• LA STORIA DI DARIA

    «Io, dall’abisso dell’aborto alla vita nuova in Dio»

    «Non c’è nessun peccato e nessun male che non venga perdonato se l’uomo si pente. E veramente il Signore, dal male più grande, sa trarre il bene più grande. Io vedo questo nella mia vita…». Daria, trentottenne, racconta alla Nuova BQ il baratro in cui era sprofondata dopo aver abortito a 20 anni e da cui è venuta fuori grazie alla sua conversione e a un ritiro con la Vigna di Rachele. E oggi dice: «Questo bambino mi protegge e mi guida dal Cielo»

    • EUTANASIA DI STATO

    Francia, anche la Cassazione condanna a morte Vincent

    La Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello, dando di fatto il via libera alla morte di Vincent per fame e per sete. Gli avvocati dei genitori chiedono il rispetto delle misure provvisorie derivanti dagli accordi con l’Onu, pena la denuncia del dottor Sanchez per «omicidio premeditato». Ma intanto si è stabilito un precedente, che è un pericolo per tutti i disabili.

    • ABORTO

    Clint non si fa intimidire, girerà nella Georgia pro-life

    Clint Eastwood si beffa del jet-set liberal e produrrà apposta un film in Georgia, lo Stato diventato anatema per avere approvato leggi che restringono fortemente la possibilità di aborto. Inizierà questa estate le riprese di The Ballad of Richard Jewell, storia ambientata alle Olimpiadi del 1996 di Atlanta. Nella Georgia pro-life, appunto.

    • CASO LAMBERT

    Oggi il verdetto su Vincent, il disabile ‘reo’ di vivere

    Per le 17 di oggi è attesa la pronuncia della Cassazione francese, che in sede plenaria dirà se la Corte d’Appello aveva la competenza per ordinare la ripresa di idratazione e nutrizione per il 42enne tetraplegico.
    AGGIORNAMENTO (h. 17): La Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d'Appello, e dunque l'ospedale di Reims è di nuovo legittimato a interrompere i sostegni vitali di Vincent, facendolo morire di fame e di sete. Rimane l'incertezza sul quando.
     

     

    • REGNO UNITO

    Sentenza ribaltata: no ad aborto forzato su disabile

    La Corte d’Appello di Londra ha stabilito che ai medici non deve essere permesso di praticare l'aborto forzato su una giovane disabile con ritardo mentale. Ribaltata, quindi, la decisione della Corte di Protezione che aveva sostenuto che l’aborto fosse nel “miglior interesse” della ragazza, nonostante la contrarietà stessa di quest’ultima, della madre e dell’assistente sociale.

    • IL CASO

    Aborto o omicidio? Il cieco travaglio della Cassazione

    Se il feto è persona durante il parto, allora perché non usare la sentenza della Cassazione a favore della vita? I giudici hanno attribuito la qualifica di soggetto di diritto in maniera arbitraria. Porre sotto l’egida della mera convenzione lo stabilire quando diventiamo persone e quando cessiamo di esserlo provoca enormi rischi per tutti noi. 

    • IN FRANCIA

    Oggi la Cassazione decide la sorte di Vincent Lambert

    Ore decisive per il quarantaduenne disabile. Oggi la Cassazione francese si riunirà in seduta plenaria per esaminare il ricorso presentato dal governo Macron e dall’ospedale di Reims, che chiedono l’interruzione di idratazione e alimentazione. Sulla stessa linea anche il procuratore generale.
    AGGIORNAMENTO: la Cassazione ha reso noto che si pronuncerà venerdì 28 giugno (alle 17).

    • UNA STRATEGIA CATTOLICA

    Fine vita e Consulta: nessun cedimento, giocare d'attacco

    Il Parlamento deve rispondere entro settembre all'irrituale richiesta della Consulta di aprire al suicidio assistito. Cosa deve fare un parlamentare cattolico? Legittimarlo per alcuni casi? Moralmente inaccettabile, come dice il Magistero. Attenuarlo? Sbagliato: la morte dell'uomo non può essere paragonata all'abbandono di un cane. L'unica strada che il politico pro life può percorrere è quella di giocare d'attacco: non toccare l'articolo e introdurre l'obiezione di coscienza nella legge sulle Dat. Mettendo in conto di essere disposti al martirio. 
    - I MEDICI CATTOLICI: "PRONTI ALLA GALERA" di Marco Guerra 

    • IL FORUM

    I medici cattolici: “No eutanasia, pronti alla galera”

    In pieno clima di scontro sull''eutanasia si ricostituisce il Forum delle associazioni sociosanitarie cattoliche: “Un medico cattolico deve essere disposto a finire in galera pur di non eseguire un’eutanasia”.  

    • EUGENETICA DI STATO

    Regno Unito, giudice ordina l'aborto forzato su una disabile

    Il giudice Nathalie Lieven ha autorizzato i medici a eseguire un aborto su una giovane con un ritardo mentale, nonostante la contrarietà della stessa disabile, di sua madre e dell'assistente sociale. La madre è una nigeriana che si è opposta anche in nome della propria fede cattolica e di quella della figlia, e facendo presente che sarebbe lei a prendersi cura del nipote. Ma per il giudice «il miglior interesse» della ragazza è abortire il figlio. E così, dopo l’eutanasia di Stato - vista con Charlie, Alfie e Isaiah - ecco l’aborto obbligatorio, frutto di un inganno che svela il vero volto di una falsa libertà.

    • L'INTERVENTO

    Paglia scherza con il fuoco dell'eugenetica

    Nel corso di un intervento pubblico il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia dice che «le tecniche di rianimazione consentono interventi risolutivi salvavita, ma producono effetti decisamente sconcertanti». Una frase che sembra cedere all’etica della qualità della vita e non all’etica fondata sulla dignità della persona umana. Quell’aggettivo “sconcertanti” riferito agli “stati vegetativi” è poi illuminante...

    • PIANO INCLINATO

    Aborto fino alla nascita, la follia legale in 9 Stati Usa

    L’Illinois è divenuto il 9° Stato a stelle e strisce a consentire l’aborto per qualsiasi ragione in ogni momento della gravidanza, dichiarandolo un «diritto fondamentale». Del triste club fanno parte anche Alaska, Colorado, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon e Vermont. Segno che se si mette in dubbio la sacralità della vita ogni tenebra diventa possibile. Ma i pro life non stanno a guardare.