• BATTAGLIE SU VITA E FAMIGLIA

    Usa, Argentina e Ue: vittorie e liste nere per i cattolici

    La Corte Suprema degli Usa ha confermato che le agenzie cattoliche sono esentate dall’affidare i bambini a coppie non sposate o Lgbt. In Argentina spunta online una “lista nera” (poi rimossa) contro persone e gruppi che si battono a tutela di vita nascente e famiglia. E nell’Ue si attende il voto sul nefasto Rapporto Matic. Ovunque, i milioni di noti ‘filantropi’ spesi contro la libertà religiosa.

    • SCANDALO IN GERMANIA

    Il vice della Merkel affida a Erdogan l'istruzione islamica

    Armin Laschet, possibile successore di Angela Merkel, ha deciso di affidare all'associazione turco-tedesca Ditib la redazione dei testi scolastici e la direzione delle ore di religione islamica nelle scuole. Ditib è un'associazione governativa turca a tutti gli effetti. Si affideranno a Erdogan le nuove generazioni dei musulmani tedeschi?

    English
    • la realtà censurata

    Abolire la parola mamma: la proposta toccherà anche noi

    Stonewall, organizzazione benefica storica in prima linea nella promozione dei cosiddetti nuovi diritti, ha deciso di chiedere che di «madre» non si parli più. Hanno già aderito 850 organizzazioni - inclusi 250 dipartimenti governativi ed enti pubblici come le forze di polizia. Chi abolisce il termine ne guadagnerà in visibilità. Con Il Ddl Zan potrebbe toccare anche a noi e alle nostre scuole.

    • UN GRANDE ESEMPIO

    Presidente Malta: “Firmare per l'aborto? Piuttosto mi dimetto”

    Nell’ultimo paese dell'Unione europea in cui l’aborto è un crimine, di fronte alla proposta di legalizzarlo, il presidente George Vella ha dichiarato: “Non posso impedire all'esecutivo di decidere, ma ho la libertà, se non sono d'accordo, di dimettermi, non ho problemi a farlo, non ci sono mezze misure per l'omicidio, non ci sono ‘se’ e ‘ma’". Il parlamento ha poi bloccato la proposta e così Vella ha sconfessato la strategia perdente del male minore.

    • FONDAMENTALISMO

    «Uccidete Souad Sbai». Le minacce jihadiste arrivano dal carcere

    Un'indagine nel carcere di Alessandria rivela l'attività radicale dell'imam Bouchta El Allam - lui stesso in carcere dal 2015 -, con le minacce di morte alla giornalista collaboratrice della Bussola, dalle cui colonne aveva già lanciato l'allarme sulle carceri per la penetrazione islamista. Souad Sbai ha appreso di essere nel mirino jihadista soltanto dai giornali. E resta un altro inquietante interrogativo: chi sono e dove sono gli islamici che hanno seguito Bouchta El Allam? 

    • PENSIERO UNICO

    La censura di Feltrinelli ci dice che la Zan è qui e ora

    L'editore Cantagalli denuncia «l'ostruzionismo commerciale» della Feltrinelli: impossibile trovare il libro dei giuristi del Livatino che smontano la legge Zan. Anche la Bussola lo cerca invano in libreria: «Ci vorranno settimane...». Il curatore Mantovano: «Inquietante, quando ci sarà la legge passeremo dalla censura all'incriminazione?».
    -«NO ALL'INDOTTRINAMENTO»: SENTINELLE IN PIAZZA

    • DITTATURA IN OCCIDENTE

    Preti arrestati: "Il Covid usato per far guerra alla fede”

    Avevamo già raccontato dell’arresto del pastore canadese Jeames Coates, che aveva scelto di non cacciare nessuno dalla sua chiesa nonostante i numeri previsti dal governo. Lo stesso è accaduto al rev. Pawlowski. A difenderli, oltre al popolo dei fedeli, è stata l’intellettuale di sinistra Naomi Wolf che parla di norme antidemocratiche scelte dagli Stati non per combattere l’epidemia ma per favorire un potere anticlericale che vuole l’uomo solo e schiavo.

    • IL TRIONFO DI MADRID

    Spagna, una vittoria anche per la libertà religiosa

    La notizia migliore delle elezioni a Madrid è la fuga di Pablo Iglesias con la sconfitta del Partito Socialista. Ma la vittoria del PP è importante anche per la libertà religiosa, che in Spagna è sotto attacco. E Vox potrebbe essere un Grillo parlante. Se avesse vinto la Sinistra avremmo avuto l'eliminazione dei simboli cristiani in ambito pubblico. 

    Español
    • ITALIA, UE E ONU

    La libertà religiosa affidata ai vari Scalfarotto del mondo

    Negli ultimi giorni Christos Stylianides, sponsor delle istanze Lgbt, è stato nominato Rappresentante Speciale per la Libertà religiosa nel mondo. In pericolo quest’ultima anche in Italia: oltre al Ddl Zan il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha ricevuto la delega ai “diritti civili e Culti”. Cosa ci aspetta? Ecco le parole dell’Alto Rappresentante ONU Amhed Shaheed in difesa del divieto delle terapie di conversione e di preghiera.

    • DDL ZAN

    Fedez fa la vittima, mentre una deputata rischia il carcere

    La faccia tosta di Fedez che afferma «sono devastato» perché «ho visto che c’è chi mi ha attaccato su tutto», mentre i giornali di mezzo mondo lo osannano per il suo discorso livoroso contro chi crede che la famiglia sia quella naturale. Sì, ci vuole davvero una gran faccia tosta, tenuto conto che la parlamentare finlandese Päivi Räsänen rischia 6 anni di carcere per aver citato la Bibbia sulle unioni contro natura. Ma anche se la donna potrebbe perdere tutto, quello che conserva è la dignità, a differenza degli sponsor piagnucoloni del Ddl Zan.
    -L'IRLANDA VUOLE BANDIRE LE TERAPIE RIPARATIVE di Tommaso Scandroglio

    • REGNO UNITO

    Cita la Bibbia, arrestato a 71 anni. Per una norma alla Zan

    Londra: John Sherwood, pastore evangelico, predica in strada l’insegnamento cristiano su matrimonio e famiglia, citando la Genesi. Dei passanti lo segnalano per “omofobia” e la polizia lo arresta in malo modo, sulla base di una norma generica. Rilasciato 21 ore dopo, rischia una causa penale per aver detto cose normali. Un esempio di quel che potrà succedere da noi approvando il Ddl Zan.

    • OMOSESSUALITà

    Ddl Zan, la resa dei vescovi affretta la dittatura Lgbt

    Una Nota della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) chiede solo dei miglioramenti al disegno di legge contro omofobia e transfobia e invita al dialogo senza pregiudiziali, dando così disco verde all'approvazione del ddl che, nel frattempo, è stato calendarizzato al Senato dopo settimane di polemiche e rinvii. Il testo della Nota CEI è l'espressione di una Chiesa impaurita, che rinuncia ad affermare la Verità, con un forte complesso di inferiorità davanti al mondo.

    - CHI SONO I VERI DISCRIMINATI, di Benedetta Frigerio 
    - EX TRANS SPIEGA: DISFORIA FRUTTO DI IDEOLOGIA, di Giuliano Guzzo