• CONTINENTE NERO

    Incertezza in Chad dopo l'uccisione del presidente

    Da 30 anni al potere, il presidente del Chad, Idriss Déby Itno, è stato ucciso in uno scontro a fuoco con i ribelli del movimento Fact. Aveva appena vinto le elezioni e si apprestava a governare altri sei anni. Temuto sia come presidente che come comandante militare, aveva consolidato, grazie al petrolio, un regime fondato sul suo clan. 

    • BALCANI

    Spartizione della Bosnia, un progetto concreto

    Un documento informale attribuito al primo ministro sloveno Janez Janša, indirizzato al Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, contiene alcune proposte per risolvere in modo definitivo i conflitti etnici e territoriali dell’area balcanica. Riusciranno gli Stati a rinunciare a parte dei loro interessi per chiudere la questione? Dalle reazioni pare difficile.

    • MINNEAPOLIS

    Caso Floyd, l'agente Chauvin colpevole di omicidio

    Minneapolis, processo sul caso George Floyd: l’agente Chauvin è colpevole di omicidio involontario, omicidio colposo e omicidio di terzo grado, tutte e tre le accuse. Ha ucciso l'uomo afro-americano schiacciandogli la gola col ginocchio. La politica democratica e la piazza lo avevano già condannato, anche prima di conoscere il verdetto. 

    • FUORI CONTROLLO

    Minori non accompagnati, quante grane per la Francia

    Secondo l’Associazione dei Dipartimenti francesi, nel marzo 2020 c’erano oltre quarantamila “minori non accompagnati” in tutta la Francia. La gran parte di questi immigrati sono d’origine nordafricana. Molto spesso si tratta di maggiorenni che dichiarano diversi anni in meno. Si stima che il 10% di loro abbia commesso atti di delinquenza. E le mafie internazionali approfittano del sistema.

    • STRAGI E POLIZIA VIOLENTA

    Sparatorie Usa, come vedere la malattia oltre il sintomo

    L’America ha sempre avuto un rapporto di amore e odio con le pistole. Il Secondo Emendamento protegge il diritto di portare armi, anche per difendersi da tirannie esterne e interne. Ma le stragi di massa e la violenza della polizia, in queste settimane, stanno mettendo in discussione ogni certezza. Serve un'analisi lucida per capire le ragioni. Perché sono gli uomini che uccidono, non le armi.

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    • ESPANSIONISMO CINESE

    Condannati i democratici a Hong Kong, ma per la Cina è solo il primo passo

    Il processo di Hong Kong si è concluso con la condanna di tutti e nove gli oppositori democratici, colpevoli di aver organizzato e promosso la manifestazione non autorizzata del 18 agosto 2019. A meno di due anni da quella manifestazione di massa, i suoi promotori finiscono alla sbarra, precisamente per il motivo della loro protesta: sono stati condannati per assecondare la volontà della Cina comunista. Fra i condannati spiccano Jimmy Lai, celebre imprenditore ed editore cattolico e Martin Lee "padre della democrazia".  Oggi tocca a Hong Kong, che perde la sua autonomia. E un domani? Taiwan è la prossima nella lista, anche se potrebbe richiedere un'azione militare. Le forze armate cinesi saranno in grado di conquistarla e di sfidare apertamente gli Usa entro il 2027. 

    • GUERRA INFINITA

    Ritiro dall'Afghanistan, una sconfitta dell'Occidente

    Gli Usa paiono aver proprio preso la decisione definitiva di ritirare tutte le truppe dall'Afghanistan. La data, simbolica, per completare l'operazione è l'11 settembre 2021, il 20mo anniversario dell'attacco a New York e Washington. Sul campo, i talebani non sono sconfitti e le forze armate locali non sono pronte. Quindi è una sconfitta. 

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    • COMUNISMO

    Le mani della Cina sulle miniere del Venezuela

    “Il Venezuela è il Paese dell'emisfero occidentale che ha ricevuto il maggior investimento cinese”, riferisce Gerardo Berthin, di Freedom House. Un investimento soprattutto nel settore minerario che permette al regime di aggirare le sanzioni. E come manodopera sono usati anche gruppi rivoluzionari, come le Farc colombiane. 

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    • ELEZIONI

    Sorpresa in Sud America. Ecuador e Perù: vincono i cattolici

    In America Latina, due risultati elettorali possono cambiare lo scenario del continente. Domenica scorsa 11 aprile si è votato in Ecuador per il secondo turno delle elezioni presidenziali e in Perù per le elezioni generali, con l’elezione dei parlamentari e del primo turno delle presidenziali. Protagonisti i cattolici in difesa dei principi non negoziabili. 

    • IN MEMORIA

    Gerstenfeld, lo stratega aziendale che mise a nudo l'antisemitismo

    Lascia un segno nella vita sociale, politica e culturale di Israele Manfred Gerstenfeld, appena scomparso all'età di 84 anni. Noto nell'ultimo ventennio soprattutto come grande conoscitore e studioso dell'antisemitismo, in tutte le sue forme, fu anche uno stratega aziendale con un ruolo importante nello sviluppo industriale italiano.

    • RINASCIMENTO EUROPEO

    Ue: nasce il nuovo blocco cristiano, ma non Popolare

    Morawiecki, Orban e Salvini si sono incontrati a Budapest, il Giovedì Santo, per dare il via a un nuovo progetto di gruppo parlamentare europeo, cristiano nei valori, ma completamente alternativo al PPE (da cui Orban è appena stato espulso). Si chiama Rinascimento Europeo e può essere una buona notizia.

    • CONDANNA DEI LEADER CATTOLICI

    Hong Kong: repressione cinese, silenzio Vaticano

    Condannati sette leader della protesta democratica ad Hong Kong. Fra questi spiccano le figure di Jimmy Lai, imprenditore ed editore cattolico e di Martin Lee, 82 anni, fondatore storico del Partito Democratico e anch’egli cattolico fervente. Silenzio del Vaticano. Mons. Gallagher, a domanda della rivista America, risponde che occorre prudenza.