• GERMANIA, NUOVO LEADER

    Con Laschet la Cdu sceglie la continuità con la Merkel

    Armin Laschet ha ricevuto 521 voti, mentre 466 delegati hanno votato per Friederich Merz. Vince di misura la linea della continuità, sconfitta con onore l’anima cristiano-sociale ma la partita è tutt’altro che chiusa. Il risultato ufficiale sarà annunciato solo venerdì 22 gennaio. Solo a quel punto sapremo se il voto digitale, non ufficiale, sarà confermato da quello postale. Le sorprese potrebbero non mancare

    • FENOMENI PERICOLOSI

    Nelle scuole francesi regna il separatismo islamico

    I dati appena pubblicati raccontano di oltre il 59% degli insegnanti che dichiara di aver già incontrato una forma di separatismo religioso nel proprio istituto attuale. Ed è il 24% dei docenti a fare esperienza "regolarmente" o "di tanto in tanto" di sfide sfacciate al proprio insegnamento. Il dato è aumentato di 9 punti rispetto al 2018. Il rapporto rivela che i casi coinvolgono tutta la Francia, e non più solo periferie e banlieu.

    • IMMIGRAZIONE

    Biden accoglie i clandestini, ancor prima di insediarsi

    La nuova amministrazione Dem statunitense non si è ancora insediata ma ha già annunciato di voler regalare permessi di soggiorno a milioni di immigrati illegali ai quali garantire poi la cittadinanza, e quindi il diritto di voto, in pochi anni. Promotrice dell'iniziativa è Kamala Harris, vicepresidente eletta, immigrazionista convinta. Come i Dem italiani.

    • COSA DICONO LE INDAGINI

    Membro dei Blm arrestato per le rivolte di Capitol Hill

    Appena si sono verificati i fatti di Capitol Hill, i media e la politica internazionali hanno immediatamente attribuito la colpa dei disordini a Trump. Le indagini in corso rilevano però diverse anomalie nella gestione della sicurezza e la presenza di nemici di Trump, come membri di Black Lives Matter, travestiti da suoi supporter che aizzavano le folle.

    • GRAZIE ALLE RIVOLTE

    Ai democratici non basta vincere, vogliono la dittatura

    Bisogna guardare ai fatti, dai disordini di Capitol Hill fino ad ora, per capire cosa sta accadendo in Usa e a quale pressione siano sottoposti i repubblicani (necessari al Senato per votare l’impeachment). I democratici, in collusione con media e grandi aziende, non si stanno accontentando di vincere le elezioni ma mirano a sopprimere qualsiasi persona esprima un parere contrario al proprio.
    - TRUMP, L'IMPROBABILE "UOMO NERO", di Gianandrea Gaiani

    • STATI UNITI

    Trump, l'improbabile "uomo nero"

    L'ossessivo accanimento per eliminare Trump e ogni traccia del trumpismo indica che il presidente degli Stati Uniti è ancora politicamente temibile. E quello che viene fatto passare per un tentativo di colpo di stato ha tutto il sapore di una "trappola" ben organizzata con l'obiettivo di liquidarlo una volta per tutte.

    • USA

    Impeachment per Trump. Ostracizzato il presidente

    Con un voto di 232 a 197, la Camera del Congresso ha approvato l'impeachment per Donald Trump. E ha battuto due record: la procedura di impeachment più rapida della storia e la prima volta di un presidente che viene “impeachato” due volte.

    - IL GOLPE DEMOCRATICO di Silvana De Mari

    • L'eredità

    Usa, il vero golpe lo hanno fatto i Democratici, non Trump

    L'assalto al Campidoglio dei sostenitori di Trump non può essere considerato un golpe. La polizia, negligente, ha fatto di tutto per creare il caso, lasciando entrare i provocatori. Nulla a che vedere con le distruzioni di Black Lives Matter. In compenso l'assalto ha dato il pretesto di isolare il presidente e di chiedere il suo impeachment e nascondere i dubbi sulle ingerenze cinesi nelle elezioni

    • VERTICE VS BASE

    Il Gop scarica Trump ma il vero golpe è della sinistra

    I fatti dicono chiaramente che c'è qualcosa di sospetto nell'assalto a Capitol Hill e che dare la colpa a Trump è frutto di una narrativa sporca che ormai ha del ridicolo. Eppure parte dell'establishment del Gop si è rifatta subito l'abito, confermando lo scollamento fra il popolo e un'élite (di destra e sinistra, di credenti e non) che si sente moralmente superiore ad esso. Ma il presidente uscente è tutt'altro che finito.

    • USA

    Washington, 6 gennaio: "Io c'ero, ecco la verità"

    “Gente normale, poi gli antifa e la polizia apriporte, quel giorno io c’ero: ecco cosa ho visto”. Il direttore Riccardo Cascioli intervista John Rao, professore associato di storia alla St. John's University di New York, direttore di Roman Forum/Istituto.

    • CINA

    Hong Kong: arrestarne 53 per "educarne" milioni

    Ad Hong Kong lo chiamano "terrore bianco": un periodo di intimidazione e persecuzione politica. 53 attivisti democratici arrestati in una sola mattinata, mercoledì. Sono stati tutti (tranne uno) rilasciati, ma l'intimidazione resta. L'accusa di sovversione è puramente politica, la loro unica colpa era quella di aver organizzato le elezioni primarie in luglio.

    • LEGGERE CAPITOL HILL

    Elite contro dimenticati: il dopo Trump è già guerra civile

    Al di là dell'esito disastroso delle rivendicazioni elettorali di Trump, quello che è successo a Capitol Hill segna la polarizzazione tra una compatta super-élite transnazionale e un “popolo” di ceti medi e operai sempre più emarginato dai processi di globalizzazione. La leadership di Trump si avvia (forse) al tramonto, ma in tutto l'Occidente la contrapposizione tra élite e forgotten people sta montando, e promette di divampare ovunque, come una vera e propria guerra civile globale. 
    - AMERICA 2021: LA SPIRALE DI VIOLENZA NON FINIRA' di Michael Severance 
    - LE SCIVOLATE DI MENTANA di Ruben Razzante 
    - WASHINGTON, 6 GENNAIO: " IO C'ERO, ECCO LA VERITA' ", di John Rao

     

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