• IL RITIRO DA BAGHDAD

    Gli Usa si sono stancati anche della guerra in Iraq

    Sepolta dalle drammatiche notizie della crisi afgana, c'è anche l'importante notizia del ritiro delle forze Usa dall'Iraq. Dopo la guerra del 2003 e la guerriglia successiva, dopo il ritorno del 2014 per combattere contro l'Isis, ora gli americani vanno definitivamente a casa. Mentre restano gli alleati della Nato, dal 2022 con un comando italiano. 

    English
    • KABUL

    Cosa resterà di questa Nato dopo l'Afghanistan

    Ufficialmente, nell’ultimo vertice dell’Alleanza Atlantica, il segretario generale Jens Stoltenberg ha attribuito la colpa principale del disastro agli afgani. Ma i malumori espressi, più o meno apertamente, dai capi di governo e di Stato dei Paesi membri, mostrano quanta sfiducia si sia creata nei confronti degli Stati Uniti.

    • Afghanistan

    Pedofilia, l'Occidente smetta di ignorarla

    Ora ONU, Europa, Nato e USA si indigneranno giustamente per le bambine col velo. Ma non va taciuta la complicità sulle decine di migliaia bimbi stuprati e vendute da parte delle truppe occidentali, soprattutto americane nonostanti i report del Foreign Policy che parlavano diuna "tragedia deplorevole". 

    • NIGERIA

    Manichini mozzati, l'effetto Shari’a investe la moda

    Ai commercianti è arrivato l’ordine di mettere nelle vetrine dei negozi solo manichini privi di testa e non svestiti perché mostrare le forme del petto e del sedere è contrario agli insegnamenti della legge coranica. Succede nel Kano, uno degli Stati nigeriani, dove la Shari’a sta condizionando la vita quotidiana. 

    • IMMIGRAZIONE

    Esodo afgano, l'Ue si prepara con politiche stile Orban

    Il possibile esodo dall’ Afghanistan alimenta, con ragione, i timori di una ripetizione della crisi migratoria europea del 2015/16, quando più di un milione di persone dal Medio Oriente fuggirono verso il continente europeo. La maggior parte dei Paese vuole evitare che si ripeta il caos di allora. Draghi convoca un G20 straordinario. 

    • AL QAEDA E TALEBANI

    L'Afghanistan tornerà ad essere la base del terrorismo

    La Nato era rimasta in Afghanistan per 20 anni, non tanto per "esportare la democrazia", ma per combattere il terrorismo dopo gli attacchi dell'11 settembre. E adesso, dopo la fine della missione? Gli accordi di Doha, che hanno preceduto il ritiro degli Usa, prevedevano pace in cambio della dissociazione dei Talebani dal terrorismo anti-americano. Ma i Talebani, già da ora, hanno disatteso le promesse. Invece che trattare con il governo di Kabul lo hanno rovesciato. Il rischio che torni il terrorismo dall'Afghanistan è forte: ci sono gli uomini, liberati dalle prigioni di massima sicurezza, ci sono le armi, lasciate indietro dagli americani. E c'è il "mito" jihadista del Paese che ha sconfitto l'America. 

    English Español
    • FUGA DALL'AFGHANISTAN

    Biden: si resta a Kabul finché l'ultimo americano sarà rimpatriato

    Biden cambia idea: i militari americani rimarranno in Afghanistan anche oltre il 31 agosto, ultima data fissata per il rimpatrio, se i cittadini statunitensi non saranno completamente evacuati per quel giorno. Così, però, rischia un nuovo pantano. E di lasciare indietro gli afgani che hanno lavorato per gli Usa. 

    • PAESE PERDUTO

    Rifugiati afgani, l'impossibile retorica dell'accoglienza

    Tutti abbiamo nel cuore le scene strazianti dell’aeroporto internazionale di Kabul, le migliaia di persone che hanno tentato invano di lasciare il loro Paese caduto nelle mani dei Talebani. Nel mondo della politica c'è chi torna a speculare sulla causa dell'accoglienza e invoca impossibili ponti aerei per milioni di persone.

    English
    • LE MIRE DI PECHINO

    Dopo l'Afghanistan tocca a Taiwan. La minaccia cinese

    Il regime cinese, tramite i suoi quotidiani, avverte Taiwan: gli americani hanno abbandonato l'Afghanistan, quindi non aiuteranno nemmeno voi. Segue paterno consiglio: meglio fare la pace con Pechino. Che dal 1949 vuole annettere l'isola. Intanto iniziano le esercitazioni navali e aeree proprio a ridosso dell'isola "ribelle". 

    • SCONFITTA

    Afghanistan, Biden si giustifica e non ammette alcun errore

    Con un discorso franco e dai toni duri, quasi alla Trump, il presidente Joe Biden ha spiegato le ragioni della ritirata dall’Afghanistan. Non ammette alcun errore. Rifarebbe tutto. Eppure non riesce a spiegare il senso di una ritirata così precipitosa, senza exit strategy, che si lascia alle spalle una catastrofe umanitaria.

    • KABUL

    Talebani padroni dell'Afghanistan, un successo del Pakistan

    Quale futuro attende l'Afghanistan, dopo la precipitosa ritirata degli occidentali e la vittoria-lampo delle milizie dei talebani? L'aeroporto di Kabul rimarrà aperto finché non saranno evacuati i civili occidentali e una minoranza di afgani. I talebani promettono tolleranza e non ingerenza nei territori dei vicini (Cina e Russia), ma forse è solo propaganda. Il Pakistan, tramite i suoi servizi segreti, si aggiudica la maggior vittoria: ha assistito l'offensiva talebana, organizzandola e infiltrando le truppe governative. Ora mirerà al controllo del prossimo governo islamico afgano.

    - E BIDEN SI AUTO-ASSOLVE di Stefano Magni

    - KABUL BRUCIA E DI MAIO PRENDE IL SOLE di Ruben Razzante

    English Español
    • PAESE PERDUTO

    Afghanistan, la più umiliante sconfitta di Usa e Nato

    I Talebani stanno conquistando tutte le principali città dell'Afghanistan e la caduta di Kabul è prossima. La Nato non ha neppure completato il ritiro. Per conquistare Saigon, almeno, i nordvietnamiti avevano dovuto combattere due anni. Questa è la più grave umiliazione dell'Occidente.