• VITTORIA ALLE PRESIDENZIALI

    La Polonia di Duda, speranza per l’Europa che resiste

    È stato un testa a testa al cardiopalma quello tra il presidente uscente Andrzej Duda (51% dei voti), cattolico e conservatore, e Rafał Trzaskowski, sostenuto da tutti i partiti di centrosinistra. Una sfida simile a quella di Davide contro Golia, che tra il 28 giugno e il 12 luglio ha visto scatenarsi l’establishment politico-mediatico internazionale per tentare di ribaltare l’esito del primo turno. Ma malgrado la propaganda contro Duda, ha vinto la Polonia cosciente della crescita economica di questi anni, del ruolo della famiglia e della propria identità. Ultimo baluardo europeo contro l'imperante relativismo.
    - UNA SCELTA DI CIVILTÀ, di Wlodzimierz Redzioch

    • IL CASO IN INGHILTERRA

    La cultura occidentale che accetta la censura cinese

    Un gruppo di università britanniche sta testando un nuovo programma per tenere lezioni online agli studenti in Cina, ma accettando la censura del regime di Pechino. I vertici accademici negano, ma sta di fatto che l'accesso al materiale didattico deve essere approvato da Pechino. Intanto a Hong Kong la censura oscura libri e scuole.

    • IL DOPO MORALES/L'INTERVISTA

    Chiesa, unica garanzia nell'inferno boliviano

    La Bussola intervista il vescovo di El Alto, Eugenio Scarpellini. La Chiesa boliviana è stata protagonista dei negoziati dopo la cacciata di Morales. "La preghiera ha mantenuto il popolo boliviano fermo. È stato incredibile vedere gente che bloccava la strada per pregare insieme. Il momento più duro durante gli scontri dopo la cacciata di Morales, quando abbiamo aperto per le autopsie le chiese: era l'unico luogo che dava garanzie per il popolo". 

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    • CONTINENTE NERO

    Africa: lockdown e tribalismo uccidono più del Covid

    L'eredità del tribalismo in Africa fa sì che donne e bambini siano considerati come oggetti più che come persone. L'epidemia e le misure di lockdown per la sua prevenzione hanno spezzato la catena dei controlli di famiglie e scuole. E ha permesso lo scatenarsi di un'ondata di violenze contro donne e bambini in molti Paesi africani

    • SCELTA DI civiltà

    Polonia, la grande sfida delle elezioni presidenziali

    Domenica 12 luglio si tiene in Polonia il secondo turno delle elezioni presidenziali. Gli sfidanti sono il presidente uscente Duda e Rafał Trzaskowski. La posta in gioco è enorme: si decide se la Polonia rimarrà il Paese fedele ai valori tradizionali con al centro la famiglia, o diventerà un altro Paese dove vige la dittatura del politicamente corretto

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    • MEDIO ORIENTE SENZA VELI

    I palestinesi sono le vere vittime della Palestina

    Un documentario israeliano dà voce semplicemente ai palestinesi che vivono nei territori contesi che stanno per essere annessi a Israele. Con gran sorpresa di tutti, chi risponde afferma di preferire Israele all'Autorità Palestinese, perché in quest'ultima la corruzione è troppo dilagante, mentre in Israele gli stipendi sono più alti e c'è ordine

    • STRATEGIA SUICIDA

    La colonizzazione turca della Libia, il pericolo ignorato

    La guerra in Libia è sempre letta con le lenti del governo di Tripoli. Ignorando il fatto che ne fanno parte anche sigle e organizzazioni islamiste molto pericolose, alle porte dell'Italia. C'è sempre un occhio di riguardo per la Turchia, suo sponsor. Si addossa la colpa ad Haftar, che però è appoggiato dal parlamento legittimo di Tobruk

    • SCOPERTA SHOCK

    Traffico di capelli di detenuti, altro orrore dai lager cinesi

    Le autorità federali di New York hanno sequestrato pochi giorni fa 13 tonnellate di capelli umani prelevati da internati in uno dei campi di concentramento cinesi e venduti come prodotti di bellezza, quali le extension. Probabili vittime gli uiguri dello Xinjiang, una delle minoranze religiose perseguitate dal regime comunista di Pechino. Che impone anche sterilizzazioni e aborti forzati.

    • MEDITERRANEO

    La guerra segreta in Libia. E l'Italia è usata come ponte

    Un raid ha colpito al-Watya, base dei turchi in Libia. Media vicini ad Haftar rivendicano, ma il raid è stato troppo potente. Guerra segreta condotta da Francia, Emirati o Russia? Erdogan prepara la rappresaglia e intanto manda nuovi miliziani siriani e yemeniti. Centinaia dei quali potrebbero già essere entrati in Europa attraverso l'Italia.

    • AFGHANISTAN

    I russi pagano i talebani per uccidere americani? Difficile

    Appare inverosimile lo scoop del New York Times circa il finanziamento di Mosca ai talebani per uccidere militari statunitensi. La Russia è preoccupata dall’idea di un ritiro alleato dall’Afghanistan, perché teme un’espansione jihadista. Poi, le vittime americane dal 2015 sono poche. Sembra, insomma, un tentativo di indebolire Trump in vista delle elezioni.

    • VENTO DELL’EST

    Croazia, successo dei conservatori di Plenkovic

    La Croazia ha votato per eleggere i 151 membri del Parlamento. I conservatori di Hdz si sono confermati primo partito con 66 eletti, seguiti dai socialisti, con 41 deputati. Per il governo si potrebbe formare una coalizione tra Hdz e il nuovo partito Homeland Movement, che ha avuto 16 eletti.  Anche il Paese balcanico conferma che a est vanno meglio i partiti favorevoli a politiche pro famiglia.

    • TURCHIA

    Basilica, moschea o museo: il difficile ruolo di Santa Sofia

    Santa Sofia a Istanbul è simbolo di un passato che non è più e di un presente che, con fatica, cerca equilibri per mantenersi vivo. Le recenti dichiarazioni del Presidente Erdoğan e le insistenti richieste del mondo religioso rendono possibile un molto prossimo ritorno al ruolo di moschea, per motivi puramente  politici. È la mossa giusta? No, ecco perché...