• REPRESSIONE BIRMANA

    Myanmar, colpito anche il villaggio del cardinal Bo

    La giunta militare del Myanmar continua le operazioni militari contro i ribelli, senza farsi scrupoli, approfittando anche della disattenzione internazionale. Ad essere colpito, in un raid aereo, questa volta è Monhla, il villaggio natale del cardinal Charles Maung Bo. Colpiti anche chiesa e templi. Per l'opposizione, è persecuzione religiosa.

    • CREPALDI

    La cancel culture frutto dello gnosticismo eterno

    Il cambiamento deve essere permanente e il relativo deve essere assoluto, questo è tipico della gnosi. La Cancel culture va definita come un fenomeno gnostico. Il disprezzo della realtà e dell’ordine, del creato e delle norme sedimentate nella storia. La valorizzazione della rinascita, di una nuova creazione. Nella Cancel culture ritroviamo molti aspetti della gnosi eterna. E quindi non possiamo non trovare anche la sua lotta con la fede cristiana.

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    • RAPPORTO OPEN DOORS

    La Chiesa profuga: cristiani in fuga dalle loro terre

    Open Doors, che ogni anno pubblica il rapporto sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, quest'anno dedica un rapporto speciale ai cristiani costretti a lasciare le loro case, allontanati a forza dalle loro terre. Un fenomeno di dimensioni crescenti, in Africa e Medio Oriente, causato dalla pressione di gruppi jihadisti o della società

    • JIHAD DEI COSTUMI

    Islam in Francia, il velo a scuola diventa una moda

    Nei licei francesi, fra gli studenti musulmani, gli abiti tradizionali vanno sempre più di moda. L'abito fa il monaco, in questo caso: la rivoluzione dei costumi procede di pari passo con la radicalizzazione delle nuove generazioni. La Francia prova a contrastare il fenomeno, con gli strumenti della sua legge laica. 

    • IL CASO CREMONA

    Cristianofobia, l'unico odio ammesso dall'omertà gay

    Sindaco e vescovo prendono le distanze dalle immagini blasfeme del Cremona pride, ma tutti sono allineati all'omertà Lgbt e nessuno ammette che è il gay pride ad essere progettato ontologicamente per essere cristianofobo e come tale va contrastato: questa falsa indignazione porterà ad accettare pride clericalmente corretti, privi di bambole e mascheramenti blasfemi, ma in cui trionferà l'ideologia anticristiana. Mentre il vescovo dice che c'è da pregare per il dialogo e contro le discriminazioni, 100 fedeli e solo tre preti riparano fuori dalla cattedrale. (VIDEO)

    • CONTINENTE NERO

    Pentecoste di sangue in Nigeria. Strage in una chiesa

    La festa della Pentecoste è stata funestata in Nigeria da un attacco a una chiesa. È successo nello stato di Ondo, nel sud ovest del paese. Nella chiesa cattolica di San Francesco, nella città di Owo, era in corso la celebrazione della messa quando degli uomini armati hanno fatto irruzione sparando e lanciando degli esplosivi. Molte le vittime, un bilancio provvisorio parla di 50 morti, fra cui parecchi bambini. Nessuno ha rivendicato e l'area non è nota per attacchi jihadisti. "A qualunque costo, questo Paese non cederà al male e non si arrenderà mai ai malvagi", dichiara il presidente Muhammadu Buhari. Ma nei fatti il suo Paese si è arreso ai malvagi, vista la violenza endemica che colpiscee anche la Chiesa.

    • COMUNISMO

    Genocidio culturale degli uiguri. Le prove del crimine di massa in Cina

    Un genocidio culturale è in corso in Cina, dopo il Tibet tocca allo Xinjiang: più di un milione di uiguri deportati. Il fatto è ben noto in Occidente, almeno dal 2017. Michelle Bachelet, Alta commissaria Onu per i Diritti Umani, si è recata in visita proprio questi giorni nella regione autonoma nell’estremo occidente cinese. E contemporaneamente alla sua visita, il Web è stato letteralmente inondato di documenti sulla deportazione e sul genocidio culturale in corso. Sono i Xinjiang Police Files, trafugati da hacker e verificati da ricercatori e giornalisti in tutto il mondo. Sono documenti originali, del Partito Comunista Cinese e della polizia.

    • DIPLOMAZIA SCANDALO

    Sacrificare Zen per l'accordo con la Cina? Il dilemma vaticano

    La dura reazione vaticana contro Israele per gli incidenti al funerale della giornalista palestinese fanno risaltare il ben diverso approccio tenuto dalla Santa Sede dopo l'arresto a Hong Kong del cardinale Joseph Zen. Le dichiarazioni molto deboli evidenziano una concezione della diplomazia in cui la dignità delle persone può essere sacrificata sull'altare di un obiettivo politico. E da Hong Kong si plaude all'abbandono del cardinale Zen e di quanti ne condividono le posizioni. 
    - VIOLENZE ISRAELIANE, LA CONDANNA DELLA CHIESA, di Stefano Magni 

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    • SHIREEN ABU AKLEH

    Gerusalemme, violenza al funerale. La condanna delle Chiese di Terra Santa

    Una scena di violenza, a Gerusalemme, ha lasciato il mondo attonito: manganellate della polizia israeliana sul funerale della famosa giornalista palestinese, cattolica, Shireen Abu Akleh, uccisa a Jenin l'11 maggio. Le Chiese di Terra Santa condannano la violazione della libertà religiosa.

    • CONTINENTE NERO

    Nigeria, il linciaggio di una studentessa "blasfema"

    Una studentessa, Deborah Samuel, è stata picchiata a morte in Nigeria da un gruppo di suoi compagni di scuola musulmani che l’accusavano di aver pubblicato delle affermazioni blasfeme sulla chat usata dagli allievi dell’istituto. La polizia ha provato a salvarla, ma invano. Vita dura per i cristiani negli stati nigeriani a maggioranza islamica.

    • ESCLUSIVO/PARLA BO

    Il capo dei vescovi asiatici è con Zen: «Hong Kong è uno stato di polizia»

    Il cardinale birmano Charles Maung Bo, presidente della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche, affida alla Bussola un messaggio di vicinanza al confratello cardinale Zen dopo l'arresto e denuncia: «Hong Kong era una delle città più libere e aperte dell'Asia, oggi è stata trasformata in uno Stato di polizia. È spaventoso che il governo abbia infranto le promesse siglate in un trattato internazionale». L'appello a tutti i cristiani: «Il 24 maggio tutte le Chiese preghino Maria Ausiliatrice e facciano Messe votive per la libertà religiosa».  

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    • COMUNISMO CINESE

    Joseph Zen arrestato a Hong Kong, anche la libertà religiosa ha le ore contate

    Ad Hong Kong le autorità hanno arrestato il cardinale Joseph Zen. La notizia ha sconvolto la Chiesa, il Vaticano ha espresso preoccupazione per la sorte del vescovo emerito di Hong Kong. Il cardinale, 90 anni da poco compiuti, è stato liberato su cauzione. In ogni caso, resta aperto il procedimento contro di lui. Dopo la libertà politica e quella di espressione, ad Hong Kong, sempre più indistinguibile dal resto della Cina, sta scomparendo anche la libertà di religione. È l’ultima tappa di un percorso già segnato ed accelerato nel 2019.