• COVID E NATALE

    Belgio e Francia, dove i vescovi difendono la Messa

    In Belgio, i vescovi cattolici stanno concordando con il governo misure per tenere le celebrazioni religiose pubbliche, in Francia hanno ottenuto dalla magistratura una correzione delle misure di sicurezza, che altrimenti avrebbero limitato a 30 il numero di fedeli consentiti. Insomma, i vescovi in Belgio e in Francia difendono la Messa. E in Italia?

    • IL RAPPORTO

    Cristianofobia sempre più diffusa in Europa

    La campagna social "fuoco al clero" è solo l'ultimo esempio dell'odio contro i cristiani. Succede in Spagna, ma anche in Francia la cristianofobia è rampante, le aggressioni sono aumentate del 300% in dieci anni. In Austria l'immigrazione islamica è più aggressiva. In Italia non se ne parla, ma la cristianofobia c'è.

    • SPAGNA VIOLENTA

    "Fuoco al clero". E Twitter grazia chi odia i cristiani

    Spagna incendiaria. L'assalto su Twitter della campagna #Fuegoalclero in coincidenza con la discussione sulla Legge Celaá, che vuole limitare le scuole paritarie, soprattutto cattoliche, e l'insegnamento della religione. I vertici spagnoli del social non intervengono nonostante le numerose denunce e il popolo cristiano reagisce con l'hashtag #Yoapoyoalclero. La Sinistra cerca di ricreare lo stesso clima della guerra civile in cui furono uccisi oltre 4.000 sacerdoti. In cinque anni, da quando c'è Podemos, attacchi moltiplicati per sette a chiese e cristiani. 
    - CRISTIANOFOBIA, UN PROBLEMA EUROPEO di Lorenza Formicola
    - L'APPELLO DELLA BUSSOLA: ORA UN OSSERVATORIO

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    • PENSIERO UNICO

    Sospesa dal college perché pro-life vince il ricorso

    Julia Rynkiewicz, studentessa di ostetricia, fu denunciata da un suo docente che l’aveva vista nello stand dell’associazione per la vita Nottingham Students for Life. Ne seguì una sospensione e solo dopo mesi la riammissione in ateneo. Nonostante ciò, solo il fatto che abbia dovuto combattere la dice lunga sul pericolo per la libertà di espressione.

    • LIBERTÀ RELIGIOSA

    Attacco alle Messe di Natale, ora arriva dall'Unione Europea

    Le linee guida anti-Covid della Commissione Europea chiederanno agli Stati membri di proibire le Messe di Natale o comunque di celebrarle con un numero minimo di fedeli. Una ingerenza sempre più pesante, avallata finora anche dalla CEI, anche se qualche vescovo - vedi mons. Camisasca - avverte la minaccia alla libertà religiosa. Ma ora si guarda alla risposta da papa Francesco, finora in aperto sostegno dei governi che impongono i lockdown. E i cui interventi sono usati negli Stati Uniti da Jeffrey Sachs - da anni tra i principali consiglieri di Santa Marta - per sostenere la chiusura delle chiese.
    - SE OGGI È LO STATO CHE FA LA CHIESA, di Stefano Fontana
    - MESSE "CHIUSE", MACRON BOCCIATO DAI GIUDICI, di Ermes Dovico

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    • COMUNISMO

    Cina sempre più chiusa, giro di vite sui religiosi stranieri

    La Cina sta diventando un Paese sempre più chiuso specialmente per quel che riguarda le religioni. La bozza della nuova legge che regola le “attività religiose straniere nella Repubblica Popolare Cinese” costituisce un ulteriore giro di vite. Nuove regole rendono difficile l'ingresso. E chi non rispetta lo spirito della "sinizzazione" delle religioni viene trattato alla stregua di una spia. 

