• AMMINISTRAZIONE USA

    Ossessione di Biden per l'aborto. Ma i pro-life si stanno mobilitando

    Biden si impegna a cancellare ogni protezione al diritto alla vita. A soli pochi giorni dall'inaugurazione, il suo Memorandum sui "diritti riproduttivi" è un programma abortista integrale, da applicare anche all'estero. Pro-life in America sul piede di guerra. Anche l'ex vicepresidente Mike Pence fonda un'associazione in difesa del diritto alla vita. 

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    • MEDITERRANEO

    Naufragio in Libia, gli scafisti puntano alla tragedia

    L’ultima tragedia del mare che ha determinato la morte di circa 130 migranti illegali ha tutte le caratteristiche di una tragedia pianificata nei dettagli dai trafficanti per indurre l’Europa a spalancare porti e porte ai nuovi massicci flussi che stanno per puntare sull’Italia. A giudicare dalle reazioni della politica, hanno già ottenuto l'effetto che desideravano.

    • AMMINISTRAZIONE USA

    May Day! I primi cento giorni (da paura) di Biden e Harris

    Mayday (m’aidez) è il messaggio di aiuto lanciato da chi si trova in difficoltà estrema. Gli Usa si trovano ad un difficile momento di svolta. Un'amministrazione che promuove l'aborto guidata da un presidente che, apparentemente, sta perdendo il controllo e una vicepresidente, Kamala Harris, pronta a prendere il sopravvento.

    BIDEN RICONOSCE IL GENOCIDIO ARMENO. MENTRE IN VATICANO... di Stefano Magni

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    • FRANCIA

    Stephanie e le altre vittime. Il jihad contro la polizia

    Due pugnalate dritte alla gola, al solito grido di “Allah Akbar”. È stata uccisa così Stéphanie M., poliziotta non ancora 50enne, da un tunisino, forse di trentasei anni, radicalizzatosi dopo la decapitazione di Samuel Paty. E' l'ultimo episodio di una lunga serie di attacchi di islamici radicali francesi contro la polizia, un jihad contro lo Stato.

    • CONTINENTE NERO

    Incertezza in Chad dopo l'uccisione del presidente

    Da 30 anni al potere, il presidente del Chad, Idriss Déby Itno, è stato ucciso in uno scontro a fuoco con i ribelli del movimento Fact. Aveva appena vinto le elezioni e si apprestava a governare altri sei anni. Temuto sia come presidente che come comandante militare, aveva consolidato, grazie al petrolio, un regime fondato sul suo clan. 

    • BALCANI

    Spartizione della Bosnia, un progetto concreto

    Un documento informale attribuito al primo ministro sloveno Janez Janša, indirizzato al Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, contiene alcune proposte per risolvere in modo definitivo i conflitti etnici e territoriali dell’area balcanica. Riusciranno gli Stati a rinunciare a parte dei loro interessi per chiudere la questione? Dalle reazioni pare difficile.

    • MINNEAPOLIS

    Caso Floyd, l'agente Chauvin colpevole di omicidio

    Minneapolis, processo sul caso George Floyd: l’agente Chauvin è colpevole di omicidio involontario, omicidio colposo e omicidio di terzo grado, tutte e tre le accuse. Ha ucciso l'uomo afro-americano schiacciandogli la gola col ginocchio. La politica democratica e la piazza lo avevano già condannato, anche prima di conoscere il verdetto. 

    • FUORI CONTROLLO

    Minori non accompagnati, quante grane per la Francia

    Secondo l’Associazione dei Dipartimenti francesi, nel marzo 2020 c’erano oltre quarantamila “minori non accompagnati” in tutta la Francia. La gran parte di questi immigrati sono d’origine nordafricana. Molto spesso si tratta di maggiorenni che dichiarano diversi anni in meno. Si stima che il 10% di loro abbia commesso atti di delinquenza. E le mafie internazionali approfittano del sistema.

    • STRAGI E POLIZIA VIOLENTA

    Sparatorie Usa, come vedere la malattia oltre il sintomo

    L’America ha sempre avuto un rapporto di amore e odio con le pistole. Il Secondo Emendamento protegge il diritto di portare armi, anche per difendersi da tirannie esterne e interne. Ma le stragi di massa e la violenza della polizia, in queste settimane, stanno mettendo in discussione ogni certezza. Serve un'analisi lucida per capire le ragioni. Perché sono gli uomini che uccidono, non le armi.

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    • ESPANSIONISMO CINESE

    Condannati i democratici a Hong Kong, ma per la Cina è solo il primo passo

    Il processo di Hong Kong si è concluso con la condanna di tutti e nove gli oppositori democratici, colpevoli di aver organizzato e promosso la manifestazione non autorizzata del 18 agosto 2019. A meno di due anni da quella manifestazione di massa, i suoi promotori finiscono alla sbarra, precisamente per il motivo della loro protesta: sono stati condannati per assecondare la volontà della Cina comunista. Fra i condannati spiccano Jimmy Lai, celebre imprenditore ed editore cattolico e Martin Lee "padre della democrazia".  Oggi tocca a Hong Kong, che perde la sua autonomia. E un domani? Taiwan è la prossima nella lista, anche se potrebbe richiedere un'azione militare. Le forze armate cinesi saranno in grado di conquistarla e di sfidare apertamente gli Usa entro il 2027. 

    • GUERRA INFINITA

    Ritiro dall'Afghanistan, una sconfitta dell'Occidente

    Gli Usa paiono aver proprio preso la decisione definitiva di ritirare tutte le truppe dall'Afghanistan. La data, simbolica, per completare l'operazione è l'11 settembre 2021, il 20mo anniversario dell'attacco a New York e Washington. Sul campo, i talebani non sono sconfitti e le forze armate locali non sono pronte. Quindi è una sconfitta. 

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    • COMUNISMO

    Le mani della Cina sulle miniere del Venezuela

    “Il Venezuela è il Paese dell'emisfero occidentale che ha ricevuto il maggior investimento cinese”, riferisce Gerardo Berthin, di Freedom House. Un investimento soprattutto nel settore minerario che permette al regime di aggirare le sanzioni. E come manodopera sono usati anche gruppi rivoluzionari, come le Farc colombiane. 

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