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intervista a borghi

«Sprechi, interessi e pure spot alla pedofilia: usciamo dall'Oms»

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«Nessun merito in pandemia, anzi, solo contraddizioni; sprechi faraonici; investimenti vincolati agli interessi dei finanziatori privati. E persino politiche di sessualizzazione precoce vicine alla pedofilia. Ecco perché l'Italia deve uscire dall'Oms». Intervista a Claudio Borghi (Lega).

Attualità 26_02_2025

Se mai l’Italia dovesse uscire dall’Oms non avverrà con una suggestiva firma come fatto dal presidente statunitense Donald Trump, ma attraverso l’approvazione di una legge parlamentare che abroghi il decreto legislativo che recepisce il regolamento dell’Oms. Ma da qui al voto definitivo il cammino per il senatore Claudio Borghi e il collega deputato Alberto Bagnai è ancora molto lungo. Intanto però i due esponenti leghisti hanno depositato un disegno di legge, sia alla Camera che al Senato, che dovrà essere calendarizzato.

La necessità per il nostro paese di uscire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità risponde principalmente a due criteri: uno di sovranità nazionale e l’altro di risparmio.

Entrambi sono per Borghi di importanza capitale tanto che per avviare il dibattito, ha ospitato un convegno in Senato alla presenza dei medici Vanni Frajese, Rita Gismondo e Roy De Vita e del costituzionalista Giuseppe Franco Ferrari.

Una battaglia utopistica? Può darsi, ma Borghi di battaglie “utopistiche” se ne intende: fu lui già nel 2021, in piena campagna vaccinale di massa a sollevare i primi dubbi sugli effetti dei vaccini anti covid e sulla loro sicurezza, tanto da auspicare per primo una Commissione di indagine parlamentare sulla gestione della pandemia con la nuova legislatura. Oggi quella Commissione è realtà ed è retta da Marco Lisei di Fratelli d’Italia e sta operando pur tra mille difficoltà per scoprire le tante verità non dette. La Bussola lo ha intervistato.

Senatore, perché ha messo nel mirino l’OMS?
“Mettere nel mirino” è una parola che mi scoccia, perché io non voglio sparare a nessuno, ma vorrei soltanto aumentare il livello di consapevolezza di cittadini e istituzioni in merito all’influenza degli organismi sovranazionali perché sono una parte silente delle cessioni di sovranità tale per cui si ha quel deficit di democrazia che i cittadini percepiscono.

Con quali risultati?
La sensazione che la politica sia inutile perché indipendentemente da chi si vota si portano avanti sempre gli stessi interessi. E noi politici ci troviamo sempre nella situazione di allargare le braccia e dire: “Eh, ma non posso farci niente”. Ma allora hanno ragione i cittadini a non votarci. Ecco, io vorrei rompere questo schema.

E vuole romperlo uscendo dall’Oms?
Finché non si comprende che l’Organizzazione Mondiale della Sanità opera delle ingerenze verso la nostra politica sanitaria ed economica non si potrà comprendere la necessità di uscirne.

Lei come l’ha capito?
L’ho capito con il tentativo di approvazione del nuovo piano pandemico in cui l’Oms pretendeva ancor più potere di quello che ha oggi.

Eppure, non dovrebbe essere un organismo di potere, ma solo consultivo…
Allora se non ha potere perché le devo dare 3 miliardi di bilancio all’anno? Tra stipendi e spese di rappresentanza ci sono alcune cose che ne fanno capire l’intrinseca inutilità.

Ad esempio?
In Africa manda medicine per 45 milioni di dollari, ma solo il costo dei biglietti e le spese di rappresentanza ammontano a 54 milioni. Se pensiamo ad esempio che il nostro contingente militare in Niger potrebbe tranquillamente fornirne a costo zero ci rendiamo conto che tutto questo spreco non ha senso.

L’Italia quanto dà all’Oms?
100 milioni per bilancio è il nostro contributo, sia diretto che indiretto. Abbiamo una sede a Venezia che viene pagata da noi e poi c’è la quota parte dell’Unione Europa, che comunque ricade sul nostro Paese.

