• LETTERATURA

    Curato d'Ars fonte di ispirazione dei letterati del Novecento

    La storia del sacerdote francese Gian Maria Vianney di scrittori ne ha ispirati tanti. Il santo Curato d'Ars è la base dei personaggi di Bernanos (Diario di un Curato di Campagna) e di Henri Ghéon, di Jean de La Varende e di Michel de Saint Pierre. Non solo biografie, ma storie di un "ultimo curato di Francia nell'ultimo villaggio di Francia". 

    • IL FILM

    C’mon C’mon, specchio di una società senza madri né padri

    Un giornalista radiofonico viene coinvolto dalla sorella nella cura di Jesse, il nipotino di nove anni, con genitori senza equilibrio. Commuove l’affetto dello zio in "C’mon C’mon" (regia di Mike Mills), ma non convince la ricetta che propone al nipote. Serve rimettere al centro la questione educativa e ricostruire la famiglia.

    • LETTERATURA

    Cento anni fa la conversione di Chesterton

    Il padre letterario di Padre Brown diventava cattolico proprio mentre la Gran Bretagna passava rapidamente dal bigottismo protestante all’ateismo pratico. Il suo cammino verso Roma approdò nella Chiesa, «il luogo dove tutte le verità si danno appuntamento», trovando la vera felicità al prezzo... della confessione.

    Español
    • IL LIBRO

    Quei testi tosti che fanno splendere il vero

    Armato di scanner, fra Roberto Brunelli ha raccolto molteplici testi - per tutti i giorni dell’anno - di scrittori classici e contemporanei, da Chesterton a Orwell, da Dostoevskij a D’Avenia, da padre Kolbe a don Rosini, da Eliot a Solzenicyn. È nata così la raccolta Perle preziose.

    • LA RICETTA

    Filetti di San Pietro al forno

    Il pesce più famoso del lago di Tiberiade è il San Pietro, un bel pesce grande e tondeggiante, che si cucina intero (alla griglia o al forno) oppure si separano i filetti e si preparano in vari modi. Il lago di Tiberiade è ancora molto pescoso e forse i pesci che si mangiano oggi sono gli stessi della pesca miracolosa.

    • LA VITA DI GESÙ NELL’ARTE / 30

    La pesca miracolosa ricca di simboli nella tela di Witz

    La Pesca Miracolosa di Konrad Witz è una tempera su tavola destinata alla Cattedrale di San Pietro di Ginevra del 1444. Witz, pittore a cavallo fra il tardo-gotico e il pre-rinascimentale, visse e dipinse nel periodo del Concilio di Basilea e dell'anti-papa Felice V (Amedeo VIII di Savoia). Il suo dipinto per questo è carico di simboli, anche politici, da decifrare. 

    - LA RICETTA: FILETTI DI SAN PIETRO AL FORNO

    • VACANZE LETTERARIE/5

    Romanticismo e misticismo tra i Colli Euganei

    Da Foscolo, che vi ambienta l'inizio e la fine dell'Ortis a Fogazzaro, che ha descritto l'abbazia di Praglia, viaggio in una zona che è quasi un'isola, secondo una felice intuizione di Paolo Castelnuovi. 

    • IL LIBRO

    Borgna: la tenerezza nasce dal cuore dall’uomo

    In tempi di guerra, epidemia e angoscia per il futuro, il 92enne saggio psichiatra ci invita con dolce fermezza a riscoprire il valore irrinunciabile della "tenerezza", che nasce dal cuore dell’uomo perché nel sorriso dell’essere umano “dimora il divino” che lo apre alla possibilità di un’intesa con gli altri.

    • INTERVISTA/CODA NUNZIANTE

    Tornare a una moda cristiana non è una battaglia persa

    L'abito fa il monaco? No, però l'abito veicola un messaggio. Che deve esprimere il contenuto giusto. Di moda si sono occupati anche i pontefici del Novecento, soprattutto Pio XII. Virginia Coda Nunziante, con il suo "La moda cristiana nell’insegnamento della Chiesa", ripercorre l'insegnamento cristiano su un tema tutt'altro che frivolo.

    • LA RICETTA

    Asparagi alla veneta

    • La vita di Gesù nell’arte / 29

    La Cena di Emmaus nella tela di Piazzetta

    L’episodio evangelico, narrato da Luca, della cena di Gesù con i discepoli di Emmaus è stato dipinto da vari artisti. Tra loro Giambattista Piazzetta, il cui quadro ha la particolarità di un bel mazzo di asparagi bianchi sul tavolo.
    - LA RICETTA

    • VACANZE LETTERARIE / 4

    Ad Arquà Petrarca tra il sapore delle giuggiole

    Petrarca trascorse gli ultimi anni della sua vita in un bel borgo sui Colli Euganei, Arquà, che nel 1868 è stato ribattezzato aggiungendovi il suo nome. Ancora oggi è possibile visitare la casa del poeta, meta di tanti letterati del passato e immersa in un bel paesaggio, con un frutto tipico della zona.