a cura di Stefano Fontana
    • il punto

    E nemmeno la Chiesa è un corpo sociale intermedio

    • 28-02-2020

    La Chiesa cattolica non può assolutamente essere considerata un corpo intermedio, una espressione di socialità umana, una aggregazione di cittadini che perseguono propri scopi comuni, una opinione tra le altre nel dialogo pubblico. La Chiesa non può essere equiparata ad una ONG, ad un’associazione di categoria o ad un centro culturale.

    • IL PUNTO

    Famiglia non è un corpo sociale intermedio

    • 25-02-2020

    Intendere la famiglia come una aggregazione sociale – un corpo intermedio – è un errore di impostazione dalle notevoli conseguenze.

    • il dibattito

    Chiesa e biopolitica: le quattro strategie fallimentari

    • 20-02-2020

    Le strategie messe in campo dalla Chiesa per far fronte all’attacco senza precedenti costituito dalle sfide alla bioetica sono deboli e alla prova dei fatti dannose: valorizzazione degli aspetti positivi di leggi ingiuste, difesa relativista dell'obiezione di coscienza, approvazione del male minore e appellarsi alla Costituzione.

    • la DSC assente dall'esortazione

    Querida Amazonia, ma senza Dottrina sociale

    • 14-02-2020

    Il lettore dell’Esortazione apostolica di papa Francesco sull’Amazzonia non si imbatte quasi mai in considerazioni specificamente derivate dalla Dottrina sociale della Chiesa. Eppure, tutti e quattro i “sogni” enunciati nell’Esortazione richiamerebbero per loro natura i principi di riflessione della Dottrina sociale della Chiesa.

    • FIGLI SENZA PAPà

    Francia, il mancato incontro tra bioetica e dottrina sociale

    • 05-02-2020

    Il Senato della Repubblica Francese ha approvato la legge sulla fecondazione artificiale per i single, ossia la nascita programmata di figli senza padre. L’aberrazione della decisione e di quanto ne seguirà è destinata ancora una volta a passare piuttosto inosservata, non solo nel mondo ma anche nella Chiesa. Non si è avuta notizia dalla Francia di alcuna forte mobilitazione cattolica in materia. Nessuno ha pensato di riempire qualche piazza o di “vendere cara la pelle”.

    • L'ANALISI

    Non possiamo rinunciare alla verità sulla Creazione

    • 31-01-2020

    L’insistenza sulla “Madre Terra” è uno dei sintomi della perdita di memoria circa la Creazione, principio di fede e ragione che sempre più raramente viene ricordato quando si parla di matrimonio, famiglia, procreazione, società. E che tuttavia è necessario per la Dottrina sociale della Chiesa, perché solo la teologia della Creazione può proteggere da una visione delle cose segnata dal caos

    • LA RIFLESSIONE

    Il vero estremismo

    • 28-01-2020

    Emilia Romagna, molti giornali applaudono alla sconfitta dell’estremismo. Ma la prima forma di estremismo è negare la legge di natura. Ne dovrebbero tenere conto quei cattolici che, pensando di agire da moderati, finiscono per collaborare con un sistema istituzionalizzato che è di suo estremista, perché fortemente contrario alla DSC

    • metafisica

    Senza Aeterni Patris non c’è Rerum novarum

    • 24-01-2020

    La Dottrina sociale della Chiesa, che vuole portare nella società la luce della trascendenza e garantire ad essa “piena cittadinanza” politica, ha bisogno della metafisica. Negare la metafisica comporta quindi negare la Dottrina sociale della Chiesa.

    • IL CAMBIO DI PASSO

    Onu, quando la Chiesa si opponeva all'imperialismo

    • 22-01-2020

    Il posizionamento della Santa Sede nei confronti dell’ONU sta evidentemente cambiando in modo sostanziale.

    • IL CASO

    Sacerdoti celibi: per la DSC è meglio

    • 15-01-2020

    Proprio perché configurato a Cristo, di cui il celibato è segno, il sacerdote può vivere la “carità pastorale, partecipazione della stessa carità pastorale di Gesù Cristo”. In questa carità pastorale rientra anche il suo ruolo nella pastorale sociale.

    • IL DIBATTITO

    La Chiesa è indietro di 200 anni?

    • 10-01-2020

    Se la Chiesa fosse indietro di 200 anni non potrebbe affrontare i problemi nel modo dovuto. È il mondo ad essere semmai strutturalmente in ritardo rispetto al Vangelo

    • RIPARAZIONI

    Il vescovo Crepaldi e le profanazioni del Natale

    • 07-01-2020

    Questo Natale, come ha ampiamente documentato la Nuova Bussola, è stato funestato da profanazioni e bestemmie oltre che dalla distruzione di numerosi presepi nelle chiese. Non sono stati tanti i vescovi che hanno denunciato queste volgarità da parte di un ateismo ridotto ad azione terroristica. Spesso prevale ancora la convinzione che sia meglio evitare di condannare e di contrapporsi. Per fortuna, però, qualche alto esponente della Chiesa cattolica ha reagito. Tra di essi il vescovo di Trieste, Mons. Giampaolo Crepaldi.