• PRIGIONIERI DELLA JIHAD

    Padre Maccalli libero, il Mali sempre più oppresso

    A oltre due anni dal sequestro padre Pier Luigi Maccalli è stato liberato ed insieme a lui altri tre prigionieri  di jihadisti legati ad al Qaeda. Nulla si sa sul riscatto, è certo invece lo scambio di prigionieri. Intanto un nuovo governo di transizione ha preso la guida del Mali: la situazione è al limite, in balia di cellule terroristiche e di attentati degli jihadisti che nemmeno l'Onu ha saputo contrastare. Anzi. E con il Covid-19...

    • NAGORNO-KARABAKH

    Tregua nel Caucaso, una vittoria politica russa

    Armenia e Azerbaigian hanno accettato a Mosca di arrivare "quanto prima" a una soluzione del conflitto in Nagorno-Karabakh. L'Azerbaigian ha inflitto le perdite maggiori all'Armenia. Ma ha mancato il suo obiettivo: la "liberazione" del Nagorno-Karabakh. Dunque è una sconfitta politica per gli azeri e per Erdogan, loro sponsor. Ed è una vittoria diplomatica della Russia che riesce a rimettere ordine nella sua area di influenza senza esporsi nel conflitto

    • CONFLITTO NEL CAUCASO

    Lettera aperta di studiosi della cultura armena sulla situazione del Nagorno-Karabakh

    Sacerdoti e docenti in Italia, studiosi della cultura armena, scrivono una lettera aperta, che qui pubblichiamo, per sensibilizzare le autorità italiane e l'opinione pubblica sul conflitto in corso nel Nagorno-Karabakh: "Condanniamo fermamente l'aggressione militare iniziata il 27 settembre dall'Azerbaigian con il sostegno della Turchia, erede diretta dello stato che un secolo fa ha compiuto, senza mai riconoscerlo, un genocidio ai danni della popolazione armena". I firmatari chiedono al governo e alla comunità internazionale di premere su Azerbaigian e Turchia perché pongano fine alle ostilità

    • CONFLITTO NEL CAUCASO

    Guerra nel Nagorno-Karabakh, frutto dell'espansionismo turco

    La guerra fra armeni e azeri nel Nagorno-Karabakh è un conflitto locale. Ma alle spalle della decisione del dittatore azero Aliyev di riconquistare il territorio del Nagorno-Karabakh, abitato da armeni, c'è l'appoggio della Turchia. La Russia, alleata dell'Armenia, per ora resta in disparte.

    LETTERA APERTA DEGLI ARMENISTI

    • COLPI DI SCENA

    "Non abbiate paura". Trump guarito diffonde ottimismo

    Un altro colpo di scena cambia il corso della campagna elettorale americana. Dopo essere stato ricoverato con sintomi del Covid, il presidente Donald Trump si è rimesso in piedi a tempo record e dopo sole 72 ore ha già ricominciato la sua campagna elettorale. Il suo è un messaggio di ottimismo, adesso che ha sperimentato la malattia. E allora i social media lo censurano.

    • POTERI ARBITRARI

    Crisi Venezuela: attacco agli operatori umanitari

    Feliciano Reyna, direttore della Ong venezuelana “Acción Solidaria” spiega alla Nuova Bussola Quotidiana l'attacco subito dalle forze dell'ordine: "Per colpa dell'errore di uno hanno arrestato i nostri operatori senza motivi per farlo; l'illegalità in cui opera il potere fa crescere i rifugiati e la povertà che causa la mancanza di cibo e di cure, il tutto aggravato dalle misure anti-Covid".

    • VIRUS E DEMOCRAZIA

    Il Covid colpisce Trump e fa deragliare le elezioni Usa

    Donald Trump e la first lady Melania sono positivi al Covid-19. Un giorno dopo l’esito del test, sappiamo anche che il presidente degli Usa è stato portato in ospedale. Non è dato sapere come stia realmente il presidente. Che succederà adesso, a un mese dalle elezioni? Dopo aver deviato tutto il dibattito, il virus originario della Cina ora rischia di far deragliare la democrazia americana

    • QUALE COOPERAZIONE

    Oms, un nuovo scandalo sessuale in Congo

    Andati per curare e arginare l'epidemia di Ebola, si sono macchiati di crimini di violenza carnale ai danni delle donne del Congo. Un nuovo scandalo sessuale coinvolge operatori dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Implicati anche l'Unicef, l'Oim e tre Ong. Spesso le vittime venivano ricattate: o facevano sesso con i loro violentatori o perdevano il lavoro.

    • LA REPUBBLICA RADICALE

    Rapporto: l'islam ha occupato lo Stato francese

    Nel giugno 2019 una relazione parlamentare lanciava l’allarme sull’infiltrazione islamica in ogni ambito della società pubblica francese. Uno degli autori  decide di approfondire pubblicando un rapporto che è già diventato un piccolo manuale: “La radicalizzazione al cuore dei servizi pubblici”.  Per la prima volta ci sono le prove del fatto che l’islamismo è ovunque nell’apparato statale.

    • INTERVISTA/GLAUCO MAGGI

    Trump pareggia. Ma ha già conquistato il popolo cristiano e i poveri

    Il risultato del primo dibattito televisivo fra i due candidati, Donald Trump e Joe Biden, è un sostanziale pareggio. Secondo Glauco Maggi, corrispondente dagli Usa di Libero e de La Stampa, autore de Il guerriero solitario (sulla sfida di Trump), il presidente non sfonda come avrebbe potuto. Ma il pubblico ha anche visto quanto sia debole lo sfidante Joe Biden. La vera sfida sarà conquistare il cuore e le menti degli americani nell'ultimo mese prima del voto. E Trump ha ottenuto già dei risultati apparentemente impossibili, aggiudicandosi, da miliardario, il voto dei ceti più poveri, da laico newyorkese quello dei cristiani e da bianco "razzista" sta conquistando sempre più il voto degli afro-americani.

    - VATICANO E USA: È CRISI di N. Spuntoni

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    • ARMENIA-AZERBAIGIAN

    Nagorno Karabakh, l'eterno ritorno del conflitto

    Caucaso, scoppia di nuovo la guerra per il controllo della piccola regione montuosa del Nagorno Karabakh, fra Armenia e Azerbaigian, uno dei tanti conflitti “congelati”, scoppiati dopo il crollo dell’Urss e mai risolti con un vero trattato di pace. Stavolta a soffiare sul fuoco è la Turchia, ma le cause sono antiche e risalgono al genocidio armeno del 1915

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    • UFFICIALE

    Corte Suprema, Trump ha nominato Amy Barrett

    Alle 17 di ieri (le 23 in Italia), Donald Trump ha reso ufficiale la candidatura di Amy Coney Barrett per la Corte Suprema. Rispettate le previsioni, malgrado la campagna di discredito dei gruppi abortisti. Cattolica e madre di sette figli (due adottati), la Barrett ha citato Scalia e spiegato che «un giudice deve applicare la legge com’è scritta». La palla passa ora al Senato