• ELEZIONI

    Israele, Netanyahu ha perso la scommessa

    Il premier Netanyahu aveva voluto le elezioni anticipate per modificare in modo a lui favorevole l'equilibrio uscito dalle elezioni dello scorso aprile. Ma il voto offre una situazione ancora più complicata della precedente e probabilmente apre la strada all'uscita di scena del leader conservatore.

    • SOCIALISMO REALE

    Il Vaticano benedice le nuove elezioni farsa in Venezuela

    Dopo aver abbandonato in agosto il negoziato con l'opposizione, promosso dalla Norvegia, il regime di Maduro ha firmato un accordo a Caracas con una "finta" opposizione, accordo finalizzato a nuove elezioni, ovviamente pilotate. Processo illegittimo per gran parte della comunità internazionale, Unione Europea inclusa, ma non per la Santa Sede: alla firma dell'accordo era presente il nunzio apostolico, monsignor Giordano, preceduto da dichiarazioni concilianti a Roma del generale dei Gesuiti, il venezuelano padre Arturo Sosa.
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    • L'ANALISI

    Terrorismo, l'Inghilterra ha la soluzione: non parlatene

    Nessuna proposta viene avanzata per contrastare l'emergenza inglese, ed europea, del terrorismo islamico. Anzi, proprio il Regno Unito, sembra indicare una sola alternativa: smettere di parlarne, così passerà.

    • TENSIONE NEL GOLFO

    L'attacco al petrolio saudita può essere partito dall'Iran

    L'attacco con droni a lungo raggio che ha colpito le installazioni petrolifere in Arabia Saudita, il 14 settembre, è stato rivendicato dagli Houthi, ma potrebbe non essere opera loro. Si potrebbe celare, infatti, la mano dell'Iran, con un lancio dal Sud dell'Iraq o direttamente dal territorio iraniano. Un passo in più verso la nuova guerra nel Golfo

    • FARC-CHAVEZ

    Quando Chavez "affogava nella cocaina" gli Usa

    Braccio di ferro fra la magistratura della Spagna e quella degli Usa per l'estradizione di Hugo Carvajal, ex capo dell'intelligence venezuelana, poi passato all'opposizione. Può essere lui la prova vivente di quel che si sospettava: che il regime di Chavez, ereditato da Maduro, è coinvolto nel narcotraffico fino ai massimi livelli

    • SCIITI CONTRO SUNNITI

    Guerra di droni nel Golfo. Colpito l'oro nero saudita

    Un attacco con droni ha colpito il cuore dell'industria petrolifera saudita all'alba di sabato 14 settembre. Gli Houthi, ribelli sciiti dello Yemen, hanno rivendicato l'attacco. Ma l'Arabia Saudita e gli Usa accusano soprattutto l'Iran, che avrebbe fornito i droni alle milizie sciite locali. In attesa delle indagini, sale la tensione nel Golfo.

    • IL NUOVO PORTAFOGLIO

    Lo stile (sinistro) di vita europeo porta ai migranti

    Nelle competenze specifiche del nuovo Commissario c’è anche il portafoglio su “migrazioni e rifugiati”. Polemizzare sulla possibilità che esista un modo di vivere europeo è già sintomo di antieuropeismo sinistro, farlo con la scusa di non offendere i migranti è un cedimento allo straniero.

    • "AMERICA FIRST"

    Bolton ha fatto il suo tempo, perciò Trump l'ha licenziato

    Dietro la decisione di licenziare il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Usa John Bolton, ci sarebbe un'affermazione della politica estera di Trump e Pompeo. Una linea basata sul concetto di "America First" che fa e disfa le alleanze in modo flessibile in un mondo mutevole. L'intransigenza di Bolton appariva anacronistica.

    • ELEZIONI

    Netanyahu contro Gantz, la sfida sul futuro di Israele

    Martedì prossimo gli israeliani tornano alle urne per le elezioni anticipate. Regna la completa instabilità politica e ci saranno sicuramente sorprese. Netanyahu, premier in carica, è sfidato soprattutto dall'ex generale Gantz. In gioco ci sono temi importantissimi, quali l'annessione della valle del Giordano e la laicità dello Stato ebraico

    • BRACCIO DI FERRO SUL BOSFORO

    O la "borsa" o i migranti. Erdogan ricatta l'Europa

    Incassati i sei miliardi di euro promessi da Angela Merkel (ma pagati dalla Ue) nel 2016 per impedire nuovi flussi il presidente turco Erdogan torna a battere cassa. Lo fa minacciando nuove “invasioni” di clandestini. Una prima apertura alle sue richieste è arrivata dal premier olandese Mark Rutte, per il quale la Ue deve "andare incontro all' insoddisfazione della Turchia e rinegoziare i termini dell'accordo". Meno morbido il premier greco Mitsotakis che parla di "minacce" del presidente turco.

    • INTERVISTA A STEVEN MOSHER

    Hong Kong, la protesta guidata dai cattolici che resistono a Pechino

    Le proteste di Hong Kong sono scoppiate con l’emanazione della nuova legge sull’estradizione, che avrebbe permesso alla magistratura della Cina comunista di processare cittadini di Hong Kong. Anche dopo che la legge è stata revocata la protesta continua. E' un popolo spaventato da un regime comunista in piena espansione, che non conosce più i limiti fissati dai trattati e che rischia di fagocitare le loro vite. Le dimostrazioni sono state avviate e guidate dai cattolici di Hong Kong, molto attivi anche se sono meno di un decimo della popolazione. Nonostante il pericolo della repressione violenta sia concreto, la gente sfida il gigante e continua a manifestare. Intervista a Steven Mosher, presidente del Population Research Institute e autore di The Bully of Asia.

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    • TENSIONI

    Finlandia-Ungheria, scontro tra due idee di Europa

    Le relazioni diplomatiche tra ungheresi e finlandesi sono gelide. Con la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue, la Finlandia vorrebbe legare il trasferimento dei fondi all’interpretazione dello “Stato di diritto”. Il problema è che si scontrano due opposte visioni: quella elitaria del “nuovo umanesimo” e quella intesa a rimettere al centro la famiglia e recuperare l’identità cristiana.