• VINCE LA VITA

    Eutanasia di Stato sconfitta, Tinslee ora è a casa

    I medici del Cook Children’s, in Texas, l’avevano data per spacciata a fine 2019 e fissato dieci giorni di tempo per rimuovere il supporto vitale. Ma Tinslee Lewis, 3 anni, è migliorata e ora a casa, grazie alla famiglia che ha intrapreso una battaglia legale e infine trovato la collaborazione dell’ospedale. Segno che è la cultura della morte il problema.

    • CHIESA ARCOBALENO

    Trans e sacramenti, Avvenire & Co guidano la rivoluzione

    Il quotidiano della Cei pubblica ampi stralci di un’intervista a padre Maurizio Faggioni contenuta in un libro - edito dalla San Paolo e a firma di Luciano Moia - che va verso la normalizzazione della transessualità nella Chiesa. Nell’intervista manca un giudizio chiaro sulla transessualità e si affrontano temi legati al battesimo, alla vita matrimoniale, all’educazione dei figli in una prospettiva contraria alla morale naturale e al Codice di diritto canonico.

    • COMUNISMO CINESE

    Organi da prigionieri vivi, le prove dell'orrore in Cina

    Fra tutti i sospetti che ricadono sul regime comunista cinese, il più terribile riguarda il traffico di organi prelevati dai prigionieri. Una nuova ricerca pubblicata su American Journal of Transplantation ha trovato una “pistola fumante”

    • IL CASO

    "In Quaresima donate per il diritto all'aborto": nuova campagna blasfema

    Nel Regno Unito, un network abortista legato a Marie Stopes International sta conducendo una campagna raccolta fondi che invita i cristiani a sostenere il diritto all'aborto e condannare le associazioni di fedeli che si ritrovano fuori dalle cliniche abortiste a pregare. "A Pasqua le donne abortiste risorgeranno", è uno degli slogan blasfemi della campagna, che va di pari passo con le iniziative legislative per vietare le preghiere per la vita.
    - IN SPAGNA VIETATE LE PREGHIERE PRO LIFE, di Maria Garcia

    • SUICIDIO ASSISTITO/6

    Ddl Bazoli, il progetto di una legge ingiusta

    La giustizia o l’ingiustizia di una legge non si valuta sulla base della sua coerenza con pronunce della Corte Costituzionale. Né una legge è resa giusta dai suoi artifici linguistici, vedi le norme su aborto, Dat, fecondazione artificiale… Al di là dei proclami, il Ddl sul suicidio assistito autorizza l’aiuto statale ad un atto violento e malvagio. Va rigettato in toto.

    • LE LINEE GUIDA

    Aborto fino alla nascita, la folle richiesta dell’Oms

    Nelle sue nuove linee guida, l’Organizzazione mondiale della sanità chiede ai Paesi membri di abrogare le leggi anti-aborto che fissano “limiti gestazionali” e che violerebbero i diritti di “donne, ragazze o altre persone incinte” (sic!). L’Oms attacca anche l’obiezione di coscienza. Esultano i gruppi abortisti. Ma la competenza in materia spetta sempre agli Stati.

    • SUICIDIO ASSISTITO/5

    Il Ddl Bazoli renderà le persone più fragili

    Le Dat consentono già di interrompere qualsiasi trattamento terapeutico e di sostegno vitale, ma se il Ddl Bazoli verrà approvato si estenderà la possibilità del suicidio assistito a tante categorie ritenute “improduttive” e “costose”. Lo Stato, così, aiuterà i fragili a sentirsi più fragili. E il ruolo del medico ne uscirà ulteriormente stravolto.

    • LEGGI BUONE

    Impariamo dagli Usa e vietiamo l’aborto

    Sempre più Stati negli USA stanno promuovendo iniziative contro l’aborto. Da ultimo ricordiamo il Texas e l’Idaho. Più in generale la difesa della vita nascente è sempre stato tema presente nell’agenda politica dei repubblicani. Oggi moltissime donne che vogliono abortire si recano dal Texas in Oklahoma, ma...

    • TORINO

    Omogenitorialità, bene lo stop. Ma rimane un problema

    Dopo i giudizi di I e II grado, il prefetto intima al sindaco di Torino di bloccare le registrazioni di doppie omogenitorialità. La palla passa alla Cassazione. Ma c’è un problema nel nostro ordinamento, che da un lato giustamente esclude che un bambino possa avere “due papà” o “due mamme” e dall’altro apre (Cirinnà e non solo) a questa eventualità.

    • SUICIDIO ASSISTITO/4

    L’inganno sui malati terminali e la burocrazia della morte

    I fautori di eutanasia e suicidio assistito hanno sempre presentato casi in condizioni disperate, ma l’obiettivo - com’è evidente nel Ddl Bazoli - è quello di includere tantissime persone ben lontane dalla malattia terminale. La maggior parte degli anziani si trova nella condizione richiesta dal Ddl. E i protocolli e le procedure non danno alcuna garanzia.

    • FINE VITA

    Samantha D’Incà poteva vivere. Cronaca di una morte ingiusta

    Samantha D’Incà, la donna trentenne rimasta in coma dopo un intervento chirurgico, è stata "lasciata andare" per volontà della famiglia. Il padre, nominato amministratore di sostegno, ha deciso di interrompere le cure e l'alimentazione, poi di somministrare la sedazione profonda. In meno di una settimana Samantha è morta. Ma non era moribonda, poteva vivere.
    - TAFIDA, DAL DOLORE UNA SPERANZA PER ALTRI BAMBINI, di Ermes Dovico

    • LA FONDAZIONE

    Tafida, dal dolore una speranza per altri bambini

    Presentata ieri a Londra la Fondazione Tafida Raqeeb, intitolata alla piccola inglese di 7 anni in cura al Gaslini. Il progetto è quello di un centro riabilitativo neurologico d’eccellenza, in cui dare una possibilità a bambini spesso vittime di un sistema ostile, come spiega Shelina Begum. Tra i presenti anche il senatore Pillon, oggetto in Italia di sterili polemiche, ma capace di lanciare un bel messaggio.