• L'ANNIVERSARIO

    “1984”, i 70 anni della profezia avveratasi oggi

    Nell'estate del 1949 il mondo della cultura britannica viene sorpreso dall’uscita di un romanzo il cui titolo è semplicemente una data: 1984. Il romanzo uscito esattamente settant’anni fa ci mostra uno scenario di mondo futuro dominato da un totalitarismo cupo e terribile, che muta il linguaggio e che porta al pensiero unico. La somiglianza tra quanto descritto da Orwell e quanto accade oggi è impressionante. 

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Il sacrificio di Isacco, la fede è motivo di ricompensa

    Fu il cardinale Maffeo Barberini, futuro Urbano VIII, a commissionare al Caravaggio il dipinto sul sacrificio di Isacco, conservato agli Uffizi. Abramo è ritratto nell’attimo in cui un dolcissimo angelo blocca con fermezza la mano che impugna il coltello. Il rosso acceso della veste che cinge i fianchi del patriarca ci suggerisce di guardare ad Abramo quale esempio di fede assoluta in Dio, che lo ha ricompensato come gli aveva promesso.

    • L’INTERVISTA

    Cavalleri: «Vi racconto i miei Studi Cattolici»

    «Il problema non è conoscere le notizie, soprattutto quello che conta oggi è avere un filtro, dei setacci per orientarsi nel mare magnum dei fatti», dice alla Nuova BQ il direttore (da 53 anni) di Studi Cattolici, Cesare Cavalleri. Che racconta come oggi la sfida principale sia la difesa della vita e, anche, la capacità di scandalizzarsi davanti a manifestazioni come i gay pride. E poi dà un’interessante spiegazione del perché non va la poesia contemporanea.

    • L'ALTRA STORIA

    Carola "come Garibaldi"? Sì, ma non è una buona notizia

    Monsignor Gian Carlo Perego, vescovo di Ferrara-Comacchio, paragona Carola Rackete (capitano di Sea Watch 3) a Garibaldi, "eroe dei due mondi". Non è un paragone proprio gratificante, almeno da un punto di vista cattolico. Se solo si andassero a rileggere quel che di Garibaldi scrivevano i suoi contemporanei, compreso Pio IX...

    • LA RIVISTA

    I primi 700 numeri di Studi Cattolici

    Da oltre 60 anni esce ininterrottamente la rivista Studi Cattolici, che dalla sua fondazione negli anni Cinquanta porta senza alcun complesso d’inferiorità la qualifica di “cattolica”, erede di una millenaria cultura. Diretta dal 1966 da Cesare Cavalleri, ha un archivio di migliaia di pagine, con contributi di prestigiosi scrittori, critici, poeti, romanzieri e saggisti.

    • IL LIBRO

    Leone, il bambino che pregava davanti a tutti

    Una madre separata e un figlio di sei anni nella vita frenetica di un quartiere di periferia segnato dalla solitudine. Leone, il bambino timido e protagonista dell’ultimo romanzo di Paola Mastrocola, improvvisamente si mette a pregare in mezzo alla gente che passa. È la nonna ad avergli fatto scoprire Gesù. E lui, noncurante delle irrisioni, lo farà conoscere agli altri.

    • IL BELLO DELLA SCUOLA/1

    Un luogo dove le domande siano prese sul serio

    Iniziamo un cammino che ci accompagnerà nei prossimi mesi alla riscoperta dell’affascinante avventura dell’insegnamento e dell’apprendimento tra i banchi di scuola.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Pietro e Paolo, Principi della fede nel trittico di Giotto

    I santi Pietro e Paolo sono i Principi della fede e dunque immancabili protagonisti di numerosissime opere d’arte. Spesso, parallelamente, troviamo raccontati i loro martirii che la tradizione agiografica sostiene essere avvenuti nella Città Eterna. Così li celebra Giotto di Bondone in un famoso polittico che realizzò nel 1320

    • OVER THE RAINBOW

    Il caso curioso dell'inno gay (del compositore fascista)

    L’inno gay è di un compositore fascista. È la storia “da mondo alla rovescia” di Over the Rainbow, la canzone più famosa de Il mago di Oz cantata da Judy Garland e diventata icona gay. Ebbene, la canzone è copiata da un intermezzo poco noto di Mascagni. Che tutti hanno - ingiustamente - sempre definito un compositore fascista. 

    • LA SCOPERTA

    Il comandante dei cristeros? Era cattolico (da sempre)

    Il generale Enrique Gorostieta, interpretato da Andy García nel film Cristiada, fu un uomo diverso da quanto si è ritenuto. Non fu mai ateo o massone: la sua famiglia era molto cattolica e lui stesso era un fedele devoto. Lo mostrano le lettere conservate da una sua discendente, da cui si evince l’impegno di un uomo che invoca Gesù e Maria.

    • IL LATINO SERVE A TUTTI / LXV

    Come avvenne la conversione di sant’Agostino

    Dopo essere stato catturato dalle lusinghe del piacere e aver sperimentato la vacuità del manicheismo, Agostino finì a Milano grazie all’appoggio del pagano Simmaco che sperava così di riuscire a contrastare la fama del vescovo Ambrogio. Ma la Provvidenza aveva altri piani…

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Nel mosaico il mistero di Gesù, vero Pane di vita

    Tra gli splendidi mosaici della basilica ravennate di Sant’Apollinare Nuovo ce n’è uno che raffigura la moltiplicazione dei pani e dei pesci. La composizione si basa su una precisa simmetria il cui perno è la figura centrale di Cristo, nell’atto di consegnare i pani e i pesci ai discepoli che li distribuiranno alla folla. L’artista sceglie di rappresentare quattro pani nonostante il Vangelo ne citi cinque. Perché è Gesù il vero Pane di vita.