• COVID

    «Medici di base impotenti. Ma ho continuato a curare»

    «La medicina territoriale è stata esclusa dai giochi e si è voluto creare una distanza tra noi e i pazienti, ma io ho continuato a curare e non ho avuto né un decesso, né un ricovero in terapia intensiva». La testimonianza di un medico di base di Bologna che rivela come il ministero «abbia disincentivato i pazienti dal ricorrere a noi medici di famiglia». Il mistero delle sovradiagnosi da Covid e dell'attendibilità dei tamponi. 

    • RAPSODIA CONTEMPORANEA

    C'è un jihadista, un polacco, Trump e un italiano....

    A Nizza nessuno invoca l’aggravante del femminicidio, se vince Trump sono guai, l'Italia che non è la Polonia e Erdogan alla canna del gas che gioca la carta religiosa. Rapsodia contemporanea per un mondo sottosopra. 

    • TERRORISMO

    Attentato a Vienna, islamismo all'attacco dell'Europa

    È di quattro morti (compreso un terrorista) e 15 feriti gravi il bilancio del terribile attacco terroristico che ieri sera ha sconvolto il centro di Vienna. Accertata la matrice islamica dell'attacco che cade in un momento di grave tensione tra l'Austria e la Turchia. Le sconvolgenti immagini dell'attacco dovrebbero svegliare i leader europei e religiosi, che anche dopo il massacro nella cattedrale di Nizza sono stati incapaci di chiamare i terroristi con il loro nome. Qui non si tratta di invocare una guerra contro i musulmani, ma di prendere atto che una guerra è stata dichiarata ed è in corso da parte degli islamisti contro l’Occidente. Ed è ora di svegliarsi e lasciare perdere sogni e utopie.

    • GOVERNO RIDICOLO

    Lockdown, verso il baratro. Però avremo il monopattino

    Mentre si profila un nuovo lockdown di almeno un mese e il Paese è lacerato da divisioni tra forze politiche e tra governo e regioni su come salvare l’economia e tutelare la salute pubblica, oggi gli italiani potranno richiedere il bonus bici e monopattino. Ma i numeri sui contagi non tornano e servirebbe più trasparenza. 

    • L'INTERVISTA ALLA DOTTORESSA SPESSOT

    «Ospedali affollati, ma più della metà va curato a casa»

    Il governo giustifica un nuovo lockdown con gli ospedali che scoppiano. Ma metà dei ricoverati non è grave, devono essere curati a casa. La Bussola prosegue l'inchiesta sulla de-ospedalizzazione per uscire dalla pandemia. Il caso San Raffaele: «Su 50 pazienti in pronto soccorso, il 60% potrebbe essere curato a casa, il reparto si svuoterebbe e affronteremmo tutti più serenamente la seconda ondata». Il punto di caduta è sulla medicina del territorio: «Arrivano perché non ricevono diagnosi e cure tempestive, ma in pochi giorni guariscono». Parla il primario della Medicina d'Urgenza, dottoressa Spessot.

    • COVID & SOCIETA'

    I tanti piccoli Eichmann del pandemicamente corretto

    Viene additato chi mostra scetticismo sulle misure anti-covid, altri sono puniti per un dissenso sul pensiero mainstream, continua la caccia all’untore con il naso fuori della mascherina. Siamo in balia di tanti piccoli Eichmann, cittadini modello che pensano ciò che devono pensare, obbediscono, colorano stando nelle righe “perché lo dice la legge”. 

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    • NEW MEDIA

    I social non siano sfogatoi dei giornalisti (vero Scanzi?)

    La Bbc ha posto regole più strette sul comportamento dei giornalisti nei social network. In Italia non abbiamo ancora recepito il concetto, come dimostrano le uscite di Andrea Scanzi: spara grosso contro "negazionisti" (che vorrebbe veder "morire come mosche") e nemici del governo Conte.

