nuovo capitolo in cui i jihadisti si possono proclamare vincitori (come in Afghanistan). Intanto in Centrafrica arrivano i russi a colmare il vuoto. Ma il ritiro francese dall'Africa occidentale è anche un'occasione per l'Italia, per subentrare come potenza guardiana.

    • ELEZIONI IRAN

    Repubblica Islamica, l'ascesa del giudice Raisi

    Oggi si vota in Iran per scegliere il nuovo presidente. L’unica figura politica che veramente conta nella Repubblica Islamica è la Guida Suprema, ma il presidente è importante in politica economica e interna. Il favorito è Raisi, giudice supremo, khomeinista rivoluzionario della prima ora, responsabile della liquidazione del dissenso. 

    • EX BIRMANIA

    Myanmar, la Chiesa nel mirino della giunta militare

    Myanmar, mentre inizia il processo ad Aung San Suu Kiy, la rivolta contro la giunta militare incontra nuove repressioni. I manifestanti vengono aggrediti da poliziotti in borghese o travolti da auto senza targa. Mentre nello Stato di Kayah, le chiese sono spesso bombardate. Appello dei vescovi del Myanmar per la salvezza dei civili e degli edifici di culto.

    • PROMESSE DA G7

    Vaccini all'Africa, un miliardo donati, ma tanti saranno sprecati

    I Paesi del G7 promettono 870 milioni di dosi di vaccini al COVAX, per donare vaccini all'Africa. Molti Paesi non sono riusciti a prepararsi e lo spreco è enorme. Per l'Unione Africana è colpa della "mentalità coloniale" di chi non include gli africani nelle decisioni. Ma chi ha il coraggio di denunciare lo stato della sanità pubblica in Africa?

    • BRUXELLES

    Nato: Cina, nuova nemica. Turchia, spina nel fianco

    A Bruxelles, ieri, la politica estera della nuova amministrazione americana è entrata nel vivo. La Cina appare come la nuova antagonista. La Russia come il nemico tradizionale. Resta il problema interno della Turchia non democratica e in piena espansione. E sullo sfondo, il tragico epilogo della missione in Afghanistan.

    • GOVERNO AUSTRIACO

    "Mappa dei luoghi islamici" contro il fondamentalismo

    L’iniziativa fa discutere ma per il ministro Raab e il cancelliere Kurz è necessaria a segnalare i luoghi dell’islam politico. Il progetto prevede che l'islam sia insegnato nelle scuole da docenti che parlano tedesco e nelle moschee da imam formatisi in Austria. Raab, ideatrice della mappa: “Se oggi vuoi fondare un'associazione islamica ma non che la gente lo sappia è perché vuoi predicare di nascosto. Così difendiamo anche i musulmani che rifiutano l'estremismo”.

    • GERMANIA E UNGHERIA NEL MIRINO

    Corte europea, sfida alla sovranità degli Stati

    Aperto il percorso di infrazione contro la Germania, i cui giudici si erano opposti ai Coronabond. Stravolte le procedure e accelerato il giudizio contro l'Ungheria. Le decisioni della Corte Europea sono superiori a quelle delle corti dei singoli paesi?