Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Marco a cura di Ermes Dovico

Esteri


Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta
la scheda

Oggi il Papa in Angola, un esempio di democrazia imperfetta

Esteri 18_04_2026 Anna Bono

Si apre la terza tappa del viaggio apostolico di Leone XIV in Africa: ad attenderlo c'è un Paese ancora segnato dalla guerra tribale durata dal 1970 al 2002 e che ora subisce gli effetti di uno Stato fallito, incapace di garantire la sicurezza e di arginare la corruzione.


Giovanni Paolo II, un anniversario nel silenzio di Tusk
La ricorrenza

Giovanni Paolo II, un anniversario nel silenzio di Tusk

Il 21° anniversario della morte di papa Wojtyła è stato ignorato dal premier Tusk e da altri importanti esponenti del suo partito, a conferma di un anticlericalismo di fondo dell’attuale governo polacco. Lo hanno ricordato invece Nawrocki e leader stranieri, da Meloni a Trump.


Libano, arriva il cessate il fuoco. Un'altra delle missioni incompiute di Netanyahu
MEDIO ORIENTE

Libano, arriva il cessate il fuoco. Un'altra delle missioni incompiute di Netanyahu

Cessate il fuoco in Libano. Le operazioni israeliane si interrompono per dieci giorni. Trump pronto a ricevere alla Casa Bianca il capo di Stato libanese e il premier israeliano. Su Netanyahu si addensano nubi nere politiche: il Libano, come l'Iran e dopo Gaza, resta un'altra guerra sanguinosa conclusa senza risultati decisivi. Gli oppositori affilano le armi.

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Ungheria: epurazioni di Magyar. Se il buongiorno si vede dal mattino
DOPO IL VOTO

Ungheria: epurazioni di Magyar. Se il buongiorno si vede dal mattino

Come in Polonia dopo la vittoria di Tusk, anche Magyar promette vendetta contro il sistema politico di Orban, chiedendo addirittura le dimissioni del presidente e senza alcun rispetto per le istituzioni e le leggi che le regolano.


Leone XIV in Camerun: fra dittatura, guerra civile e jihadismo
la scheda

Leone XIV in Camerun: fra dittatura, guerra civile e jihadismo

Esteri 16_04_2026 Anna Bono

Leone XIV arriva in Camerun che, dal 1982, è governato dal presidente/dittatore Paul Biya. Problemi grandi per un paese in guerra con la sua minoranza anglofona e con i vicini di casa jihadisti. Cristiani perseguitati dai terroristi e anche dal governo.


Libano. I bombardamenti continuano, nonostante i colloqui di pace
REPORTAGE

Libano. I bombardamenti continuano, nonostante i colloqui di pace

Primi colloqui diretti fra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti. Dal punto di vista israeliano, è l'occasione per "liberare" il Libano da Hezbollah e dalle influenze dell'Iran. Ma le operazioni militari dell'Idf continuano, con molte vittime civili.


La pena di morte in Iran è un'altra priorità, dopo Hormuz e il nucleare
RECORD DI ESECUZIONI

La pena di morte in Iran è un'altra priorità, dopo Hormuz e il nucleare

Nel silenzio delle carceri dell’Iran sono state condotte 657 esecuzioni capitali dall’inizio dell’anno. E tutto ciò avviene dopo l'annus horribilis della pena capitale in Iran. Il rapporto delle Ong IhrNgo ed Ecpm documenta 1639 esecuzioni capitali.


In Ungheria non c'è un "cambio di regime", ma democrazia
ANALISI DEL VOTO

In Ungheria non c'è un "cambio di regime", ma democrazia

La vittoria elettorale dell'opposizione dimostra che in Ungheria non c'era un "regime" di Viktor Orban. Smontato un quindicennio di narrazione allarmista. E il nuovo premier Magyar potrebbe non essere troppo diverso da Orban.


Licenziare il “falco” Ben-Gvir, in Israele la crisi si fa sistemica
petizione all'alta corte

Licenziare il “falco” Ben-Gvir, in Israele la crisi si fa sistemica

Il discusso ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir è una delle figure più controverse del governo di Netanyahu. Sabato si è recato a pregare sulla spianata delle moschee, alimentando tensione. L'Alta Corte deciderà domani, in un contesto di forti scontri di piazza. 


«Sotto il palazzo distrutto a Beirut c'era un arsenale di Hezbollah»
REPORTAGE

«Sotto il palazzo distrutto a Beirut c'era un arsenale di Hezbollah»

Il palazzo di Corniche al Mazraa di Beirut distrutto dall'aviazione israeliana lo scorso 8 aprile conteneva un deposito di armi della milizia sciita. «Le munizioni sono esplose per ore», racconta uno dei vigili del fuoco accorso sul posto.


Ungheria, con Magyar vincono anche le lobby di sinistra
Le elezioni

Ungheria, con Magyar vincono anche le lobby di sinistra

Il partito Tisza ha ottenuto una vittoria schiacciante in tutto il Paese e va verso una probabile maggioranza di due terzi in parlamento. Orbán ha riconosciuto la sconfitta. Il controllo “democratico” europeo ha vinto anche in Ungheria, come in Romania e Polonia.


Paradosso Trump: ora sono gli Usa a bloccare lo Stretto di Hormuz
GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Paradosso Trump: ora sono gli Usa a bloccare lo Stretto di Hormuz

Nulla di fatto a Islamabad dopo 21 ore di incontro Usa-Iran. Intanto si alza la tensione per il passaggio delle navi da Hormuz: il presidente americano annuncia il blocco per impedire il pagamento del pedaggio che Teheran vuole imporre alle petroliere in transito.
- «Beirut: il palazzo distrutto aveva un arsenale di Hezbollah», di Elisa Gestri