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    • STATO-CHIESA

    Mezzanotte di fuoco: Messa anticipata? La Cei non Boccia

    Nessuna condanna da parte della Conferenza Episcopale alle parole di Boccia sul Natale sotto coprifuoco e reiterate dal sottosegretario Zampa. In compenso un comunicato lascia campo libero al Governo dei soliti cattolici adulti di decidere la liturgia senza suggerire all'esecutivo un lasciapassare per la Messa di mezzanotte. Ma non c'è da stupirsi: l'arrendevolezza di oggi è figlia del cedimento sulle Messe sospese di marzo. Qualche vescovo però reagisce. Camisasca: «Governo insensibile, rispetti le feste liturgiche». 
    - A MEZZANOTTE, I PERCHE' DI UNA LITURGIA ANTICA di Luisella Scrosati

    • ATTACCO AL CULTO

    L'omelia la decide la D'Urso: prete alla gogna se parla di gay e aborto

    Tv trash, nuovo tribunale del popolo che decide le omelie: in un mese da Barbara D'Urso a Pomeriggio 5 sono finiti alla gogna tre preti, "rei" di insegnare dal pulpito la dottrina cattolica su aborto, omosessualità e divorzio. L'ultimo a Erba: la troupe va da don Bruno Borelli e allestisce un collegamento da "delitto": «Ha associato il male all'omosessualità e all'aborto». La conduttrice gli intima di pensarlo in camera sua e non in chiesa. No comment dalla diocesi. Intanto i preti sono avvertiti: attenti a come predicate.

    - UNA LEGGEREZZA CHE SFOCIA NELLA DIFFAMAZIONE di Ruben Razzante

    • IL CASO

    Cina-Santa Sede: d'accordo sui vescovi, litigano per gli uiguri

    Nell'anticipazione del libro in uscita, papa Francesco cita gli Uiguri (islamici) come popolo perseguitato in Cina, prendendosi la secca replica del governo cinese che nega ogni addebito. Ma il vero problema è che le difficoltà e le persecuzioni della Chiesa cinese vengono bellamente ignorate, mentre viene ordinato un nuovo vescovo obbediente al governo. 

    • IL RAPPORTO

    Libertà di culto a rischio. I cristiani i più perseguitati

    Nel 2018 le restrizioni governative globali alla libertà religiosa hanno raggiunto livelli record: ad affermarlo è un rapporto del Pew Research Center. I cristiani rimangono il gruppo più perseguitato al mondo, con violenze e ostacoli alla loro libertà in 145 Paesi. Da notare che oltre alle limitazioni delle autorità, cresce l’indice relativo all’ostilità sociale verso la religione.

    • DOPO IL DDL ZAN

    “Gender Code”: romanzo o realtà?

    Uno scienziato ucciso, un priorato che custodisce un segreto che l’umanità oggi non potrebbe mai accettare, una caccia al colpevole che non ha intenzione di fermarsi e infine una rivelazione clamorosa che riguarderà ogni singolo lettore. Questo è "Gender Code", romanzo fresco di stampa dell’autore inglese Nate Black che farà molto parlare di sé perché attualissimo.

    • OMOSESSUALISMO

    Ok della Camera al ddl Zan, si prepara uno scenario da incubo

    È stato approvato ieri dalla Camera il ddl Zan sull'omofobia, che ora dovrà passare al vaglio del Senato. Qui la maggioranza è più risicata. Intanto si avvicina l'approvazione di una legge che non solo è liberticida, ma soprattutto obbligherà all'indottrinamento dei bambini fin dalla più tenera età attraverso la scuola. Al Senato è perciò necessario un fuoco di sbarramento da parte dell'opposizione. Ma sarà il centrodestra disponibile a giocare il tutto per tutto contro questa proposta di legge? E nel caso venisse comunque approvata, il centrodestra sarebbe disposto a inserire nel prossimo programma elettorale l'abrogazione di questa legge?
    - GENDER CODE, ROMANZO O REALTA'?, di Tommaso Scandroglio