• L’INTERVISTA

    «Unplanned, arriva in Italia il film-verità sull'aborto»

    «Vedere è il primo passo per capire. Se qualcuno non vuole che la realtà dell’aborto venga mostrata, Unplanned ha la folle pretesa di abbattere questo tabù». Federica Picchi, fondatrice della Dominus Production, spiega alla Nuova BQ come è riuscita ad acquisire i diritti di Unplanned, il film - boicottato dal mainstream - che narra la storia vera di Abby Johnson, convertitasi alla causa pro vita dopo aver partecipato a un aborto.
    -UN SUCCESSO CHE SA DI MIRACOLO, di Luca Volontè

    • IL FILM

    Unplanned, un successo che sa di miracolo

    Malgrado il boicottaggio subito negli Stati Uniti e in Canada, la pellicola che narra la storia vera della conversione alla causa pro vita di Abby Johnson sta avendo un enorme successo di pubblico, sia nelle sale che nelle vendite del dvd su Amazon. Per i produttori è una vera e propria grazia di Dio.

    • REGNO UNITO

    Al via l’udienza che decide sulla vita della piccola Tafida

    Oggi, a Londra, l’Alta Corte inizierà ad analizzare il caso della bambina di 5 anni che si trova in stato di semi-coscienza. L’ospedale spinge per staccarle il supporto vitale. I genitori vogliono invece portarla in Italia, al Gaslini. Si annuncia una battaglia infuocata. E intanto l’NHS ha tentato di scippare la rappresentanza legale di Tafida alla famiglia, perché islamica.

    • EL DEBATE

    El peronismo fue provida. ¿Los Fernández son peronistas?

    Alberto Fernández, precandidato a presidente argentino por el Frente de Todos y su compañera de fórmula Cristina Fernández de Kirchner, afirman ser peronistas a pesar de estar a favor de la ley del aborto. Pero, el verdadero, Peròn era anti-abortista y denunciò el control anti-natalista de la población a través del aborto y la anticoncepción. ¿Los dos Fernández son peronistas?

    • ARGENTINA

    Il peronismo è antiabortista. I "Fernandez" sono peronisti?

    Alberto e Cristina Fernandez, candidato presidente e suo vice alla guida dell'Argentina, sostengono di essere peronisti pur essendo favorevoli alla legge sull'aborto. Ma il vero Perón era antiabortista e in tempi non sospetti denunciava il controllo antinatalista sulla popolazione proprio attraverso aborto e contraccezione. Forse i due Fernandez non sono peronisti.
    -VERSION EN ESPAÑOL 

    • LOBBY IN AZIONE

    El Salvador, le menzogne abortiste sul caso Evelyn

    Evelyn Hernández, una donna salvadoregna, dopo essere stata condannata per la morte del bambino che portava nel grembo, è stata assolta: non c’erano prove contro di lei, vittima di uno stupro, che ha spiegato che suo figlio era nato morto. Da mesi gli abortisti sfruttano questa triste vicenda dicendo che nel Paese centroamericano, tuttora pro vita, è punito l’aborto spontaneo: una falsità.

    • HAWAII

    A disagio con il trans nello spogliatoio? Problema tuo…

    Honolulu, Kamehameha Schools: uno studente si "sente" donna, passa alla squadra femminile di pallavolo e inizia a frequentarne lo spogliatoio. Le pallavoliste, imbarazzate, manifestano il loro malcontento. Risultato? Un attivista Lgbt perfino le insulta invitandole a «cambiarsi in infermeria». Quel che è normale è ormai stigmatizzato. Una lezione da tener presente, specie tra i cattolici.

    • L'ATTIVISMO DI TRUMP

    G7: sull'aborto i poteri forti cambiano linguaggio

    I leader del G7, ovvero la conferenza dei sette Paesi con le maggiori economie del mondo, hanno seccamente ignorato le raccomandazioni del comitato di indirizzo del summit. Nei comunicati e nelle dichiarazioni conclusive del vertice di Biarritz, in Francia, non è incluso l’aborto. Merito delle pressioni dell'amministrazione Trump

    • PAROLE SHOCK

    Alyssa e quel non-pentimento per normalizzare l’aborto

    Alla soglia dei 47 anni, l’attrice Alyssa Milano, protagonista del #MeToo, rivela al mondo di aver avuto due aborti, nel giro di pochi mesi, all’età di vent’anni. E rivendica la sua scelta, che assimila a una «cura sanitaria»: come se il bambino fosse la malattia. Spazio anche per il solito attacco alla Chiesa. Il tutto per presentare l’uccisione dei bambini nel grembo come una “scelta” normale.

    • IL FENOMENO

    La grande battaglia social dei pro vita australiani

    Nel Nuovo Galles del Sud è all’esame del Parlamento un disegno di legge che depenalizza l’aborto e, secondo un sondaggio, solo il 17% dei cittadini sarebbe contrario alla legalizzazione. Eppure, un’analisi dell’ABC mostra che le comunità Facebook dove si difende la vita del nascituro sono dieci volte più attive e numerose delle controparti. Un fatto da non sottovalutare, per almeno tre ragioni.

    - ALYSSA E QUEL NON PENTIMENTO PER NORMALIZZARE L'ABORTO, di Giulia Tanel

    • L'INTERVISTA

    "I nostri anni con Cito, felice quando gli lavavo i capelli"

    La loro storia ha commosso l'Italia, compresi i giornali laicisti. Sono i genitori di Ignazio Okamoto, accudito per 31 anni in stato vegetativo dai genitori che per lui hanno lasciato tutto. Un inno alla vita nell'epoca in cui il fine vita si impone come diritto. La Nuova BQ ha incontrato papà Hector per scoprire quale umanità - e quale fede - si nasconde dietro tanto amore: «Quello che ho fatto me l’ha dettato il cuore». E' la dimostrazione che la legge naturale universale è inscritta in ognuno di noi.

    • IL DECRETO

    Il silenzio-assenso sugli organi? Una cattiva notizia

    Il ministro Giulia Grillo firma il decreto per attuare il silenzio-assenso in tema di donazione di organi, come previsto dalla legge 91/99. «Permetterà di salvare molte vite», dice lei. In realtà imporrà un obbligo indebito sulla persona, rischiando di violarne la volontà e perfino di metterne a repentaglio la vita, alla luce dei discussi nuovi criteri per l’accertamento della morte.