• LA SPARATA DEL MINISTRO

    Fioramonti, amico di Ravasi e in lotta con il crocifisso

    Il ministro dell'Istruzione, che ha lavorato da Soros, lancia la crociata contro il crocifisso nelle scuole subito dopo essere stato a braccetto del cardinale Ravasi. Ma Fioramonti non conosce le leggi italiane e europee che invece sul simbolo dei cristiani sono molto chiare nel riconoscergli uno spazio pubblico. 

    • BOLOGNA

    Abbasso i tortellini al pollo, la peggiore "accoglienza"

    Bologna celebrerà San Petronio il 4 ottobre. Il piatto tipico, i tortellini, non può essere gradito da tutti. Qualcuno ha proposto la nuova ricetta dei tortellini al pollo, rispettosi dell'islam. L'idea balzana, che probabilmente non avrà seguito, è solo l'ultimo esempio di un'accoglienza ideologica, che impone a noi tradizioni altrui e censura le nostre.

    • IL REPORTAGE

    Karak e i cristiani, una storia lunga duemila anni

    In Giordania, a pochi chilometri dal Mar Morto, in quella che fu terra di Moab, sorge la città di Karak, abitata dai cristiani fin dal I secolo d.C., molto prima dell’arrivo dell’islam. Oggi va diminuendo il numero di fedeli (appena 400 cattolici di rito romano), stretti tra difficoltà economiche ed evangelizzazione vietata. Eppure, dice alla Nuova BQ padre Fares Siryani, la loro fede e generosità “attraversano l’intera comunità”. E sono segno di speranza.

    • NAZIONI UNITE

    Il piano di protezione per i luoghi di culto? Aria fritta

    Un Piano d’azione per la protezione dei luoghi religiosi è stato presentato dall’Alleanza delle civiltà, un organo dell’Onu attivatosi solo dopo gli attentati contro gli islamici a Christchurch. Il problema è che il documento contiene solo raccomandazioni generiche e non ha valore prescrittivo, come l’Onu si premura di precisare. Come dire che la libertà di culto interessa meno della congettura del riscaldamento globale d'origine antropica…

    • LA VIOLENZA ANTI-RELIGIOSA DEI CARTELLI

    I Narcos perseguitano la Chiesa per controllare il Messico

    In un Paese, quale il Messico, in cui si registrano 100 morti al giorno per crimini violenti, i sacerdoti sono diventati un bersaglio assiduo per i killer dei narcos. Dal 2012 sono stati assassinati 27 sacerdoti e molti di più sono stati torturati o intimiditi, come rileva Aiuto alla Chiesa che Soffre. Non si tratta di episodi isolati, ma di un vero e proprio sistema di oppressione ai danni della Chiesa, in cui anche le omelie e le lezioni di catechismo sono controllate da infiltrati. I preti che denunciano il crimine vengono eliminati. La persecuzione dei cristiani in Messico sfugge ai più, perché non è dovuta all'estremismo religioso o all'ideologia politica, bensì dalla criminalità organizzata. Non per questo è meno grave. 

    • PAKISTAN

    Asia Bibi: «Il mondo aiuti chi è ancora in carcere per blasfemia»

    Nella prima intervista dal giorno della sua liberazione, Asia Bibi, la donna cristiana assolta dopo un calvario di nove anni dall'accusa di blasfemia e ora rifugiata in Canada, racconta le difficoltà della sua prigionia, gli strazianti incontri in carcere con le sue figlie, i momenti di scoraggiamento. Ma soprattutto lancia un appello per le decine di persone che in Pakistan sono in carcere con l'accusa di blasfemia, che prevede anche la pena di morte. I retroscena dei contatti con l'Unione Europea.

    • PRIMO EMENDAMENTO

    Usa, coppia di cineasti sconfigge la dittatura gender

    I coniugi Carl e Angel Larsen girano per professione spot pubblicitari e brevi filmati. Cristiani praticanti, non volevano girare video di nozze gay o spot pro Lgbt e sono stati condannati per discriminazione nel Minnesota. Ma in appello il giudice Ryan Stras ha ricordato la libertà di religione, garantita dal Primo Emendamento e li ha assolti.

    • REPRIMERE LA PROTESTA?

    Hong Kong, la Cina di fronte al dilemma Tienanmen

    Ancora scontri a Hong Kong. Il governo centrale può mandare l’esercito, ma i governanti della Cina sanno che una mossa del genere sarebbe una catastrofe per quella Cina che tenta di cancellare nella memoria quello che accadde in Piazza Tienanmen 30 anni fa, ma che non potrebbe mai fare oggi, con tutti i mezzi di comunicazione centuplicati e il mondo che sta a guardare. 

    • INDIA 11 ANNI DOPO IL POGROM

    I 7 capri espiatori dell'Orissa: libero un altro cristiano

    Bijay Kumar Sanseth, il secondo dei “sette innocenti di Kandhamal”, è stato scarcerato, dopo 10 anni dietro le sbarre. I sette cristiani sono stati presi come capri espiatori, accusati dell'uccisione del leader religioso indù Swami Laxmanananda Saraswati, nel 2008, omicidio che scatenò il pogrom nell'Orissa, con oltre 100 cristiani uccisi.

    • CONTINENTE NERO

    L'Eritrea nazionalizza gli ospedali cattolici "sovversivi"

    A giugno il governo eritreo ha ordinato la chiusura di tutti i 22 centri sanitari di proprietà della Chiesa, cacciando i malati e mandando l'esercito a presidiarli. Perché la Chiesa cattolica, che è riconosciuta ufficialmente, è nel mirino del regime di Afewerki, anche perché denuncia le violazioni di diritti umani.

    • 40 ANNI DI SANDINISTI

    Ortega, il mito della sinistra che perseguita la Chiesa

    Ortega reprime le proteste e perseguita la Chiesa del Nicaragua. Ma tutto il mondo intellettuale post-marxista preferisce ricordare un anniversario: la sua prima presa del potere rivoluzionaria di 40 anni fa

    • PEW RESEARCH CENTER

    Libertà religiosa in declino nel mondo, fra intolleranza, violenza e Stati invadenti

    Il Pew Research Center ha appena pubblicato il suo decimo rapporto annuale sulle restrizioni alla libertà di religione nel mondo che riguarda i cambiamenti verificatisi nel corso non dell’anno trascorso, ma di un decennio, dal 2007 al 2017. Sia le limitazioni governative – leggi, politiche e interventi di funzionari statali che limitano la libertà di religione – sia le manifestazioni sociali di ostilità – violenze e persecuzioni da parte di privati cittadini, organizzazioni e gruppi – sono notevolmente aumentate. Si registra un aumento in tutto il pianeta dell’intolleranza, nei rapporti sociali, e della pretesa da parte dei governi di dirigere la vita dei cittadini.