• ISLAM IN ITALIA

    Come le prigioni diventano luoghi di radicalizzazione

    Imam radicali che istigano alla lotta armata, terroristi conclamati che hanno compiuto attacchi in Europa: gran parte di loro si sono radicalizzati in carcere. Invece che essere reinseriti sulla buona strada, hanno incontrato fanatici che li hanno instradati verso il terrorismo. Succede questo nelle carceri italiane, da anni. E all'Ucoii è stata affidata l'opera di de-radicalizzazione.

    • LA PROVOCAZIONE

    Io non mi vaccino, venite pure a prendermi

    Visto che si è scatenata la caccia a chi non vuole vaccinarsi contro il Covid, io mi costituisco. Però non sono affatto un "no vax", come non lo è la maggioranza di quanti rifiutano questo vaccino e oggi si ritrovano ad essere il bersaglio di una campagna d'odio senza precedenti. Ho buone ragioni per non vaccinarmi, così come altri giudicano utile per sé il vaccino. Però davanti all'obbligatorietà imposta immotivatamente, opporsi al Green pass diventa una battaglia di libertà contro questo totalitarismo che si sta affermando.
    - NUOVO COMUNISMO, E PARTE LA CACCIA AI NEMICI DEL POPOLO, di Stefano Magni

    • ISLAM IN EUROPA

    L'islam turco alla conquista della Svezia

    Nelle elezioni in Svezia, il partito Nyans rappresenta la voce della comunità islamica, turca in particolar modo. Il suo leader, Mikail Yüksel, in Svezia dal 2001 è letteralmente un uomo di Erdogan, anche se lo nega. E la Turchia lo sostiene apertamente anche in patria. E'parte della strategia di lungo termine del presidente islamico turco

    • IL CASO

    "Blasfema" denunciata in Italia: in carcere in Marocco

    Una ragazza italiana di famiglia marocchina, tornando nel Paese dei genitori, è stata arrestata, processata e condannata al  carcere per blasfemia. Nel 2019 aveva condiviso un post su Facebook (subito cancellato) con un gioco di parole sulla sura 108 del Corano. Era stata denunciata, a sua insaputa, da un'associazione islamica italiana.

    • IN CASSAZIONE

    Il crocifisso torna alla sbarra: sarà una sentenza storica

    Approda in Cassazione la vicenda di un docente dell'Unione atei e razionalisti che ha imposto di togliere il crocifisso dall'aula di lezione contrariamente alla volontà degli studenti e del preside. La battaglia del Centro Studi Livatino che sta dedicando energie a difendere un principio di laicità e di civiltà: «Su quelle pareti non ha funzione di culto, ma culturale e identitaria». Gli interventi dei giuristi Vari, Licastro e Cardia. 
    - UN'UTILITÀ ETICA di Stefano Fontana

    • L'ANALISI

    Il paradosso: strada spianata per la legge Zan

    Giusto l'intervento della Santa Sede che sul ddl Zan richiama al rispetto degli accordi concordatari, ma se la CEI continuerà a ritenere modificabile la legge sull'omofobia, il passo vaticano favorirà sì la modifica del testo ma aprendo a una più rapida approvazione della legge.

    • BATTAGLIE SU VITA E FAMIGLIA

    Usa, Argentina e Ue: vittorie e liste nere per i cattolici

    La Corte Suprema degli Usa ha confermato che le agenzie cattoliche sono esentate dall’affidare i bambini a coppie non sposate o Lgbt. In Argentina spunta online una “lista nera” (poi rimossa) contro persone e gruppi che si battono a tutela di vita nascente e famiglia. E nell’Ue si attende il voto sul nefasto Rapporto Matic. Ovunque, i milioni di noti ‘filantropi’ spesi contro la libertà religiosa.

    • SCANDALO IN GERMANIA

    Il vice della Merkel affida a Erdogan l'istruzione islamica

    Armin Laschet, possibile successore di Angela Merkel, ha deciso di affidare all'associazione turco-tedesca Ditib la redazione dei testi scolastici e la direzione delle ore di religione islamica nelle scuole. Ditib è un'associazione governativa turca a tutti gli effetti. Si affideranno a Erdogan le nuove generazioni dei musulmani tedeschi?

    English
    • la realtà censurata

    Abolire la parola mamma: la proposta toccherà anche noi

    Stonewall, organizzazione benefica storica in prima linea nella promozione dei cosiddetti nuovi diritti, ha deciso di chiedere che di «madre» non si parli più. Hanno già aderito 850 organizzazioni - inclusi 250 dipartimenti governativi ed enti pubblici come le forze di polizia. Chi abolisce il termine ne guadagnerà in visibilità. Con Il Ddl Zan potrebbe toccare anche a noi e alle nostre scuole.

    • UN GRANDE ESEMPIO

    Presidente Malta: “Firmare per l'aborto? Piuttosto mi dimetto”

    Nell’ultimo paese dell'Unione europea in cui l’aborto è un crimine, di fronte alla proposta di legalizzarlo, il presidente George Vella ha dichiarato: “Non posso impedire all'esecutivo di decidere, ma ho la libertà, se non sono d'accordo, di dimettermi, non ho problemi a farlo, non ci sono mezze misure per l'omicidio, non ci sono ‘se’ e ‘ma’". Il parlamento ha poi bloccato la proposta e così Vella ha sconfessato la strategia perdente del male minore.

    • FONDAMENTALISMO

    «Uccidete Souad Sbai». Le minacce jihadiste arrivano dal carcere

    Un'indagine nel carcere di Alessandria rivela l'attività radicale dell'imam Bouchta El Allam - lui stesso in carcere dal 2015 -, con le minacce di morte alla giornalista collaboratrice della Bussola, dalle cui colonne aveva già lanciato l'allarme sulle carceri per la penetrazione islamista. Souad Sbai ha appreso di essere nel mirino jihadista soltanto dai giornali. E resta un altro inquietante interrogativo: chi sono e dove sono gli islamici che hanno seguito Bouchta El Allam? 

    • PENSIERO UNICO

    La censura di Feltrinelli ci dice che la Zan è qui e ora

    L'editore Cantagalli denuncia «l'ostruzionismo commerciale» della Feltrinelli: impossibile trovare il libro dei giuristi del Livatino che smontano la legge Zan. Anche la Bussola lo cerca invano in libreria: «Ci vorranno settimane...». Il curatore Mantovano: «Inquietante, quando ci sarà la legge passeremo dalla censura all'incriminazione?».
    -«NO ALL'INDOTTRINAMENTO»: SENTINELLE IN PIAZZA