• GOLFO

    Aggressione iraniana ai sauditi? Niente è certo

    È appena iniziata l'indagine internazionale sull'attacco ai siti petroliferi sauditi, condotto con droni il 14 settembre scorso e rivendicato dalle milizie sciite degli Houthi. La monarchia saudita e i suoi alleati, soprattutto gli Usa, ritengono l'Iran direttamente responsabile. Ma non ci sono ancora prove e la dinamica è ancora fitta di misteri.

    • VENEZUELA

    Dalla Tomba alla libertà: testimonianza di Lorent Saleh, prigioniero di Maduro

     “Mi chiedo tutti i giorni come il Venezuela sia potuto arrivare fino a questo punto. Quelli della generazione dei miei genitori sono nati nella libertà e non immaginavano di poterla perdere. La davano per scontata. Una volta che hai perso la libertà, è però molto difficile recuperarla”, ci dice Lorent Saleh, 30 anni. Lui, la libertà, l’ha persa per quattro anni. Ci racconta il suo inferno nelle carceri venezuelane, la famigerata Tomba ed El Helicoide. È stato perseguitato perché guidava la protesta studentesca contro il regime di Chavez e Maduro. Ed è una vittima collaterale del processo di pace fra le Farc e la Colombia, che in cambio della mediazione venezuelana lo ha consegnato ai suoi carcerieri nel 2014.

    - VENEZUELA, EDEN DEL DIAVOLO, di Fabio Piemonte

     

    • IL LIBRO

    L'Eden del Diavolo: miseria del Venezuela e come uscirne

    Il libro di Marinellys Tremamunno, vaticanista italo-venezuelana e collaboratrice de La Nuova Bussola Quotidiana, raccoglie in un coro a più voci le parole di vescovi locali sulla drammatica situazione che il Venezuela sta vivendo, tracciando una strada percorribile per portare il Paese fuori da una condizione di estrema miseria.

    • CONTINENTE NERO

    Il piano per combattere il jihad senza mai nominarlo

    Vertice straordinario dell’Ecowas (Stati dell’Africa occidentale): nuovo piano di intervento contro le organizzazioni armate jihadiste. Si intendono affrontare anche i problemi del tribalismo e della criminalità organizzata, in cui gli jihadisti nuotano. Ma il tutto è a spese "della comunità internazionale". E mai si legge la parola "jihad" o "islam".

    • CANADA

    Trudeau vittima del suo stesso antirazzismo

    Le elezioni in Canada si terranno il prossimo 21 ottobre. Il premier uscente, il liberal Justin Trudeau, è nei guai. Il Time Magazine ha scoperto un capitolo oscuro del suo passato. Non si parla né di tangenti, né di scandali sessuali. In questo caso di oscura c’era solo la tinta del suo volto: Trudeau si era travestito da nero a feste in maschera

    • ELEZIONI

    Israele, Netanyahu ha perso la scommessa

    Il premier Netanyahu aveva voluto le elezioni anticipate per modificare in modo a lui favorevole l'equilibrio uscito dalle elezioni dello scorso aprile. Ma il voto offre una situazione ancora più complicata della precedente e probabilmente apre la strada all'uscita di scena del leader conservatore.

    • SOCIALISMO REALE

    Il Vaticano benedice le nuove elezioni farsa in Venezuela

    Dopo aver abbandonato in agosto il negoziato con l'opposizione, promosso dalla Norvegia, il regime di Maduro ha firmato un accordo a Caracas con una "finta" opposizione, accordo finalizzato a nuove elezioni, ovviamente pilotate. Processo illegittimo per gran parte della comunità internazionale, Unione Europea inclusa, ma non per la Santa Sede: alla firma dell'accordo era presente il nunzio apostolico, monsignor Giordano, preceduto da dichiarazioni concilianti a Roma del generale dei Gesuiti, il venezuelano padre Arturo Sosa.
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    • L'ANALISI

    Terrorismo, l'Inghilterra ha la soluzione: non parlatene

    Nessuna proposta viene avanzata per contrastare l'emergenza inglese, ed europea, del terrorismo islamico. Anzi, proprio il Regno Unito, sembra indicare una sola alternativa: smettere di parlarne, così passerà.

    • TENSIONE NEL GOLFO

    L'attacco al petrolio saudita può essere partito dall'Iran

    L'attacco con droni a lungo raggio che ha colpito le installazioni petrolifere in Arabia Saudita, il 14 settembre, è stato rivendicato dagli Houthi, ma potrebbe non essere opera loro. Si potrebbe celare, infatti, la mano dell'Iran, con un lancio dal Sud dell'Iraq o direttamente dal territorio iraniano. Un passo in più verso la nuova guerra nel Golfo

    • FARC-CHAVEZ

    Quando Chavez "affogava nella cocaina" gli Usa

    Braccio di ferro fra la magistratura della Spagna e quella degli Usa per l'estradizione di Hugo Carvajal, ex capo dell'intelligence venezuelana, poi passato all'opposizione. Può essere lui la prova vivente di quel che si sospettava: che il regime di Chavez, ereditato da Maduro, è coinvolto nel narcotraffico fino ai massimi livelli

    • IL NUOVO PORTAFOGLIO

    Lo stile (sinistro) di vita europeo porta ai migranti

    Nelle competenze specifiche del nuovo Commissario c’è anche il portafoglio su “migrazioni e rifugiati”. Polemizzare sulla possibilità che esista un modo di vivere europeo è già sintomo di antieuropeismo sinistro, farlo con la scusa di non offendere i migranti è un cedimento allo straniero.

    • SCIITI CONTRO SUNNITI

    Guerra di droni nel Golfo. Colpito l'oro nero saudita

    Un attacco con droni ha colpito il cuore dell'industria petrolifera saudita all'alba di sabato 14 settembre. Gli Houthi, ribelli sciiti dello Yemen, hanno rivendicato l'attacco. Ma l'Arabia Saudita e gli Usa accusano soprattutto l'Iran, che avrebbe fornito i droni alle milizie sciite locali. In attesa delle indagini, sale la tensione nel Golfo.