• CAPUT MUNDI

    La fondazione di Roma, città del destino

    Il 21 aprile si festeggia il natale di Roma, la data in cui, secondo tradizione, Romolo avrebbe tracciato il solco e fondato la città. Roma non è una città come le altre. Come Gerusalemme è una città del destino. "Roma immortale di Martiri e di Santi, Roma immortale accogli i nostri canti: Gloria nei cieli a Dio nostro Signore, Pace ai Fedeli, di Cristo nell'amore" recita l'inno pontificio. 

    • IN MORTE DELLO SCRITTORE

    Chissà perché i cattolici esaltano Sepúlveda

    Da Avvenire al portale della Diocesi di Milano, coro di elogi in casa cattolica per il «difensore dei diritti umani» Luis Sepúlveda. Che in realtà era un radical-chic, educato all’odio e alla violenza dell’ideologia marxista. Incarnò pure l’individualismo più spinto, sposando la causa Lgbt e l’ecologismo alla Greenpeace. Dio e la fede? Li considerava una truffa. Un conto è parlare bene dei morti, un altro ignorare ciò che hanno rappresentato. Nascondendo la verità.

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    • L’ANNIVERSARIO

    Maderna, che bellezza il Requiem ritrovato

    Cento anni fa nasceva a Venezia il compositore e direttore d’orchestra Bruno Maderna (1920-1973). Che in gioventù scrisse un immenso Requiem. A lungo perduto, il manoscritto venne ritrovato solo nel 2006 ed eseguito postumo. Vi si coglie uno stile compositivo maturo e intensamente drammatico.

    • APPUNTI PER LA MATURITÀ/5

    Esercitazione su Svevo

    Analisi e interpretazione di un brano tratto dal romanzo Senilità.
    Leggi la scheda su Svevo

    • APPUNTI PER LA MATURITÀ/5

    Gli inetti di Svevo

    Da scrittore autodidatta, Svevo è testimone del senso d’inettitudine dell’uomo contemporaneo. I suoi personaggi, lontani dagli eroi antichi, mostrano la propria pochezza e fragilità. Così è, seppur in modo diverso, per tutti gli “inetti” dei suoi romanzi, da Alfonso Nitti a Emilio Brentani, fino a Zeno Cosini.
    L’ESERCITAZIONE

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Noli me tangere, il lieto dramma in blu di Giotto

    Nelle due scene di Giotto ad Assisi e Padova è la drammaticità dell’intenso dialogo racchiuso nell’incrocio degli sguardi. Maria di Magdala deve accettare di lasciare andare Gesù: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre”. E medesima è la profondità del blu cobalto del cielo sul quale, però, a Padova si staglia il vessillo del Cristo in cui, con assoluta certezza, riconosciamo il “Vincitor Mortis”.

    • IL FENOMENO

    L’invasione degli unicorni, un’astuzia occulta?

    Bevande, canzoni, immagini, pupazzi e ora anche a corredo dei cartelli #andràtuttobene: siamo invasi dagli unicorni. Simbolo cristiano per alcuni testi medievali, demoniaco per altri. La gnosi vede nell’unicorno la conciliazione degli opposti. Dunque, anche l’androginia, particolare importante per le arti oscure. Già Ratzinger ci aveva avvertito sulle sottigliezze occulte, ma era stato deriso…

    • LA PROVA

    Cipriano e Camus, la fede e l'ateismo di fronte alla peste

    Tascio Cecilio Cipriano (210-258), arcivescovo di Cartagine e martire, nel 252 scrisse una lettera pastorale per sostenere i propri fedeli durante una terribile peste. Quasi due millenni dopo, Camus scrisse La Peste. Per il santo martire, la pestilenza è una prova di fronte alla morte, che si conclude con la salvezza o la dannazione. Per Camus, al contrario, è solo una "interminabile sconfitta"

    • IL FILM

    Seberg e la ricetta del razzismo

    Hollywood non finisce di denunciare il razzismo americano (sia vero che presunto), la ricetta più sicura per vincere l’Oscar. L’ultima uscita sul tema è Seberg, pellicola che ripercorre la parabola sfortunata di Jean Seberg. L’attrice si infatuò delle Black Panthers che, diversamente da Martin Luther King, predicavano violenza. E, tempo dopo le sue disavventure con l'Fbi, morì suicida

    • APPUNTI PER LA MATURITÀ/4

    Esercitazione su D’Annunzio

    Proponiamo un confronto tra La pioggia nel pineto di D’Annunzio e la parodia Piove, scritta molti anni dopo da Montale.
    Leggi la scheda su D’Annunzio

    • APPUNTI PER LA MATURITÀ/4

    Il superuomo e l’estetismo nei romanzi di D’Annunzio

    Emblema della Belle Époque, figura eccentrica e poliedrica, D’Annunzio rappresenta l’esito e il destino cui l’uomo si avvia quando mette sé e il proprio arbitrio sul piedistallo. È lui ad aprire la stagione del Decadentismo esteta in Italia con il romanzo Il piacere. Ed è sempre lui a rendere celebre con i suoi romanzi il verbo di Nietzsche.

    L’ESERCITAZIONE

    • IL CRITICO DEL KITSCH

    Dorfles e il peccato del cattivo gusto

    Il 12 aprile di 110 anni fa nasceva il critico d’arte Gillo Dorfles, autore del libro “Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto”. La sua riflessione è utile anche in campo ecclesiale. Un tempo l’educazione al buon gusto veniva svolta dalla Chiesa, che educava anche attraverso l’arte e la musica. Ma, con la crisi di fede, pure arte e musica sacra sono divenute vittime del kitsch.