• DISCRIMINAZIONE RELIGIOSA

    Dal Regno Unito all’Onu, quante umiliazioni per i rifugiati cristiani

    Con il riaggravarsi della situazione in Siria, si teme una nuova crisi migratoria, nonché il verificarsi di altre discriminazioni in base alla religione. Dati alla mano, risulta che la schiacciante maggioranza di rifugiati raccomandati dall’Unhcr per l’Europa siano musulmani sunniti, mentre per i cristiani e altre minoranze (yazidi e musulmani sciiti) la logica dell’“accoglienza” e degli aiuti non funziona. Noto è lo scandalo del Regno Unito, dove tra i 1.112 siriani accolti nel primo trimestre del 2018 non c’era nemmeno un cristiano. Come ha indicato un recente rapporto, il motivo principale dell’indifferenza dell’Occidente verso i rifugiati cristiani sta nel politicamente corretto.

    • SPAGNA

    Franco esumato, il fatale e ingrato silenzio della Chiesa

    Franco esumato, un'operazione elettorale del socialista Sanchez. L'invasione della Guardia Civìl nella chiesa del Valle de Los Caidos e L'ok ingrato della Chiesa che lo adulò in vita, sono passi fatali per la libertà religiosa. Che la gerarchia non vede, impegnata a mantenere i pochi privilegi che il potere le concede. 
    -EN ESPAÑOL: PRINCIPIO DE ALGO MUCHO PEOR

    • IL RAPPORTO DI ACS

    «Perseguitati più che mai», 300 milioni i cristiani in terre di persecuzione

    La persecuzione anticristiana continua a sperimentare nuove forme, con circa un cristiano su 7 che vive in gravi contesti persecutori. È quanto emerge dalla nuova ricerca, presentata oggi, di Aiuto alla Chiesa che Soffre, «Perseguitati più che mai. Focus sulla persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019». Sono almeno 20 i Paesi che destano particolare preoccupazione e non solo per il fondamentalismo islamico, che si espande nell’Asia meridionale e orientale e mantiene una forte presenza in Africa, tra Isis, Boko Haram, Al-Qaeda e i jihadisti di etnia fulani. Altre gravi persecuzioni originano dal fondamentalismo indù, consentito dal governo Modi, e da regimi come la Corea del Nord e la Cina. E la situazione rimane preoccupante anche in Iraq e Siria.

    - «BEATO BHATTI, IL PAKISTAN CRISTIANO AVRÀ IL SUO MARTIRE», di Andrea Zambrano

    • L'INTERVISTA

    "Beato Bhatti, il Pakistan cristiano avrà il suo martire"

    Con il beato Shahbaz Bhatti il Pakistan cattolico avrà il suo martire per la fede. Dopo ritardi e incidenti, l’Arcidiocesi di Islamabad, città nella quale l'ex ministro delle minoranze venne ucciso dai fondamentalisti islamici per aver difeso Asia Bibi, è pronta per aprire la fase diocesana del processo di beatificazione per martirio in odium fidei. Lo dice alla Nuova BQ il fratello Paul che racconta la fede semplice e granitica di un martire contemporaneo: “Sapeva che poteva essere ucciso perché cattolico. Il suo sacrificio oggi ha cambiato i cuori di molti islamici e indù e se Asia è stata liberata è anche grazie al suo sangue versato”. 

    • LA SPARATA DEL MINISTRO

    Fioramonti, amico di Ravasi e in lotta con il crocifisso

    Il ministro dell'Istruzione, che ha lavorato da Soros, lancia la crociata contro il crocifisso nelle scuole subito dopo essere stato a braccetto del cardinale Ravasi. Ma Fioramonti non conosce le leggi italiane e europee che invece sul simbolo dei cristiani sono molto chiare nel riconoscergli uno spazio pubblico. 

