• OLANDA

    Eutanasia sui bambini: fermatevi

    L'annuncio di un nuovo regolamento che consentirà l'eutanasia anche per i bambini da 1 a 12 anni rappresenta la chiusura del cerchio, perché finora questa era l'unica fascia di età risparmiata da legislazioni mortifere, frutto di una ideologia che nega la vita come valore fondamentale. E probabilmente non finirà qui.

    • TERRORISMO ISLAMISTA

    Negli attentati c'è anche la responsabilità dell'Italia

    Era arrivato a Lampedusa il 20 settembre scorso il tunisino responsabile dell'attentato di Nizza: ordinato di lasciare l'Italia, è poi arrivato in Francia. È l'ennesimo terrorista libero di girare per l'Europa, favorito da chi in Italia vuole aprire porte e porti a tutti i clandestini. E il flop italiano avrà presto gravi conseguenze per il nostro Paese.

    • RELATIVISMO PERICOLOSO

    Se la Consulta dice "nì" alla "doppia madre" è tirannia

    Due donne fanno la fecondazione e chiedono a un tribunale di essere riconosciute entrambe come madri "partorienti". I giudici si rivolgono alla Corte Costituzionale che rimanda il tutto al Parlamento affermando che le leggi costituzionali devono essere scavalcate da un’altra fonte normativa: il sentire diffuso, che poi sarà quello discrezionale dei giudici.

    • AMY CONEY BARRETT

    La rivoluzione conservatrice della giustizia americana

    Una volta confermata alla Corte Suprema la nuova giudice conservatrice cattolica Amy Coney Barrett, cosa cambierà? Rimarrebbe deluso chi cercasse effetti e ricadute sulle elezioni presidenziali. Le nomine dei giudici, a tutti i livelli, da quello distrettuale fino alla Corte Suprema, è una rivoluzione conservatrice della giustizia americana, già compiuta. Ed è una buona notizia.

    • COVID

    Messe sì, cinema no. Chi soffia per chiudere le chiese

    Il mondo dello spettacolo si lamenta - giustamente - della chiusura di cinema e teatri, ma accanto c'è un kulturame capitanato da Veltroni che rinfaccia al governo l'apertura delle chiese e si chiede «perché le Messe sì e i cinema no». Due cose ontologicamente diverse, eppure si soffia sul fuoco per arrivare a un lockdown delle chiese, alla vigilia della decisione del CTS e facendo leva sul già visto "senso di responsabilità" dei vescovi.

    • OGGI IL VERTICE

    Libia, l'incognita Italia nel processo di stabilizzazione

    Prende il via oggi con la prima riunione online, il Forum di dialogo politico libico, a tre giorni dalla firma dell'accordo sul cessate il fuoco. Se l’ONU pretendesse anche il ritiro della nostra missione navale di addestramento e cooperazione con la Guardia costiera libica la sicurezza dell’Italia in tema di flussi migratori illegali verrebbe ulteriormente compromessa invece che rafforzata.  

    • COSA RESTA DEL DOCUFILM

    Quel papa con le élite che non si china sulle famiglie

    La sconfortante immagine che ci consegna il docufilm "Francesco" è quella di un pastore attento ai capricci dei falsi discriminati gay, ma che dimentica le famiglie che soffrono sotto i colpi di stati sempre più feroci che favoriscono divorzio, aborto, eutanasia, educazione gender. Ciò che addolora, è che avremmo voluto vedere il Papa chinarsi su quelle famiglie e non sulle elite omosessualiste falsamente perseguitate.  

    • REAZIONI AL PAPA

    I peggiori sono i traditori dei Family Day

    Dopo le affermazioni choc del Papa sulle unioni civili si è messo in moto l'esercito dei normalisti e dei giustificazionisti che gridano al complotto e alla manipolazione. Eppure che il Papa si sia pronunciato a favore delle unioni civili è indiscutibile. Ma lo spettacolo peggiore lo hanno dato Adinolfi e Gandolfini che, pur di giustificare il Papa, hanno rinnegato le ragioni dei Family Day che hanno guidato.

    • IL DOCUFILM SUL PAPA

    La "torta" avvelenata: la marcia gay studiata a tavolino

    L'operazione del docufilm "Francesco" non nasce a caso. Parte da lontano con un regista che gira un film omosessualista e viene premiato dalla critica omo e ora approda da star sulla tv dei vescovi e in Vaticano, dove il Papa gli offre persino la torta di compleanno. I gay scelti accanto al Papa non sono gay qualunque, ma militanti noti e discussi. È l'ultimo miglio, lo scalpo definitivo di una lobby gay che è riuscita nel suo intento: mostrare che la Chiesa “finalmente” è cambiata, che il Papa segue e sposa l’agenda Lgbt. 

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    • LA STORIA SI RIPETE

    Ci risiamo col razionamento alimentare

    La nostra è una nuova era di razionamento alimentare. Ma, questa volta, non violento: dolce, volontario, con il sorriso e l’entusiasmo di chi pensa di costruire un mondo migliore. Nessuno ci impone queste limitazioni: facciamo tutto da soli.

    • LA SCELTA DI FONTANA

    Coprifuoco in Lombardia, pessimo segnale

    Dalle 23 alle 5, a partire da domani, i lombardi dovranno restare chiusi in casa per effetto della decisione presa dalle autorità regionali. Penalizzati gestori di bar e ristoranti, che protestano. Il coprifuoco è un segnale devastante per la cittadinanza e di cui Fontana pagherà le conseguenze a livello elettorale. E, intanto, De Luca ha deciso di copiarlo in Campania

    • CHIESA

    Un popolo si riappropria della Dottrina sociale

    La Terza Giornata nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa, tenutasi sabato scorso a Lonigo (VI), è stata molto più che un convegno: è stato un popolo che si riappropria di un insegnamento sociale che la Chiesa di oggi ha abbandonato per seguire le ideologie mondane. È stato l'inizio di un cammino per ricostruire una presenza nella società che metta al centro Cristo creatore e redentore.