• LETTERA E TWEET

    Trump e Viganò: un dialogo che legge la cronaca in chiave biblica

    Con un tweet il presidente americano Trump accoglie con entusiasmo la lettera dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò, che parla di una battaglia furiosa in corso tra i figli delle tenebre e i figli della luce. Una lettura della cronaca attuale che si pone sulla stessa linea delle profezie di san Giovanni Paolo II e dei giudizi di Benedetto XVI. Viganò prende atto che in questo frangente il presidente Trump è l'unica autorità internazionale in grado di tenere testa a un potere mondiale liberticida, che ha approfittato della crisi del Covid e sta fomentando le rivolte negli Stati Uniti. Si preparano tempi ancora più duri.
    - ARGENTINA, IL VESCOVO CONTRO LA DERIVA AUTORITARIA, di Andrea Zambrano

    • AGUER/ARGENTINA

    Il vescovo tuona: “Stato autoritario e assurdità episcopali”

    “Assurdità dei vescovi che restano impunite e un governo autoritario che sospende la libertà con metodi autoritari”. Il vescovo argentino Hector Aguer è intervenuto durante questo periodo di pandemia, che in Latinoamerica sta conoscendo il suo momento più drammatico in termini di morti. Anche in Argentina, dove sta arrivando l’inverno, si stanno verificando le limitazioni alla libertà (di movimento, di pensiero, di culto) che hanno caratterizzato – e per certi versi caratterizzano – il lockdown in Italia.

    • L'ORDINE ESECUTIVO

    Così Trump punisce chi vìola la libertà religiosa

    L'ordine esecutivo firmato dal presidente Usa nel giorno in cui veniva attaccato dal vescovo della capitale per aver onorato san Giovanni Paolo II, stabilisce che i Paesi che violano la libertà religiosa saranno privati degli aiuti economici, saranno poi limitate le emissioni dei visti e aperte le porte ai perseguitati a causa della fede. 

    • CRISTIANI DISCRIMINATI

    In piazza per l'antirazzismo, ma non per il Corpus Domini

    In piazza contro il razzismo, sì. Ma le processioni del Corpus Domini sono ancora proibite. Del doppiopesismo del governo è responsabile la Cei, che non ha preteso il ripristino della vita liturgica, restando ferma alla situazione epidemiologica di un mese fa. Mentre tutti rivendicano spazi e diritti e Forza Italia interroga il ministro, una Chiesa addomesticata aspetta le concessioni governative. I vescovi hanno ancora a cuore il comando della testimonianza pubblica della fede? 

    • CANADA

    La parrocchia non ospita l’evento gay? A processo

    Un’organizzazione Lgbt canadese chiede di affittare una sala parrocchiale. La parrocchia si rifiuta spiegando che «sostenere uno stile di vita omosessuale» è contrario alla fede cattolica. Adesso dovrà difendersi davanti a un tribunale per i diritti umani. È la conferma che la libertà della Chiesa è sotto attacco. E in Italia, se passasse la legge contro l'"omofobia", il quadro si aggraverebbe.

    • RIPRENDE L'ITER PER LA LEGGE

    Omofobia, sfida finale al lockdown del pensiero

    «Non esiste una definizione di omofobia a livello legislativo e non v’è una definizione medica. Eppure si pretende di introdurre un reato sulla base del concetto indefinibile di “omofobia”. Introdurre un reato senza definirne il suo presupposto giuridico è tipico dei sistemi totalitari. La proposta di legge Zan sull'omofobia porterà evidenti conseguenze sul piano della libertà religiosa e d’educazione». Sono riprese in Commissione Giustizia le audizioni per la legge liberticida. Oggi tocca ad Amato (Giuristi per la vita). 

    • CIECHI TABù

    Applausi per la Romano e silenzio sulle violenze subite dai convertiti cristiani

    Chi ama accusare gli altri di "islamofobia" è salito sul carro di Aisha (Silvia Romano) per difenderne il diritto alla conversione dimenticando la violenza nella quale è avvenuta. Eppure chi passa dall'islam al cristianesimo viene punito con la morte. Dov'erano certi imam e militanti quando Rachida Radi è stata uccisa a Brescello per aver abbracciato la fede cattolica? Dove sono le istituzioni politiche e la Chiesa, che festeggia la Romano, quando in Italia i convertiti subiscono persecuzioni tremende?

    • MESSE E COVID

    Domande alla Santa Sede dopo la violazione del Concordato

    Perché la Santa Sede non ha denunciato la violazione del Concordato? Si intende farne cessare gli effetti per disapplicazione e desuetudine? Non è più interessata a quel particolare trattato internazionale? La grave inerzia di fronte alle violazioni del governo è dovuta ad una limitata conoscenza giuridica o ad una deliberata volontà? Sarebbe giusto comunicarlo ai fedeli, consapevoli delle conseguenze pratiche: la Santa Sede si ritiene ancora uno Stato indipendente?

    - LA CHIESA BRUCIATA E LA RESISTENZA DEI PASTORI - di Benedetta Frigerio

    • STATI UNITI

    La chiesa bruciata, la guerra contro la fede e una luce

    Una chiesa del Mississippi è stata bruciata, sul marciapiede la scritta: «Scommetto che adesso starete in casa. Ipocriti». Il pastore ha spiegato che «continueremo ad avere fede e a fare quello che abbiamo sempre fatto». Questo l'emblema della resistenza di alcune chiese e di qualche vescovo americano a chi, con la scusa della pandemia, vìola la libertà religiosa: una testimonianza che colpisce i politici e che accende un lume in mezzo alle tenebre. 

    • MALTA

    Prove di totalitarismo socialista. In nome dell’uguaglianza

    Nel Parlamento maltese sono in discussione le nuove norme "sull’uguaglianza", che rappresentano una minaccia alla libertà della Chiesa di trasmettere nelle sue stesse scuole l’insegnamento cattolico su vita del concepito, matrimonio, ecc. Sotto attacco anche l’obiezione di coscienza. La denuncia di Tonio Borg e dei vescovi maltesi.

    • SCENARI

    Lockdown, una "punizione" per l'Italia cattolica

    Un articolo del Paìs rilancia il solito ritornello sulla superiorità dei paesi protestanti, anche nella crisi del Covid: in questo caso avrebbero avuto più fiducia nelle persone rispetto ai paesi di tradizione cattolica. In realtà è proprio la fine della civiltà cattolica ad avere generato il problema. Ecco perché.

    • DOPPIOPESISMO

    Spagna, Messe vietate e Ramadan in libertà

    Come in Francia e Germania, anche in Spagna ci sono state disparità di trattamento tra cattolici e musulmani. Alle Messe interrotte bruscamente dalla polizia per la presenza di pochi fedeli ha fatto da contraltare la libertà di cui ha goduto la comunità islamica per tutto il Ramadan. Segno, per molti analisti, della codardia del governo Sanchez e di una nuova islamizzazione del Paese.