• L'APPELLO

    Nicaragua, ex capi di Stato chiedono al Papa una posizione

    Mentre il dittatore Ortega intensifica le vessazioni contro la Chiesa cattolica in Nicaragua (domenica è stato arrestato un altro sacerdote), 26 ex capi di Stato e di Governo del forum internazionale non governativo IDEA lanciano un appello a papa Francesco chiedendo “una ferma posizione di difesa del popolo nicaraguense e della sua libertà religiosa”. Tra i firmatari anche Aznar (Spagna), Macri (Argentina), Piñera e Frei (Cile), Calderon (Messico)  e Chinchilla (Costa Rica). «La dittatura Ortega-Murillo vuole distruggere le radici culturali e spirituali del popolo nicaraguense per lasciarlo nell'anonimato e renderlo facile preda del dominio». 

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    • LAICISMO

    Il governo spagnolo dichiara guerra alle croci

    La nuova legge sulla Memoria democratica prende di mira anche la croce più alta del mondo, situata nella Valle de los Caidos, da cui tre anni fa è stata spostata anche la salma di Francisco Franco. Dovranno andarsene anche i monaci benedettini, per trasformare il luogo in un simbolo democratico. Ma questa è solo parte di una guerra a tutte le croci presenti in Spagna. Proteste dei vescovi.

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    • laicisti

    Allarme liberal: il Rosario "arma impropria"

    La rivista "The Atlantic" bolla la tradizionale preghiera mariana, cara a San Giovanni Paolo II, come un'arma in mano a ultraconservatori ed estremisti di destra. I progressisti faticano a comprendere la "lotta spirituale" e, troppo occupati a riempirsi la bocca di "diritti", non si accorgono che ad essere sotto attacco sono proprio i cristiani.

    • COMUNISMO LATINO

    Nicaragua, silenzio assordante sui cristiani

    Álvaro Leiva Sánchez, segretario generale dell'Associazione nicaraguense per i diritti umani (ANPDH) ha scritto per la quarta volta a Papa Francesco per documentare la persecuzione dei cristiani. Sotto il regime sandinista di Ortega, preti vengono ingiustamente arrestati, fedeli intimiditi, Tv cattoliche soppresse. Il silenzio su questa repressione è assordante.

    - LETTERA A PAPA FRANCESCO

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    • IL SACERDOTE DISSIDENTE

    Appello al Papa: «Nessun rapporto umano con Castro»

    Le parole del Papa sul rapporto umano con Raul Castro sono passate in sordina in Italia. Ma non in Latinoamerica dove hanno provocato reazioni critiche. La Bussola intervista il sacerdote dissidente Fernando Gálvez che ha scritto una lettera a Francesco. «Quelle parole hanno causato una ferita profonda. Come si può avere un rapporto umano con una persona che ha mostrato ai cubani di non conoscere l'umanità?  Cuba è in una situazione insostenibile, non è simbolo di niente di buono».

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    • REPRESSIONE BIRMANA

    Myanmar, colpito anche il villaggio del cardinal Bo

    La giunta militare del Myanmar continua le operazioni militari contro i ribelli, senza farsi scrupoli, approfittando anche della disattenzione internazionale. Ad essere colpito, in un raid aereo, questa volta è Monhla, il villaggio natale del cardinal Charles Maung Bo. Colpiti anche chiesa e templi. Per l'opposizione, è persecuzione religiosa.

    • CREPALDI

    La cancel culture frutto dello gnosticismo eterno

    Il cambiamento deve essere permanente e il relativo deve essere assoluto, questo è tipico della gnosi. La Cancel culture va definita come un fenomeno gnostico. Il disprezzo della realtà e dell’ordine, del creato e delle norme sedimentate nella storia. La valorizzazione della rinascita, di una nuova creazione. Nella Cancel culture ritroviamo molti aspetti della gnosi eterna. E quindi non possiamo non trovare anche la sua lotta con la fede cristiana.

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    • RAPPORTO OPEN DOORS

    La Chiesa profuga: cristiani in fuga dalle loro terre

    Open Doors, che ogni anno pubblica il rapporto sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, quest'anno dedica un rapporto speciale ai cristiani costretti a lasciare le loro case, allontanati a forza dalle loro terre. Un fenomeno di dimensioni crescenti, in Africa e Medio Oriente, causato dalla pressione di gruppi jihadisti o della società

    • JIHAD DEI COSTUMI

    Islam in Francia, il velo a scuola diventa una moda

    Nei licei francesi, fra gli studenti musulmani, gli abiti tradizionali vanno sempre più di moda. L'abito fa il monaco, in questo caso: la rivoluzione dei costumi procede di pari passo con la radicalizzazione delle nuove generazioni. La Francia prova a contrastare il fenomeno, con gli strumenti della sua legge laica. 

    • IL CASO CREMONA

    Cristianofobia, l'unico odio ammesso dall'omertà gay

    Sindaco e vescovo prendono le distanze dalle immagini blasfeme del Cremona pride, ma tutti sono allineati all'omertà Lgbt e nessuno ammette che è il gay pride ad essere progettato ontologicamente per essere cristianofobo e come tale va contrastato: questa falsa indignazione porterà ad accettare pride clericalmente corretti, privi di bambole e mascheramenti blasfemi, ma in cui trionferà l'ideologia anticristiana. Mentre il vescovo dice che c'è da pregare per il dialogo e contro le discriminazioni, 100 fedeli e solo tre preti riparano fuori dalla cattedrale. (VIDEO)

    • CONTINENTE NERO

    Pentecoste di sangue in Nigeria. Strage in una chiesa

    La festa della Pentecoste è stata funestata in Nigeria da un attacco a una chiesa. È successo nello stato di Ondo, nel sud ovest del paese. Nella chiesa cattolica di San Francesco, nella città di Owo, era in corso la celebrazione della messa quando degli uomini armati hanno fatto irruzione sparando e lanciando degli esplosivi. Molte le vittime, un bilancio provvisorio parla di 50 morti, fra cui parecchi bambini. Nessuno ha rivendicato e l'area non è nota per attacchi jihadisti. "A qualunque costo, questo Paese non cederà al male e non si arrenderà mai ai malvagi", dichiara il presidente Muhammadu Buhari. Ma nei fatti il suo Paese si è arreso ai malvagi, vista la violenza endemica che colpiscee anche la Chiesa.

    • COMUNISMO

    Genocidio culturale degli uiguri. Le prove del crimine di massa in Cina

    Un genocidio culturale è in corso in Cina, dopo il Tibet tocca allo Xinjiang: più di un milione di uiguri deportati. Il fatto è ben noto in Occidente, almeno dal 2017. Michelle Bachelet, Alta commissaria Onu per i Diritti Umani, si è recata in visita proprio questi giorni nella regione autonoma nell’estremo occidente cinese. E contemporaneamente alla sua visita, il Web è stato letteralmente inondato di documenti sulla deportazione e sul genocidio culturale in corso. Sono i Xinjiang Police Files, trafugati da hacker e verificati da ricercatori e giornalisti in tutto il mondo. Sono documenti originali, del Partito Comunista Cinese e della polizia.