• APPELLO DI ACS

    A Clooney ed Elton John: non solo il Brunei viola i diritti

    “Caro George Clooney e caro Elton John, fate udire la vostra voce, non fermatevi al Brunei”. La pressione dell'attore-regista americano e del cantautore inglese hanno spinto il sultano alla moratoria sulla pena di morte per adulterio e omosessualità. Ma mai dimenticare anche tutti gli altri Stati che applicano la più rigida legge coranica. E perseguitano i cristiani.

    • SOCIETA' DA RICOSTRUIRE

    Dalla rivoluzione alla repressione, la parola alle donne siriane

    Diciannove donne (Sellerio Editore) è un libro di testimonianze raccolte da Samar Yazbek, intellettuale siriana che prese parte alla rivoluzione contro Assad e poi dovette fuggire in Francia. Le diciannove testimonianze di donne siriane che ha raccolto, da suo esilio, sono piene di dolore e nostalgia. E raccontano una società lacerata, sempre più difficile da ricostruire. Un raggio di speranza: la rinascita della cattedrale di Aleppo.

    • ISLAM

    Pakistan: tribunali per le donne, liberi dagli islamisti

    In Pakistan nascono più di mille tribunali per le donne. Si sono resi necessari perché la giustizia ordinaria è troppo succube dell'ideologia islamista. Che non difende le donne dalle aggressioni, ma anzi le segrega. L'ideologia dominante è anche qui quella dei Fratelli Musulmani. Proprio gli alleati dei progressisti occidentali. 

    • NUOVO RAPPORTO

    Persecuzioni, la Cina rossa è sempre nemica di ogni fede

    Una nuova indagine sulla libertà religiosa, stilata dal Dipartimento di Stato americano, registra i miglioramenti in Uzbekistan e ricorda la buona notizia della liberazione di Asia Bibi, cattolica pakistana. Rimane grave la situazione in Iran, dove il regime reprime con durezza i cristiani, e ancor più in Cina, dove il Partito Comunista non tollera nessuna religione.

    • ARAB BAROMETER/BBC

    Sondaggio: nel mondo arabo non c'è più religione

    In un grande sondaggio condotto in tutto il mondo arabo, risulta anche un sensibile aumento di persone che si definiscono "non religiose". Un dato che riguarda persino un terzo dei tunisini e un quarto dei libici, che è triplicato in Marocco e in Egitto. Come si spiega una perdita di fede in un periodo di "risveglio islamico"?

    • ELEZIONI

    Partiti islamici in Francia e Germania, avvisaglie del futuro

    In Francia, per le elezioni europee, si è presentato un partito islamico, l'Udmf, che accoglie le istanze di islamizzazione e lotta all'islamofobia. La percentuale è irrisoria su scala nazionale, ma il partito si prepara a conquistare interi comuni. Un partito analogo, il Big, in Germania, prende la maggioranza a Marxloh (Duisburg)

    • CHIESE SVUOTATE

    L'America Latina non è più così "cattolicissima"

    Nonostante ci sia un Papa argentino, è un dato di fatto che la religione cattolica abbia perso forza in America Latina. La progressiva metamorfosi protestante del continente latino-americano è dimostrata dai numeri: tra il 1970 e il 2014, i cattolici sono passati dal 92% al 69%, mentre la percentuale di protestanti è aumentata dal 4% al 19%.

    • ISLAMIZZAZIONE

    Siviglia, prima moschea dal tempo della Reconquista

    Nella città simbolo della Reconquista cristiana contro gli islamici invasori, sorgerà una moschea. Un ex calciatore del Siviglia, Frédéric Oumar Kanouté, ha lanciato una campagna raccolta fondi per la costruzione dell'edificio e sta avendo successo.

    • LIBERTA' A RISCHIO

    Odio in rete, il regolamento prevede il tranello

    Il regolamento dell'Agcom prende di mira l’hate speech sui social network ma anche nei media tradizionali. Un richiamo deontologico ai giornalisti sulla sfera privata, ma anche il rischio censura della libertà di espressione perché a enti e associazioni verrà riconosciuta la facoltà di segnalazioni: cattolici nel mirino per islamofobia e omofobia. 

    • ALTRI 4 UCCISI

    Burkina, il massacro silenzioso dei cristiani

    Altri quattro cristiani hanno perso la vita in Burkina Faso durante la messa. Oltre 400 vittime dal 2015. I musulmani sono maggioranza, ma i cristiani costituiscono una presenza insopportabile per gli estremisti islamici che uccidono anche gli imam considerati "morbidi". 

    • INDIA

    Cautela e paura fra i cristiani dopo il trionfo di Modi

    Dopo che il primo ministro Narendra Modi ha guidato il suo partito nazionalista indù, il Bjp, alla conquista di una maggioranza ancor più schiacciante, conservando il potere nella 17ma elezione nazionale Indiana, la cautela è la parola d’ordine fra i cristiani e nei gruppi secolari. Sia cristiani che musulmani sono vittime di una violenza selettiva.

    • INDIA

    Modi stravince. Per i cristiani non è una bella notizia

    Narendra Modi stravince le elezioni generali in India. Il nazionalista indù torna al governo con una maggioranza assoluta per la sua coalizione e del suo partito all’interno della coalizione. Si prepara a governare per altri cinque anni. E per i cristiani dell’India non è una buona notizia: il nazionalismo indù è la maggior causa di persecuzione.