• L’INTERVISTA

    «La bioetica fa riscoprire i fondamenti dell’uomo»

    «Chi mette la bioetica nel “ripostiglio”, prima di essa, in realtà, ha riposto i suoi fondamenti antropologici e morali». «Le coscienze sono confuse e assuefatte da una realtà dove il male è presentato come bene tollerabile se non addirittura indifferente, sono alienate e abituate a vivere “etsi Deus non daretur”». Intervista alla professoressa Giorgia Brambilla, allieva di Mario Palmaro e curatrice del manuale “Riscoprire la Bioetica. Capire, formarsi, insegnare”.

    • CANADA

    Eutanasia per i malati mentali: il sì dagli psichiatri

    Per la Canadian Psychiatric Association, «i pazienti con una malattia psichiatrica non dovrebbero essere discriminati esclusivamente sulla base della loro disabilità». Tradotto? Dovrebbero accedere ai programmi di eutanasia come tutti gli altri. È così che gli psichiatri si prendono cura delle persone a loro affidate? 

    • NUOVI TOTALITARISMI

    Regno Unito, sempre meno libertà per i pro vita

    Nei campus universitari britannici emergono via via nuovi casi di associazioni di studenti che cercano di vietare l’affiliazione di gruppi pro vita. Municipi istituiscono “safe zone” per impedire di pregare davanti alle cliniche abortive, e politici vogliono eliminare l’obiezione di coscienza. Segni di un potere sempre più tirannico.

    • NONOSTANTE IL VIRUS

    La propaganda sull'utero in affitto deve continuare

    «The propaganda must go on». Sì, la propaganda sui temi etici continua come se nulla fosse. Ne è una prova You, Me and Surrogacy, un nuovo documentario a puntate pro utero in affitto che presenta il tema in modo unilaterale. La menzogna può essere smascherata solo ricordando che il figlio non è un oggetto né un diritto.

    • A CHI LA SOVRANITÀ?

    L'Italia e il pensiero Lgbt-abortista imposto dall'Onu

    La rappresentanza italiana all’Onu ha accolto raccomandazioni che invitano a rafforzare i diritti Lgbt. Accolte anche quelle sulle «misure necessarie per garantire un accesso effettivo all'aborto», insieme alle critiche verso l’obiezione di coscienza. Ovviamente nessuno si scandalizza se l’aborto provoca una quantità di morti al giorno molto maggiore di quella da Covid-19.

    • LIBERTÀ IN PERICOLO

    Attacco globale all’obiezione di coscienza

    La Svezia nega il lavoro a due ostetriche cristiane solo perché si rifiutano di partecipare agli aborti. E la Cedu rigetta come inammissibile il loro ricorso. In Argentina confermata la condanna al medico che ha salvato un bambino dall’aborto. Sono gli ultimi attacchi alla libertà religiosa e di coscienza, figli di un’ideologia che inculca false libertà negando quelle vere.

    • ISTANZE MACABRE

    La tesi di due professori: «L'eutanasia è un guadagno»

    Legalizzare l’eutanasia? Un vero affare per i conti pubblici e non solo, perché così si assecondano le istanze di chi vuole andarsene, si risparmiano quattrini e si favorisce una maggiore disponibilità di organi per i trapianti. Questa l'opinione che ormai si diffonde nelle accademie.

    • UTILITARISMO

    Donazione del corpo, una legge “figlia” dell’eutanasia

    Entrerà in vigore il 19 marzo la legge in materia di disposizione del proprio corpo post mortem a fini di ricerca. Primo problema: il criterio adottato è quello della «morte cerebrale», che però non coincide necessariamente con la morte. Secondo: non c’è garanzia che il consenso sia informato. Nel complesso, è una legge impregnata dello stesso spirito utilitarista delle Dat.

    • LA LETTERA

    Ddl omofobia, i Nonni 2.0: va contro la libertà di pensiero

    L’approvazione della proposta di legge Zan costituirebbe un gravissimo vulnus per l’esercizio della libertà di pensiero e di educazione. Nel nostro sistema giuridico e penale, già esistono le norme che puniscono qualsiasi tipo di offesa. Ed è singolare che si voglia una legge contro l’“omofobia” quando oggi c'è, in molti campi, una tendenza intrisa di “eterofobia”. In realtà, tutti questi termini sono ideologici e andrebbero abbandonati.

    • MORTE ON DEMAND

    Eutanasia di pazienti sani, in Belgio è dilagante

    La "dolce morte" in Belgio viene sempre più richiesta. I casi di abuso, che parevano tragiche eccezioni, adesso stanno diventando la norma. Rispetto all'anno precedente, nel 2019 si contava un 12,6% di casi di eutanasia in più. Almeno un paziente su cinque non era in punto di morte. Gli abusi, eutanasia di pazienti sani, restano impuniti

    • REGNO UNITO E NON SOLO

    «Niente cure, siete omofobi». Il totalitarismo avanza

    Da aprile nel Regno Unito i sanitari potranno rifiutarsi di curare (se non per le urgenze) pazienti che hanno condotte sessiste, razziste e omofobe. Sono le nuove frontiere del pensiero unico. Il Servizio sanitario precisa che saranno punite solo le condotte apertamente discriminatorie nei confronti di membri dello staff sanitario, ma è facile intuire come - di fronte a concetti così aleatori - attivisti pro-family e pro-life nonché i sacerdoti potranno essere facilmente penalizzati. Così con il pretesto di combattere le discriminazioni si combatteranno i credenti. Una misura che fa il paio con la guerra ai medici obiettori nei nostri ospedali.
    - LA RICERCA: IL VERO DISCRIMINATO È IL MASCHIO, BIANCO, ETERO, di Giuliano Guzzo
    - CON IL PRETESTO DEL CORONAVIRUS, AVANZA L'AGENDA LGBT, di Peppino Zola

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    • ARGENTINA

    Fernandez debutta con l'aborto e una timida Chiesa

    Il Parlamento argentino si insedia con il progetto di legge sull'aborto voluto fortemente dal neo presidente Fernandez. La reazione timida della Chiesa che oppone soltanto una messa a 60 km dalla Capitale e non ha attivato la mobilitazione intellettuale e popolare che fermò gli abortisti nel 2018. 

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