• INCHIESTA ANGELI E DEMONI

    “Papà è un mostro”. E i figli vanno alla mamma lesbica

    Inchiesta Angeli e Demoni: anche il vescovo di Reggio denuncia l'ideologia Lgbt e anti-famiglia. La stessa che emerge da questa drammatica storia: un papà costretto a incontri protetti con i figli, affidati alla madre messasi con un'altra donna. Il legale alla Nuova BQ: «I servizi di Bibbiano lo hanno accusato di omofobia, proibendogli senza motivo di vedere i bambini, inventandosi violenze e rimproverandogli di non accettare i rapporti di genere. Un'operazione ideologica tesa a creare un mostro».

    - E SULL'UTERO IN AFFITTO IL PD CEDE ALLA LOBBY GAY di Ermes Dovico

    • NUOVA INDAGINE

    Orlandi, quante piste false per infangare la Chiesa

    Il via libera a "scoperchiare" le due tombe nel cimitero teutonico, dimostra che sul caso della scomparsa di Emanuela Orlandi il Vaticano non è affatto reticente. Anzi: in oltre 40 anni la Chiesa si è sempre resa disponibile ad appoggiare qualunque indagine. Il fatto però è che si è trattato sempre di buchi nell'acqua, che hanno alimentato contro la Chiesa storie noir, leggende metropolitane e colossali menzogne propagate da mitomanie e battage mediatico: dalla pista dei Lupi Grigi alla Banda della Magliana

    • NUOVA INDAGINE

    Sorpresa negli Usa: cala il gradimento Lgbt tra i giovani

    Nonostante le insistite campagne mediatiche e l’appoggio di quasi tutti i cosiddetti vip (Hollywood in testa), il tasso di gradimento verso la galassia arcobaleno arretra negli Stati Uniti. Lo rivela una ricerca commissionata da Glaad, un’organizzazione gay. Tra le possibili spiegazioni del cambiamento, il passaggio da Obama a Trump e la saturazione da onnipresenza Lgbt.

    • IL CASO

    Fake news e Ferrari, anche la stampa ha le sue colpe

    Quanto accaduto domenica scorsa ha destabilizzato per meno di un quarto d’ora il mondo della Formula 1, ma è comunque indicativo della facilità con la quale, anche attraverso canali ufficiali, è possibile “avvelenare i pozzi” della verità e contaminare la descrizione dei fatti. E in questo una responsabilità ce l'hanno anche i giornalisti. 

    • LO SCANDALO SERVIZI VAL D'ENZA

    Finti abusi, ideologia gay e business sui bimbi: gli strali di don Di Noto

    «Fuori l’ideologia, i bambini in affido non hanno bisogno di giustizieri militanti». Don Fortunato Di Noto rompe il silenzio sullo sconvolgente caso dei servizi sociali della Val d'Enza in questa intervista alla Nuova BQ. «L'assenza di equilibrio dei professionisti porta alla “sindrome del giustiziere”. È qui che si fanno i danni peggiori perché i bambini muoiono se diventano merce per guadagni, ideologia gay o finti abusi». Il sacerdote in prima fila contro la pedofilia mette in guardia dall'ossessione di vedere dapertutto degli abusi: «Anche questo è un business gravissimo. Purtroppo però in tante case famiglia vige la logica del profitto».

    • A ROMA

    Ecco la scuola di scrittura «al femminile». E di Sinistra

    Apre i battenti una scuola di scrittura intitolata alla statunitense Ursula Le Guin. Sei le discipline che verranno insegnate, compresa la scrittura di testi di canzoni. Si capisce che la retta dovrà costare un bel po’ di soldi. E, al vedere l’elenco dei docenti (c’è anche Vladimir Luxuria), balza agli occhi un’altra cosa: sarà un tantino sbilanciata a Sinistra.

    • IL POST "LESBICO"

    Cirinnà, che figura! Vittima di stereotipo di genere

    L'ossessione della Cirinnà che scambia per bacio lesbico quello tra la calciatrice Aurora Galli e la sorella: ha dovuto strumentalizzare con la sua propaganda uno dei gesti più di affetto familiare, quella stessa famiglia che lei associava agli escrementi. Ed è rimasta vittima, lei sì, di uno stereotipo di genere. 

    • NUOVO CORSO

    Il repulisti della diplomazia marocchina (anche in Italia)

    Dopo quasi due mesi di ‘penitenza’ ad attendere in un albergo di Rabat, a loro spese, gli ambasciatori marocchini hanno conosciuto le nuove assegnazioni alla presenza di re Mohammed VI. L’ex capo missione in Italia finisce in Romania. Suona come un accantonamento. A destare critiche anche l’indifferenza mostrata per settimane verso la morte di Imane Fadil.

    • IL CASO SEA WATCH

    Vescovi, gamba tesa e sacco a pelo: è utopia, non carità

    I preti che dormono sui sagrati e i vescovi che si offrono di ospitare i clandestini della Sea Watch. A quei poveretti oltre a un po' di cibo non si riuscirà a offrire nessuna integrazione, vagabonderanno come gli altri dell'Aquarius. Abbandonata l'evangelizzazione, è questa la carità di cui andare fieri? Non è forse il cascame utopistico di vecchie ideologie mondane fattesi pastorale? 

    • IL CASO SEA WATCH

    Poveri migranti: ostaggi sì, ma del cinismo buonista

    La Cedu respinge il ricorso della Sea Watch3, che vuole a tutti i costi sbarcare i 43 clandestini a Lampedusa. L'obiettivo non è umanitario, ma politico: dimostrare che Salvini si può battere. E il video diffuso ieri dalla ong è la prova della strumentalizzazione di questi poveretti per interessi di bottega: usarli come "scudi umani", giocando sulla loro pelle, con emotività e attraverso bugie mediatiche, non è affermare il loro rispetto, ma la loro futura solitudine. È questa la cinica danza macabra buonista che le ong alimentano, la Sinistra sostiene e la Chiesa scambia per carità. 
    - VESCOVI A GAMBA TESA: NON È CARITÀ, È UTOPIA 

    • IL LIBRO

    Il politically correct riesce dove il marxismo ha fallito

    Da ideologia, il politically correct fa ricorso all’inquisizione diffusa per tacitare i dissenzienti, se non basta ricorre alle manifestazioni di piazza e ai tribunali. Quel che non è riuscito al marxismo sovietico - modificare il pensiero, perché se modifichi le parole modifichi i concetti - è riuscito al politically correct, l’ideologia più totalizzante e pervasiva che il mondo abbia mai conosciuto. 

    • IL PRIMO PARTIGIANO SANTO

    Bisagno, un beato che potrebbe essere martire

    Il via libera della diocesi di Genova alla causa di beatificazione del comandante partigiano Aldo Gastaldi "Bisagno". Lo storico Garibaldi racconta alla Bussola la rettitudine di un uomo che prima che combattente era un cristiano: «Nella sua divisione niente bestemmie, sempre pronto a dare l'esempio, pronto a fare qualunque sacrificio pur di partecipare a messa». E se venisse provato il suo avvelenamento potrebbe essere possibile anche il riconoscimento del martirio in odium fidei