• DOPO IL CARDINAL SARAH

    Combattere il naturalismo politico nella Chiesa

    Il ripiegamento della Chiesa sul sociologismo indica che il naturalismo politico, condannato da tutti i Papi del Novecento, è entrato nella Chiesa stessa. Con gravi conseguenze anche per la Dottrina sociale.

    • EGEMONIA CULTURALE

    Odio e fake news: pretesti per controllare il Web

    Casi Segre e Mattarella: è caccia aperta agli odiatori in rete (haters) e a chi diffonde notizie false (fake news). Questa è la tendenza della nuova politica sull’informazione. Ma non è tanto l'amore per la quiete sociale che la motiva, quanto la vecchia battaglia della sinistra per la conquista delle cittadelle della cultura

    • IL DIBATTITO

    Segre al Quirinale, folle idea. Ecco perché

    La proposta di candidare Liliana Segre al Quirinale è la riprova di quanto sia sfuggito di mano il dibattito sull’antisemitismo ai suoi stessi promotori e di come in Italia si faccia davvero fatica a trattare le questioni di interesse generale senza indossare le lenti di una ideologia.

    • SARAH E BURKE

    Due cardinali e la Chiesa che attrae

    La presentazione di un libro e un'intervista. Due esperienze diverse in contesti diversi, quelle dei cardinali Sarah e Burke, ma nel racconto del loro incontro di bambini con dei sacerdoti c'è tutto il significato della tanto famosa quanto fraintesa affermazione di Benedetto XVI, per cui la Chiesa si sviluppa per attrazione e non per proselitismo.

    • IL CONVEGNO

    Libertà scolastica, quei sindacati rimasti allo statalismo

    Il convegno Uil Scuola a Milano ha mostrato la distanza tra due mondi nel concepire la scuola: la Uil ancora statalista che non ha esitato a bocciare il costo standard di sostenibilità perché “la scuola è una funzione dello Stato e non va delegata al privato”. A difendere il costo standard Anna Monia Alfieri, che ha dimostrato la convenienza economica di una svolta radicale. 

    • UE

    L'Ue perde rispettabilità per mancanza di radici

    Sono i leader europei che stanno facendo perdere credibilità e rispettabilità all'Ue, non i nazionalisti e i sovranisti. La presidenza transitoria di Timmermans e le sue pretese da euro-socialista, la presidenza della Finlandia contro gli interessi dei Paesi Visegrad e la bocciatura dell'allargamento per il veto della Francia, sono solo gli ultimi esempi

    • CRISI

    Italia in retromarcia, siamo ormai ultimi in Europa

    Nuovo record negativo: da ieri l'Italia ha superato la Grecia, ma all'indietro. Non è tutta colpa del governo giallo-rosso, perché anche i predecessori hanno pesanti responsabilità. Ma l'ultimo governo e soprattutto i Cinque Stelle, fra Ilva, Alitalia e redditi di cittadinanza, stanno dandoci il colpo di grazia. 

    • LA CRISI

    Cattolici & politica, il dramma è la fede in crisi

    Se tanti uomini di Chiesa oggi si appiattiscono sui problemi politici è perché è in crisi la loro fede. Però è anche vero che, affrontando primariamente i temi politici, si perde anche la fede, volendo partire dall’uomo si modifica la nostra visone di Dio e la fede in Lui. Entrando direttamente in politica, senza la fede, si ha come un’ondata di ritorno che corrompe anche la fede.

    • POLEMICHE RIVELATRICI

    Se la Chiesa non sa più guardare in alto

    Le reazioni all'intervista del cardinale Ruini al Corriere della Sera, critiche molto severe tutte riguardo al giudizio su Salvini, sono rivelatrici di una Chiesa ormai appiattitasi sulla politica, in cui non esiste più la dimensione verticale. È l'esempio più evidente di quella "crisi di fede" che il cardinale Sarah indica come il male attuale della Chiesa.

    • IMMIGRAZIONE

    Aiutare la Libia per gli immigrati. Ma in silenzio

    A quanto pare il governo Conte ha autorizzato la cessione alla Libia di 10 navi della Guardia Costiera, per aiutare il Paese nel contrasto all'emigrazione illegale. Ma la notizia passa in sordina. Un silenzio che non ha precedenti e che rivela quanto imbarazzo e quanta discordia su questo tema vi siano nelle forze di maggioranza.

    • INDUSTRIA

    ILVA, la decrescita felice è il suicidio dell'Italia

    La rescissione del contratto con lo Stato italiano da parte di Arcelor Mittal, il gruppo siderurgico che avrebbe garantito la sopravvivenza di ILVA (20mila lavoratori più l'indotto), è l'esito di un atteggiamento autolesionista del governo italiano. Ma soprattutto dei 5Stelle che perseguono un programma di de-industrializzazione, che distrugge l'economia italiana.

    • CATTOLICI E POLITICA

    Le "zampate felpate" di Ruini

    Su cattolici e partiti, l'ex presidente della CEI boccia l'idea di un nuovo partito dei cattolici, giudica ormai irrilevante il cattolicesimo democratico e senza prospettive il sinistrismo della CEI, iniziato con Galantino e proseguito con Bassetti. Infine invita al dialogo con Salvini. Un'analisi che mette a nudo le contraddizioni di certe scelte politiche dei vescovi.