    • BOLOGNA

    Abbasso i tortellini al pollo, la peggiore "accoglienza"

    Bologna celebrerà San Petronio il 4 ottobre. Il piatto tipico, i tortellini, non può essere gradito da tutti. Qualcuno ha proposto la nuova ricetta dei tortellini al pollo, rispettosi dell'islam. L'idea balzana, che probabilmente non avrà seguito, è solo l'ultimo esempio di un'accoglienza ideologica, che impone a noi tradizioni altrui e censura le nostre.

    • IL REPORTAGE

    Karak e i cristiani, una storia lunga duemila anni

    In Giordania, a pochi chilometri dal Mar Morto, in quella che fu terra di Moab, sorge la città di Karak, abitata dai cristiani fin dal I secolo d.C., molto prima dell’arrivo dell’islam. Oggi va diminuendo il numero di fedeli (appena 400 cattolici di rito romano), stretti tra difficoltà economiche ed evangelizzazione vietata. Eppure, dice alla Nuova BQ padre Fares Siryani, la loro fede e generosità “attraversano l’intera comunità”. E sono segno di speranza.

    • NAZIONI UNITE

    Il piano di protezione per i luoghi di culto? Aria fritta

    Un Piano d’azione per la protezione dei luoghi religiosi è stato presentato dall’Alleanza delle civiltà, un organo dell’Onu attivatosi solo dopo gli attentati contro gli islamici a Christchurch. Il problema è che il documento contiene solo raccomandazioni generiche e non ha valore prescrittivo, come l’Onu si premura di precisare. Come dire che la libertà di culto interessa meno della congettura del riscaldamento globale d'origine antropica…

    • LA VIOLENZA ANTI-RELIGIOSA DEI CARTELLI

    I Narcos perseguitano la Chiesa per controllare il Messico

    In un Paese, quale il Messico, in cui si registrano 100 morti al giorno per crimini violenti, i sacerdoti sono diventati un bersaglio assiduo per i killer dei narcos. Dal 2012 sono stati assassinati 27 sacerdoti e molti di più sono stati torturati o intimiditi, come rileva Aiuto alla Chiesa che Soffre. Non si tratta di episodi isolati, ma di un vero e proprio sistema di oppressione ai danni della Chiesa, in cui anche le omelie e le lezioni di catechismo sono controllate da infiltrati. I preti che denunciano il crimine vengono eliminati. La persecuzione dei cristiani in Messico sfugge ai più, perché non è dovuta all'estremismo religioso o all'ideologia politica, bensì dalla criminalità organizzata. Non per questo è meno grave. 

    • PAKISTAN

    Asia Bibi: «Il mondo aiuti chi è ancora in carcere per blasfemia»

    Nella prima intervista dal giorno della sua liberazione, Asia Bibi, la donna cristiana assolta dopo un calvario di nove anni dall'accusa di blasfemia e ora rifugiata in Canada, racconta le difficoltà della sua prigionia, gli strazianti incontri in carcere con le sue figlie, i momenti di scoraggiamento. Ma soprattutto lancia un appello per le decine di persone che in Pakistan sono in carcere con l'accusa di blasfemia, che prevede anche la pena di morte. I retroscena dei contatti con l'Unione Europea.

    • PRIMO EMENDAMENTO

    Usa, coppia di cineasti sconfigge la dittatura gender

    I coniugi Carl e Angel Larsen girano per professione spot pubblicitari e brevi filmati. Cristiani praticanti, non volevano girare video di nozze gay o spot pro Lgbt e sono stati condannati per discriminazione nel Minnesota. Ma in appello il giudice Ryan Stras ha ricordato la libertà di religione, garantita dal Primo Emendamento e li ha assolti.

    • REPRIMERE LA PROTESTA?

    Hong Kong, la Cina di fronte al dilemma Tienanmen

    Ancora scontri a Hong Kong. Il governo centrale può mandare l’esercito, ma i governanti della Cina sanno che una mossa del genere sarebbe una catastrofe per quella Cina che tenta di cancellare nella memoria quello che accadde in Piazza Tienanmen 30 anni fa, ma che non potrebbe mai fare oggi, con tutti i mezzi di comunicazione centuplicati e il mondo che sta a guardare.