    • TRE STORIE

    Le vite dei martiri di Nizza e ciò che può salvare l'Europa

    Le lacrime e la rabbia di fronte ad una mamma uccisa mentre pregava, ad un'anziana decapitata, ad un uomo accoltellato mentre serviva Dio con amore, servono a comprendere che tacere le differenze fra il Dio cristiano della vita e il Dio della morte islamico è fonte di conflitto. Solo la proclamazione della fede testimoniata da questi martiri può portare pace al mondo. Come scriveva uno di loro poco prima di morire: "Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome...e gli mostrerò la mia salvezza!".
    - L'ITALIA SCOPRA CHI HA COPERTO L'ASSASSINO di Suad Sbai
    - L'ISLAM HA UN SOLO NEMICO: L'OCCIDENTE di Anna Bono

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    • TERRORISMO A NIZZA

    L'Italia scopra chi ha coperto l'assassino di Nizza

    L’impressione è che Aoussaoui abbia eseguito con estrema facilità un piano già stabilito: l’infiltrazione tra i “migranti”, il transito in Italia e la meta da raggiungere in Costa Azzurra. Le indagini dovrebbero dare molte risposte: chi ha “mandato” Aoussaoui dalla Tunisia in Italia? Quali appoggi logistici ne hanno facilitato illegalmente il salto in territorio francese? Ci sono cellule jihadiste attive in Italia che fanno da tramite tra Tunisia e Francia? Chi ha accolto e armato Aoussaoui a Nizza? Se è vero che a Bari era “sempre al telefono”, con chi era in contatto? 

    • CAMERA

    Ddl Zan, si riprende martedì. Bimbi sempre nel mirino gay

    Forte contrapposizione a Montecitorio per l’esame degli emendamenti. L’opposizione ha chiesto di escludere le scuole di gradi inferiori dall’obbligo della “Giornata contro l’omotransfobia”, ma Zan&Co non cedono sull’indottrinamento dei piccoli. Furia di Sgarbi, espulso. Testo approvato fino all’articolo 5, le votazioni riprendono il 3 novembre.

    • ATTENTATO ISLAMICO A NIZZA

    Cattolici decapitati sull'altare del multiculturalismo: la sharia è legge in Francia

    La Francia, l'Europa e il cristianesimo hanno un problema che non si vuole nominare: Islam. Tre cristiani decapitati in cattedrale a Nizza, attacchi a Lione, Avignone e Gedda per quello che è stato l'11 settembre francese: così la sharia è già legge. Eppure la tragedia di ieri era stata ampiamente prevista: il ministro degli Interni aveva appena denunciato 8000 radicalizzati pronti ad attaccare col coltello. In quattro anni, 61 attentati sventati e 34 riusciti negli ultimi due anni. Sono le cifre di una guerra, ma le istituzioni europee reagiscono con contraddizioni, debolezze e la ridicolaggine del “doppio discorso” per non offendere nessuno. 

    LIONE, CACCIA ALL'ARMENO di Stefano Magni

    JIHAD IN AFRICA di Anna Bono

    • L'INTERVISTA AL DOTTOR CAVANNA

    «Il covid si cura e si cura a casa. Svuotate gli ospedali»

    In maggio conquistò la copertina del Time per la cura domiciliare del covid. Oggi il dottor Luigi Cavanna dell'ospedale di Piacenza è in prima linea per dire che «dobbiamo svuotare gli ospedali». «Prima capiamo che il coronavirus va curato a domicilio, prima risolveremo questa pandemia. La risposta ospedalo-centrica è sbagliata». La Bussola intervista l'oncoematologo: «I malati abbandonati chiamano il Pronto soccorso e gli ospedali si riempiono. È l’errore da evitare». I 5 stadi del covid e fin dove può spingersi il medico a casa. «Oggi si ricovera per polmoniti lievi, ma fino a livello tre si può gestire nelle abitazioni. Il governo ripensi l'assistenza sul territorio subito se non vuole trovarsi a curare nelle chiese». 
    - GABON, MESSE VIETATE E PRETI ARRESTATI di Luca Volontè