• CALCIO E INTERESSI

    Italia senza Mondiali, la partita era già persa

    Siamo sicuri che sia un danno non esserci al prossimo Mondiale?  Se la competitività è decisa dal denaro, la partita per l’Italia è irrimediabilmente perduta. Ma proprio per questo si deve puntare ad altro. A questo tipo di calcio non interessa coltivare il settore giovanile o l’identità sportiva nazionale. Molto meglio transizioni di compravendita, specie all’estero e dall’estero, tanto più se costose. Appunti per risollevarsi. 

    • CAMBIAMENTI

    Coscienza anestetizzata: è la Chiesa palliativa

    Se la società palliativa in cui viviamo è quella che intende eliminare il dolore e quindi anestetizzare i cittadini, la Chiesa palliativa oggi dominante è una Chiesa che tranquillizza le coscienze, che abolisce il termine peccato. È una Chiesa obbligata ad andare d’accordo con il mondo. Come si è visto in questi due anni di pandemia.

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    • LETTERA AL PREMIER

    Caro Draghi, parli di pace, non di armi

    Caro presidente Draghi, ha detto che è necessario rifornire di armi lo Stato ucraino. Affermazione gravissima. Dalla Sua bocca non sono uscite parole per una seria ricerca di pace. Segua l'esempio di Kennedy, mi dia retta.

    • IL DISCORSO ALLA CAMERA

    Draghi indossa un elmetto più grosso di Zelensky

    I toni maggiormente "soft" di Zelensky ieri in Parlamento contrastano con le parole di Draghi e del suo governo che si pongono in trincea sul fronte della reazione all'intervento armato russo, anche a costo di prestare il fianco a pesanti ritorsioni economiche di Mosca. L'Italia draghiana si presenta come una spericolata “testa di cuoio” atlantista a differenza degli altri Paesi Ue (come Francia e Germania) che guardano ai loro, giusti, interessi. 

    • IL CASO MARIUPOL

    I bambini bombardati in guerra e quelli uccisi per legge

    Perché stupirsi che Putin, figlio del suo tempo, non risparmia nemmeno i bambini? C’è da pensare che questo atteggiamento, globale e pervasivo nelle nostre società, di disprezzo verso i più piccoli abbia contribuito a creare le condizioni per disprezzarli anche in guerra. Se ti “alleni” a non rispettare in tempo di pace l’indifeso più indifeso, l’innocente più innocente, come potrai aspettarti di rispettarlo in tempo di guerra?

    • CONTRADDIZIONI

    Down, genocidio nascosto tra inclusione e selezione

    Oggi si celebra la giornata Onu della sindrome di Down al motto di "inclusione significa". Ma i dati mostrano spaventosamente che sulle persone affette da trisomia 21 è stata compiuta una selezione umana attraverso l'aborto: da 27 a 10 ogni 10mila nati. 

    • DOPO LA CRISI UCRAINA

    La sclero-politica e il Samaritano

    Oggi da ogni parte sembra irresistibile l'attrazione verso la guerra, che provoca solo morte e dolore. Si teorizza l'uccisione come mezzo per risolvere i problemi politici. I Potenti si riempiono la bocca di belle parole e ideali quando invece perseguono soltanto meschini interessi nascosti. Dovremmo riacquistare lo sguardo del Samaritano: non risolse il problema del banditismo ma si prese cura dell'uomo ferito.

    • IL PUNTO

    Capire cos’è l’Occidente (come via per la pace)

    L’Occidente non è un punto geografico e ha poco a che fare con l’attuale occidente. L’Occidente è una civiltà, entrata in crisi secoli fa, quando la sintesi operata dal cristianesimo è stata messa in dubbio e poi demolita. Il vero Occidente è l’Europa: inclusa la Russia, che però ha subito la stessa degenerazione. La frattura si può ricomporre, seguendo la via indicata da san Giovanni Paolo II.

    • NEGOZIATI

    Ucraina, chi può accettare una pace di compromesso

    Che sia autentica la bozza di armistizio che ieri è trapelata al Financial Times, da fonti governative ucraine? Fosse vero si preparerebbe lo scenario di una pace di compromesso. Lo scambio è: neutralità dell’Ucraina in cambio di un ritiro dei russi entro i confini della Crimea e del Donbass.

    • LE PAROLE DEL PARTIGIANO

    Il pacifismo incondizionato è nichilista

    Maffeo Marinelli, partigiano di 97 anni, consiglia agli ucraini di arrendersi e afferma che “non c’è territorio per cui valga la pena uccidere o morire”. Ma ciò è falso, se ricorrono precise condizioni e quel territorio è la Patria ingiustamente attaccata, con il suo popolo, la sua cultura, la sua Fede. Se non c’è nulla per cui vale la pena morire, non c’è nulla per cui vale la pena vivere.

    • demografia

    Blangiardo svela il bluff: demografia ignorata dal PNRR

    Oggi al via l'assegno unico, l'Istat diffonde il solito bollettino drammatico di culle vuote: scesi sotto i 400mila nati. Blangiardo denuncia: "Nel PNRR assenti misure per combattere il calo demografico. Eppure il primo investimento dovrebbe essere sul capitale umano". E Fratelli d'Italia lancia un pacchetto famiglia, con l'istituzione della giornata della vita nascente il 25 marzo. Lodevole, ma servirà coraggio perché si tocca il tema tabù dell'aborto.

    • IL PARALLELO

    La pandemia e la guerra

    Vi sono alcune similitudini nel modo in cui sono vissute, percepite e giudicate socialmente la pandemia e la guerra. L’atteggiamento manicheo, la semplificazione di questione complesse, il giornalismo di parte e la paura eccessiva sono il minimo comun denominatore. Insieme alla mancanza di una visione trascendente che fa dimenticare la nostra emergenza più importante.