• SVOLTA MILITARE

    Macron seppellisce la Nato e si intesta l'elmo europeo

    Il presidente francese ha dichiarato che "stiamo vivendo la morte cerebrale della Nato". Decisivo il paradosso turco e l'opportunità della solidarietà nel caso in cui la Siria dovesse attaccare Erdogan. Ma sul disimpegno dall'Alleanza soffia anche la volontà di intestarsi la guida di un "patto" tutto europeo. Che però non sarà facile da far digerire ai tedeschi. 

    • INTERVISTA A STEFAN BIELANSKI

    Il 9 novembre di 30 anni fa il comunismo morì sotto le macerie del Muro

    1989, il 7 ottobre la Repubblica Democratica Tedesca, la Germania Est comunista, festeggiava il suo 40mo anniversario della fondazione. Un mese e due giorni dopo, il 9 novembre di 30 anni fa, la popolazione di Berlino Est iniziava a scavalcare impunemente il Muro di Berlino. Era l'inizio della fine, rapidissima, dei regimi comunisti dell'Europa centrale e orientale. Contrariamente alle tragedie dei decenni precedenti in Ungheria e Cecoslovacchia, fu una rivoluzione pacifica. Una quiete e una rapidità che restano un grande mistero della storia. Ne parliamo con Stefan Bielanski, storico e politologo professore presso l'Istituto di Politologia dell'Università Pedagogica di Cracovia.

    • DOPO IL VOTO

    Argentina, strada in salita pro life nel nuovo congresso

    La battaglia pro vida in Argentina dopo le elezioni: la Camera è in mano agli abortisti, Senato a maggioranza "celste" anche se molto fragile. 

    • L'ANALISI

    Latinoamerica, le urne e il caos contro i partiti al potere

    Altro che rinascita della sinistra, quello in Latinoamerica è un voto di castigo contro i partiti al potere. Ne è convinto il politilogo argentino Daniel Zovatto. Che individua un unico comune denominatore degli ultimi risultati elettorali in Argentina, Bolivia, Colombia e Uruguay: tutti - seppur in forme diverse - contro il partito al potere. Ma questo fa aumenbtare il caos.
    -ARGENTINA, PRO LIFE IN SALITA di Germàn Masserdotti

    • FRANCIA

    Macron, gaffe sui migranti. E la Le Pen lo raggiunge

    Favorire l'immigrazione dall'Africa piuttosto che quella dall'Est Europa. La gaffe di Macron agita i governi bulgaro ed ucraino. Mai così in crisi l'Eliseo nel rapporto con la popolazione: pesa l'affaire immigrazione. Il 61% dei francesi teme l'Islam. E la destra di Marine Le Pen lo insidia: secondo i sondaggi sono ormai alla pari. 

    • LA CRISI

    La Francia profanata nel silenzio dei media europei

    È una Francia che non viene immortalata, quella delle ultime settimane. Ancora profanazioni, saccheggi e atti vandalici. Nel cimitero di Breuil a Cognac divelte croci e immagini religiose. La notte di Halloween un'ondata di violenza con incendi e veicoli dati a fuoco: oltre una dozzina gli episodi. E nelle banlieue parigine la rivolta contro le forze dell'ordine è all'ordine del giorno. 

    • BAGHDAD

    Iraq, la ribellione contro la corruzione (e contro l'Iran)

    Gli iracheni si ribellano, soprattutto a Baghdad e nel Sud sciita. Affrontano la violenza delle milizie: già 260 i morti. La protesta è contro la corruzione del governo, ma di fatto è rivolta contro l'Iran e la sua pesante ingerenza. La Chiesa è al fianco dei manifestanti. Mons. Sako chiede al governo di "ascoltare il grido legittimo" della protesta.

    • TERRORISMO

    Sconfitto in Siria, l'Isis passa al contrattacco in Africa

    Schiacciato da forze nemiche preponderanti in Medio Oriente, lo Stato Islamico ha rafforzato e ampliato le sue capacità insurrezionali e terroristiche in Africa, soprattutto in Libia e nel Sahel ma anche nell’Africa Nera, dal Congo al Mozambico. Uno scenario ampiamente previsto fin da dopo la caduta di Raqqa e Mosul.

    • USA

    Impeachment: come i Democratici si giocano tutto

    L'impeachment del presidente Usa Donald Trump è stato avviato anche formalmente con un voto alla Camera il 31 ottobre. Ma i Democratici hanno poco da festeggiare, perché la maggioranza non è bipartisan: tutti i Repubblicani hanno votato contro. E anche fra i Democratici si contano due diserzioni. Perché l'impianto accusatorio è scarno.

    • TERRORISMO

    Al Quraishi, il distruttore: il misterioso nuovo Califfo

    Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi, detto "il distruttore", per la sua condotta spietata a Mosul, è il nuovo "Califfo", leader dello Stato Islamico dopo la morte di al-Baghdadi. Di lui si sa pochissimo. Gli viene attribuita l'identità di un iracheno, ex militare di Saddam, poi passato all'insurrezione sunnita, che ha conosciuto al-Baghdadi in carcere. 

    • CONTINENTE NERO

    Abiy Ahmed, il Nobel per la Pace che minaccia la guerra

    Il primo ministro etiope Abiy Ahmed 11 giorni dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace, minaccia di fare la guerra all'Egitto. Si tratta solo di propaganda, ma il segnale è molto negativo. E i Nobel per la Pace, almeno inizialmente, venivano assegnati per le capacità di mediazione. I risultati di stabilizzazione interna sono ancora peggiori

    • NEL PAESE DEI CEDRI

    Libano, nuova sommossa contro un'antica corruzione

    Dopo due settimane di proteste, il premier Hariri ha dato le dimissioni. Ma non è solo lui il problema. La gente è scesa in piazza per condannare la corruzione, una crisi economica e morale che ha radici molto vecchie, almeno dai tempi della Guerra Civile (1975-1990) quando si creò l'attuale sistema clientelare.