Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Gregorio di Nissa a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

La Parola di Dio diventa vita

Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato (Lc 4,21)

Schegge di vangelo 10_01_2026 English Español

In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca. (Lc 4,14-22a)

Gesù torna in Galilea “con la potenza dello Spirito”: non agisce per iniziativa personale, ma come inviato del Padre. Nella sinagoga di Nàzaret, il luogo della sua vita quotidiana, proclama una Parola antica che improvvisamente diventa attuale, vicina, concreta. Gesù non si limita a leggere il testo, ma lo assume su di sé: ciò che era promessa ora prende volto e voce. Quando afferma «Oggi si è compiuta questa Scrittura», dichiara che il tempo dell’attesa è finito: Dio interviene nella storia per liberare, guarire, ridare dignità. La Parola di Dio continua a compiersi ogni volta che trova cuori disponibili a lasciarsi raggiungere e trasformare. Riesci a riconoscere l’“oggi” di Dio nella tua vita concreta, oppure rimandi sempre a un domani? Ascolti la Parola di Dio come un testo del passato o come una voce viva che chiede di compiersi in te?