• ELEZIONI USA

    In Georgia e a Washington, si decide il futuro degli Usa

    I Repubblicani stanno perdendo la maggioranza in Senato, Trump non si arrende ed oggi annuncia battaglia nel Congresso per evitare la certificazione della vittoria di Joe Biden. Centinaia di migliaia di sostenitori del presidente a Washington per appoggiare moralmente il voto al Congresso.

    • EREDITA' DI TRUMP

    Riconciliazione nel Golfo, il Qatar torna in famiglia

    Il vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo è stato caratterizzato dal rientro del Qatar nell'alleanza araba. Dopo essere stato un alleato dell'Iran, isolato e sotto embargo, ora si dissocia da Teheran. Altra eredità della diplomazia di Kushner (amministrazione Trump).

    • LA GUERRA IN ATTO

    Il meglio e il peggio del 2020: fra Onu, aborto e Trump

    Il peggio è l'avvento di Biden che cercherà di fare dell'aborto un diritto umano, segue Guterres che con l'Onu ha usato l'emergenza per promuoverlo come categoria essenziale nella risposta al Covid-19. Il Parlamento Europeo ha fatto lo stesso, con l'aiuto di Gates e Soros. Dagli Usa di Trump, dal Brasile, dall'Ungheria e dalla Polonia una reazione in senso opposto.

    • ELEZIONI

    Giorni decisivi negli Usa, la Georgia vota per il Senato

    Scontro al calor bianco negli Usa. La partita più importante si gioca in Georgia dove si determina oggi chi avrà la maggioranza in Senato. Ma una telefonata di Trump occupa tutta la scena. Chiede di far chiarezza sui voti nello Stato ed è subito "golpe". E domani il Congresso certificherà il presidente.

    • FUTURO INCERTO

    Minacce, alleanze, elezioni: il 2021 in Medio Oriente

    Di certo c'è solo la data delle prossime elezioni anticipate in Israele, le quarte in due anni: il 23 marzo. Per il resto il 2021 si presenta già ora come un anno ricco di incognite. Prima di tutto: l'Iran darà seguito alle sue minacce contro gli Usa?

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    • RAPPORTO FIDES

    Missionari (anti-Covid) uccisi nel mondo. Le storie

    A fine anno l’agenzia di stampa Fides ha pubblicato come di consueto un rapporto sui missionari uccisi nel mondo. Nel 2020 sono stati 20, nove in meno rispetto al 2019: otto sacerdoti, un religioso, tre religiose, due seminaristi e sei laici. Quest’anno Fides per la prima volta include nel rapporto i sacerdoti, le religiose, i cappellani ospedalieri morti mentre curavano e davano conforto spirituale agli ammalati di Covid-19. Ecco le loro storie

    • STRATEGIA MILITARE

    La Francia sotto attacco jihadista e i dubbi nel Sahel

    Il sergente Yvonne Huynh è la prima donna dell’esercito francese uccisa nel Sahel dall’intervento di Serval nel 2013. Salgono così a 55 i militari francesi morti dall’inizio dell’impegno militare di Parigi nella regione. L’incremento dei caduti francesi alimenta il dibattito sul ritiro o il ridimensionamento delle truppe schierate nell’Africa sub-sahariana contro le formazioni jihadiste.

    • WUHAN

    Covid: guai a chi smentisce il "miracolo" cinese

    Con la condanna della giornalista indipendente Zhang Zhan, di Wuhan, colpevole di aver diffuso notizie sull'epidemia di Covid, il regime di Pechino vuole nascondere la verità. E spuntano altre cifre sui contagi, 10 volte più numerosi.

    • GUERRA INFINITA

    Tregua in Libia: le ingerenze turche, l'iniziativa egiziana

    La Turchia minaccia un intervento, nel caso in cui l'esercito di Haftar rompa la fragile tregua. I turchi schierano uomini e armamenti sofisticati a protezione del governo di Tripoli. L'Egitto, alleato di Haftar, getta acqua sul fuoco incontrando i vertici di Tripoli.

    • COMUNISMO

    I 12 fuggitivi di Hong Kong "colpevoli" in Cina

    Le proteste del 2019 a Hong Kong erano rivolte contro la nuova legge sull'estradizione, che avrebbe permesso al regime comunista di Pechino di processare anche cittadini honkonghesi. Ebbene i 12 manifestanti, che avevano provato a fuggire dall'enclave sono stati effettivamente incarcerati e processati in Cina

    • PSEUDO RELIGIONI

    Per Kamala il Natale è Kwanzaa, festa del Black Power

    Kamala Harris, più che augurare il buon Natale, ha augurato buona Kwanzaa alla comunità afro-americana. L'origine di questa festività, inventata nel 1966 da Maulana Karenga è profondamente anti-cristiana e affonda le sue radici nel marxismo.

    • CONTINENTE NERO

    Centrafrica al voto. Ma è già quasi guerra civile

    Domani centrafricani alle urne per eleggere il presidente. Ma i tre quarti del Paese sono nelle mani delle milizie armate, sia Seleka (islamici) che Anti-Balaka (milizie di autodifesa). Voci di colpi di Stato dell'ex presidente Bozize alimentano la tensione