• DESPUES DE LAS PASO

    Vida y familia, nubarrones negros en los cielos argentinos

    ¿Cuál sería la suerte más inmediata de la República Argentina? Si tenemos en cuenta los resultados de las PASO, incluso en el supuesto de que Juntos por el Cambio lograra achicar la diferencia en las elecciones finales del 27 de octubre, siguen juntándose nubarrones negros en los cielos argentinos. ¿En queda, entonces, la versión “próvida” de la actual gestión del gobierno nacional argentino? En cualesquiera de los casos, la Argentina, en lo inmediato, está en peligro.

    • DIRITTO ALLA VITA

    Trump: niente fondi se in ospedale si abortisce

    Nel maggio 2018 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aveva presentato una nuova norma contro il finanziamento pubblico dell’aborto. Adesso inizia ad essere implementata: per accedere ai fondi del programma Titolo X (cura della famiglia) dovranno separare, fisicamente e amministrativamente, i loro servizi relativi all’aborto.

    • LUTTO

    È morta Paola Bonzi, il volto dell'aiuto alla vita

    Se l'accoglienza avesse un volto sarebbe certamente quello di Paola Bonzi, fondatrice e instancabile animatrice del Centro di Aiuto alla Vita (CAV) della clinica Mangiagalli a Milano. In modo repentino Paola ci ha lasciato ieri pomeriggio, mentre era in vacanza a Brindisi con suo marito.

    • FRANCIA

    Macron e il mercantilismo che scambia i bimbi per cose

    Approvata dal Consiglio dei ministri la proposta di legge che prevede la fecondazione assistita per coppie lesbiche e donne single. Approderà in parlamento a settembre. Anche femministe come Sylviane Agacinski la contestano e per il 6 ottobre è in programma a Parigi una grande manifestazione, che avrà per slogan “Libertà, uguaglianza, paternità!”.

    • LA PILLOLA KILLER

    Nuovo studio conferma: la RU486 fa male

    Una ricerca sui ratti, condotta da un’università statunitense e una cilena, ha scoperto che l’aborto chimico produce “significativi cambiamenti biologici e comportamentali negativi”, inclusa “una chiara angoscia”. Lo studio ribadisce quanto diverse donne, reduci da un aborto con il mifepristone, testimoniano da anni sui devastanti effetti psico-fisici della RU486.

    • L’ANALISI

    Suicidio assistito, Comitato di Bioetica non ha detto "sì"

    Dopo il parere approvato il 18 luglio, alcuni media hanno diffuso la notizia che il CNB fosse a favore del suicidio assistito, ma non è così, come l’organo ha chiarito in una nota. Anzi, è proprio spaccato a metà. Come si sono espressi i cattolici nei temi oggetto del parere? Sostanzialmente in modo positivo e uniti, ma con qualche ombra: come quando si accetta che nelle leggi lo Stato privilegi il fatto che siano condivise piuttosto che siano giuste. E poi la “scelta consapevole” del paziente non giustifica sul piano morale la rinuncia a cure proporzionate e salvavita, che dovrebbero essere fornite comunque, anche contro la sua volontà, in ragione del suo bene.

    • EMILIA ROMAGNA

    Scalfarotto 2.0, approvata nella notte la legge bavaglio

    Il parlamento regionale, poco dopo le 3:30 della notte tra venerdì e sabato, ha approvato la legge contro la cosiddetta «omotransnegatività», a cui intanto è stato cambiato il titolo. No da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che avevano presentato gran parte degli emendamenti (1.787), sì da Pd, SI, 5 Stelle e Gruppo misto. Una legge ideologica, che con il pretesto della lotta alle “discriminazioni” prevede corsie preferenziali per le persone Lgbt nel mondo del lavoro e dello sport, la diffusione della teoria del gender nelle scuole e il controllo dei contenuti diffusi dai media. Il tutto nella regione di Bibbiano e dello scandalo affidi.

    • STATI UNITI

    Nuova follia progressista: l’aborto è come svuotare un’anguria

    Philadelphia, conferenza progressista con oltre 3.600 attivisti. Una di loro, Jen Moore Conrow, mostra, tra le risate dei presenti, come si esegue un aborto servendosi di un aspiratore e di… un cocomero. «La faccenda è tutta qui», dice lei. Peccato che non si ricordino tutte le conseguenze psicofisiche descritte dalla letteratura scientifica e, soprattutto, si oscura l’omicidio del nascituro. Il che è un classico della cultura abortista, ma il parallelo con l'anguria è un nuovo vertice di disumanità.

    - E ANCHE HOLLYWOOD CONTRIBUISCE A NORMALIZZARLO, di Ermes Dovico

    • FENOMENO IN CRESCITA

    La normalizzazione dell’aborto passa (anche) da Hollywood

    La sociologa Gretchen Sisson ha individuato per l’anno in corso 21 casi di personaggi di film o serie statunitensi in cui si parla di aborto procurato. E, rileva il New York Times, ciò avviene spesso «senza rimorsi». È l’effetto di una precisa strategia per normalizzare l’aborto, portandolo in tv e al cinema.

    • PIANO INCLINATO

    Eutanasia a Trieste, ecco dove porta la legge sulle Dat

    Claudio de’ Manzano, 84 anni, rimane paralizzato alla parte destra e incapace di parlare. La figlia, divenuta amministratore di sostegno, chiede lo stop di alimentazione e idratazione, dicendo che il padre (senza Dat) avrebbe voluto così. I medici si oppongono, ma lei ottiene il trasferimento in una clinica dove il genitore muore di fame e di sete. Una deriva causata dalla legge 219.

    • REGNO UNITO

    Tafida, la bimba in lotta per vivere. Come Charlie e Alfie

    Il Royal London Hospital vuole staccare il ventilatore a Tafida Raqeeb, 5 anni, oggi in stato di semi-coscienza dopo un’emorragia cerebrale a febbraio. Ma i suoi genitori, Mohammed e Shelina, si oppongono e il caso è già finito in tribunale. Intanto, il Gaslini di Genova si è offerto di accogliere la bambina, ma l’ospedale londinese rifiuta di concedere il trasferimento.

    • L’INTERVISTA

    «Vi spiego come si curano le vite fragili come Vincent»

    «La morte per disidratazione e denutrizione imposta a Vincent Lambert è segno di un abbandono e disprezzo del valore della vita». «Il problema è che nel momento storico attuale un’élite culturale ha fatto passare come un’emergenza il fare una legge sull’eutanasia, quando in realtà l’emergenza è quella di garantire assistenza». «Una volta una mamma mi ha detto: “La mia Maria è grave, però per me è come se l’avessi partorita un’altra volta”». Intervista al dottor Giovanni Battista Guizzetti, che al Don Orione di Bergamo si prende cura di 24 pazienti con deficit di coscienza. E testimonia l’importanza per queste persone della relazione con i loro cari, fonte di una ricchezza nascosta.