• LO STUDIO

    Contrordine compagni: sbagliato "uccidere" Dio

    L’annacquamento del cristianesimo fa male alla società e alle relazioni civili? Sì e a drilo sono i più acerrimi nemici della stessa cultura cristiana che, dopo averla picconata, ora piangono sulle macerie prodotte. Dopo aver fatto di tutto per scristianizzare il mondo hanno scoperto che così è un incubo. 

    • CRISTIANI IN PERICOLO

    Siria, l’omicidio del sacerdote armeno mostra che l’Isis non è sconfitto

    Padre Petoyan, parroco della chiesa di San Giuseppe a Qamishli, è stato ucciso sulla strada verso Deir ez-Zor. L’attentato conferma che i cristiani in Siria sono in grave pericolo, stretti tra la minaccia dello Stato Islamico, la propaganda di turchi e curdi, e i tentativi di questi ultimi di “curdizzazione” delle aree da loro controllate.

    • EUROPA

    I nuovi antisemiti che la commissione Segre non vede

    Non si riesce a smettere di commentare e discutere della "commissione Segre", si fa un gran parlare di ebrei e di razzismo, ma guardando dalla parte sbagliata. Secondo gli ultimi rapporti sulla violenza contro le comunità ebraiche in Europa, il grosso delle aggressioni arriva dai musulmani e il boicottaggio dall'estrema sinistra. 

    • ONU

    Da Durban a oggi, l'islamofobia è un cavallo di Troia

    Il termine islamofobia appare per la prima volta nel 2001 in un documento ONU firmato dai leader di quasi 200 paesi nel mondo. È un pretesto per chiudere la bocca a chi cerca di risvegliare un Occidente in declino. 

    • L’UE “DISTRATTA”

    Il vero problema è la cristianofobia. Lo dicono i numeri

    Il rapporto sull’islamofobia, finanziato dall’Ue, si basa più su libere interpretazioni che su evidenze statistiche. Il documento omette per esempio ogni riferimento al dossier Osce-Odihr, che nel 2016 riportava per l’Italia 8 casi riconducibili all’odio antislamico e 32 all’odio anticattolico. Quattro volte tanto. Ma non risulta che l’Ue si sia preoccupata della cristianofobia. Perché?

    • IL RAPPORTO DELLO SCANDALO

    In Italia sono nel mirino politici e giornalisti

    Nel capitolo sull'Italia, il Rapporto sull'islamofobia mette insieme un'arraffata lista di fatti di cronaca raccolti da Ong e movimenti "anti-fascisti". Lega e Fratelli d'Italia sono nel mirino, così come i quotidiani  il Giornale, Libero, Il Tempo e la Verità. E viene citato perfino il sito Bastabugie.it che su islam e Turchia rilancia spesso i nostri articoli.

    • ISLAM

    La Turchia scheda i "nemici" europei, paga la UE

    L'Unione Europea ha finanziato il "Rapporto 2018 sull'islamofobia europea" preparato da una Fondazione turca fondamentalista, emanazione del partito del presidente Erdogan. È scandaloso che la UE sostenga l'uso strumentale del concetto d'"islamofobia", che viene utilizzato come clava per colpire chiunque in Europa osi esprimersi in maniera critica nei confronti della componente di religione e cultura islamica. Una vera e propria lista di proscrizione - che riguarda anche partiti e giornali italiani - sul modello di quanto già fatto in Turchia contro 200 giornalisti sgraditi a Erdogan.
    - IN ITALIA POLITICI E GIORNALISTI NEL MIRINO, di Lorenza Formicola
    - IL VERO PROBLEMA È LA CRISTIANOFOBIA, LO DICONO I NUMERI, di Giuliano Guzzo
    - DA DURBAN A OGGI, ISLAMOFOBIA È IL CAVALLO DI TROIA, di Riccardo Cascioli

    • DISCRIMINAZIONE RELIGIOSA

    Dal Regno Unito all’Onu, quante umiliazioni per i rifugiati cristiani

    Con il riaggravarsi della situazione in Siria, si teme una nuova crisi migratoria, nonché il verificarsi di altre discriminazioni in base alla religione. Dati alla mano, risulta che la schiacciante maggioranza di rifugiati raccomandati dall’Unhcr per l’Europa siano musulmani sunniti, mentre per i cristiani e altre minoranze (yazidi e musulmani sciiti) la logica dell’“accoglienza” e degli aiuti non funziona. Noto è lo scandalo del Regno Unito, dove tra i 1.112 siriani accolti nel primo trimestre del 2018 non c’era nemmeno un cristiano. Come ha indicato un recente rapporto, il motivo principale dell’indifferenza dell’Occidente verso i rifugiati cristiani sta nel politicamente corretto.

    • SPAGNA

    Franco esumato, il fatale e ingrato silenzio della Chiesa

    Franco esumato, un'operazione elettorale del socialista Sanchez. L'invasione della Guardia Civìl nella chiesa del Valle de Los Caidos e L'ok ingrato della Chiesa che lo adulò in vita, sono passi fatali per la libertà religiosa. Che la gerarchia non vede, impegnata a mantenere i pochi privilegi che il potere le concede. 
    -EN ESPAÑOL: PRINCIPIO DE ALGO MUCHO PEOR

    • IL RAPPORTO DI ACS

    «Perseguitati più che mai», 300 milioni i cristiani in terre di persecuzione

    La persecuzione anticristiana continua a sperimentare nuove forme, con circa un cristiano su 7 che vive in gravi contesti persecutori. È quanto emerge dalla nuova ricerca, presentata oggi, di Aiuto alla Chiesa che Soffre, «Perseguitati più che mai. Focus sulla persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019». Sono almeno 20 i Paesi che destano particolare preoccupazione e non solo per il fondamentalismo islamico, che si espande nell’Asia meridionale e orientale e mantiene una forte presenza in Africa, tra Isis, Boko Haram, Al-Qaeda e i jihadisti di etnia fulani. Altre gravi persecuzioni originano dal fondamentalismo indù, consentito dal governo Modi, e da regimi come la Corea del Nord e la Cina. E la situazione rimane preoccupante anche in Iraq e Siria.

    - «BEATO BHATTI, IL PAKISTAN CRISTIANO AVRÀ IL SUO MARTIRE», di Andrea Zambrano

    • L'INTERVISTA

    "Beato Bhatti, il Pakistan cristiano avrà il suo martire"

    Con il beato Shahbaz Bhatti il Pakistan cattolico avrà il suo martire per la fede. Dopo ritardi e incidenti, l’Arcidiocesi di Islamabad, città nella quale l'ex ministro delle minoranze venne ucciso dai fondamentalisti islamici per aver difeso Asia Bibi, è pronta per aprire la fase diocesana del processo di beatificazione per martirio in odium fidei. Lo dice alla Nuova BQ il fratello Paul che racconta la fede semplice e granitica di un martire contemporaneo: “Sapeva che poteva essere ucciso perché cattolico. Il suo sacrificio oggi ha cambiato i cuori di molti islamici e indù e se Asia è stata liberata è anche grazie al suo sangue versato”. 

    • LA SPARATA DEL MINISTRO

    Fioramonti, amico di Ravasi e in lotta con il crocifisso

    Il ministro dell'Istruzione, che ha lavorato da Soros, lancia la crociata contro il crocifisso nelle scuole subito dopo essere stato a braccetto del cardinale Ravasi. Ma Fioramonti non conosce le leggi italiane e europee che invece sul simbolo dei cristiani sono molto chiare nel riconoscergli uno spazio pubblico.