• DISCRIMINAZIONE

    La Chiesa d'India vince: Venerdì Santo è ancora festa

    La Chiesa in India ha tirato un sospiro di sollievo, dopo che l’Alta Corte di Mumbai, il 15 aprile, ha ripristinato la festività del Venerdì Santo, che era stata cancellata dalla lista delle feste nazionali, in una zona della costa occidentale dell’India amministrata direttamente dal governo federale, guidato dal Bjp, partito indù e nazionalista.

    • NICARAGUA

    Il vescovo Baez trasferito, il dissenso perde la sua voce

    Il vescovo ausiliare di Managua José Silvio Baez è una delle voci più critiche contro il regime di Ortega. Il Vaticano ha deciso di trasferirlo presso la Santa Sede. Per proteggerlo da un tentativo di attentato, o per fare una concessione al regime e riprendere il negoziato? E' comunque un duro colpo per l'opposizione democratica.

    • ELEZIONI

    India, Chiesa cauta ma preoccupata dai nazionalisti

    Le più grandi elezioni del mondo, 900 milioni di elettori, sono iniziate l'11 aprile in India. La Chiesa Cattolica non si schiera, la lettera pastorale emessa dal cardinal Gracias è molto prudente e non denuncia le violenze subite dai nazionalisti indù. Ma è chiara la preoccupazione di una comunità cattolica spinta sempre più ai margini dal governo del Bjp, che si avvia alla riconferma.

    • LONDRA

    Scruton nel mirino della censura dell'impero di Soros

    L'intellettuale conservatore dimesso da un incarico governativo perché colpevole di aver criticato l'impero Soros. 

    • DITTATURA LGBT IN SPAGNA

    Il vescovo perseguitato: “Pronto al martirio”

    «Stanno facendo del male ai nostri figli, stanno danneggiando una missione della Chiesa come i centri di orientamento familiare. E questo non lo possiamo consentire». «Apriamo strade dove non possono neanche i professionisti delle varie scienze umane perché contiamo sulla grazia redentrice di Gesù Cristo che restaura il cuore delle persone». Un’omelia di Reig Pla, vescovo di Alcalá de Henares. 

    • IL CARDINALE COUTTS

    «Pakistan, il fanatismo islamico inizia a scuola»

    «I pachistani sono tutti musulmani»: è quanto è scritto nei libri di testo scolastici in Pakistan ed è l'educazione che perpetua la discriminaziona nei confronti delle minoranze religiose e impedisce, ad esempio, di modificare la legge anti-blasfemia e di proteggere i cristiani. Lo ha denunciato, in una conferenza a Milano, l'arcivescovo di Karachi, cardinale Joseph Coutts, che ha raccontato anche dei vani tentativi dei vescovi di ottenere dal governo la correzione dei testi scolastici. E ha inoltre evidenziato le sofferenze della comunità cristiana legate alla legge anti-blasfemia e al fenomeno delle ragazze rapite e convertite forzatamente all'islam.

    • L’ANTICA BASILICA CRISTIANA

    Erdogan, altra provocazione: Santa Sofia diventi moschea

    Domani si terrà in Turchia un importante voto amministrativo. Per l’occasione il presidente Recep Tayyip Erdogan ha scelto di puntare sull’orgoglio dell’elettorato islamico, promettendo la riapertura al culto - come moschea - della plurisecolare basilica cristiana e oggi museo di Santa Sofia. L’ennesima provocazione, che rischia di tramutarsi in un’altra spallata al cristianesimo.

    • NUOVA ZELANDA

    Quei gesti inopportuni di solidarietà dopo Christchurch

    Christchurch, la solidarietà mostrata dalla cittadinanza alla comunità musulmana indica l’estraneità della società neozelandese all’ideologia del suprematista bianco "Eco-fascista" che ha compiuto il massacro. Ci sono tuttavia vari modi di mostrare solidarietà. Indossare il velo e recitare il Corano in Parlamento, non sono i modi più opportuni.

    • INTERVISTA/IL VESCOVO DI RABAT

    Papa in Marocco: «Ci aspettiamo che ci confermi nella fede»

    «Anche tra i musulmani c'è grande attesa per la visita del Papa. Spero che la sua presenza sia una spinta per il cammino di questa piccola comunità cristiana». Così il vescovo di Rabat, Cristóbal López Romero, alla vigilia dell'arrivo in Marocco di papa Francesco, 34 anni dopo san Giovanni Paolo II, in questa intervista alla Nuova BQ.

    • FEMMINISMO STRABICO

    Persecuzione delle cristiane. Per l'Onu non è una priorità

    Dall’11 al 22 marzo si è svolta al Palazzo di Vetro di New York la 63a  sessione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne. Si punta ai traguardi ambiziosi di leadership, rappresentanza, empowerment. Ma altri, molto più basilari non sono raggiunti. Prova ne è la persecuzione delle cristiane 

    • CENSURA 2.0

    I video cristiani? Per Google sono “omofobi”

    Google bolla come “omofobi” dei video che espongono rispettosamente l’insegnamento cristiano sull’omosessualità e raccontano persecuzioni giudiziarie contro persone di fede. Perfino peggio Vimeo, che per motivi simili cancella l’intero account di una chiesa battista. È la censura contemporanea, proveniente dalla stessa cultura laicista che nega Dio e parla (a sproposito) di “libertà”.

    • INDIA

    Kerala, sventato l'esproprio dei beni della Chiesa

    Insolito rovesciamento dei ruoli nel Kerala, India, uno degli Stati più popolati da cristiani. Una commissione statale progetta una legge che porterebbe al controllo diretto dei beni della Chiesa da parte dello Stato. Un commissariamento, di fatto. A opporsi al provvedimento, stavolta, sono i comunisti, che guidano il governo di sinistra. 
    - VERSIONE ORIGINALE IN INGLESE