Nel mio libro Vaccinocrazia ricostruisco le dinamiche che hanno portato l’Oms ad essere determinante per l’imposizione dei vaccini anti covid, ma perché vincolata agli interessi dei suoi finanziatori privati, come Bill Gates. Non potrà uscirne senza affrontare questo non trascurabile scoglio…
E proprio perché ha un’influenza penetrante da parte di privati che hanno interesse a determinati trattamenti medici, come i vaccini e simili, viene il dubbio che non siano del tutto disinteressate le raccomandazioni che questo ente dà. Ricapitolando: se non fa niente non vedo perché la paghiamo, se fa qualcosa si sovrappone ai miei voleri per una questione di violazione democratica. Se invece dà solo suggerimenti, allora non mi sta bene l’idea di avere un suggeritore che è influenzato pesantemente dai suoi finanziatori, che sono case farmaceutiche o enti che hanno una chiara connotazione su quello che si vuole imporre come la Gavi Alliance che appunto si occupa di vaccini.

Come pensa di muoversi in Italia? Qui non c’è Trump al quale basta una firma e via.
Il mio obbiettivo primario è convincere la maggioranza e soprattutto gli amici di Fratelli d’Italia. Fare convegni serve a portare dati che suffraghino queste teorie, non per pura propaganda. Con il senatore Lucio Malan, ad esempio, abbiamo condiviso la battaglia sul trattato pandemico dell’Oms. Spero di convincerlo.

Quali argomenti userebbe per convincerli?
Stiamo parlando di un organismo che è superato dalla storia. Negli anni ’50 la trasmissione delle comunicazioni su scala globale era complicata, le strutture sovranazionali potevano avere un senso, ma è del tutto evidente che oggi non serve più.

Quali dati sono emersi dal convegno?
Le cito solo un fatto emerso dalla relazione di Frajese: sul sito del Ministero della Salute è ancora caricato un documento del 2020 dove l’Oms propaganda l’educazione sessuale precoce per i bambini in modi orribili, è un qualche cosa che si avvicina alla legalizzazione della pedofilia.

E sulla gestione della pandemia?
Nessun tipo di utilità reale e concreta di cui dare merito all’Oms. Ci sono state contraddizioni, smentite, affermazioni che ne denotano la totale impreparazione.



Operazione vaccino

Così Oms e Gates sono i padroni della nostra salute

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La priorità vaccinale cela un’operazione di potere che, con OMS, Banca Mondiale e Gavi, arriva fino a Bill Gates. La Bussola intervista Pier Francesco Belli, esperto di governance sanitaria: «L’UE ha “ceduto” all’OMS, finanziata da Gates, il controllo di epidemie e malattie infettive, favorendo anche procedure d’emergenza per bypassare le leggi. Gates ha rastrellato azioni delle società di biotecnologia che costruiscono vaccini Ogm, più veloci rispetto a quelli tradizionali. È questo il nuovo business delle case farmaceutiche». E l'Italia si è legata mani e piedi a questo sistema.
- DRAGHI E LA SCUOLA: PROMESSE E VERGOGNA di Riccardo Cascioli

Le reazioni

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L’Organizzazione mondiale della sanità usa una cospicua fetta del suo budget destinato alla natalità… per uccidere i nascituri. Una contraddizione, che si spiega con l’involuzione del concetto di salute voluto dalla stessa Oms.

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Dal bilancio annuale dell’Organizzazione mondiale della sanità emerge che l’11% dei fondi del suo Programma per la riproduzione umana è impiegato per promuovere l’aborto. Tra i maggiori finanziatori dell’Oms: il miliardario Warren Buffett.

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IL DOCUMENTO

Giuristi per la pedofilia, con l’avallo di Oms & Co

Un testo dell’International Commission of Jurists, una Ong che “difende i diritti umani”, sdogana di fatto la pedofilia, facendo leva su età del consenso, miglior interesse e non discriminazione. E alcuni organismi dell’Onu, inclusa l’Oms, ne appoggiano i contenuti.  

AGENZIE ONU

"Vaiolo delle scimmie razzista", l'assurda battaglia dell'Oms

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Schiere di esperti internazionali al lavoro per cambiare il nome alla malattia che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, può suscitare forme di razzismo. Spreco di risorse inutile. Ma davvero sono queste le priorità che riguardano i problemi globali della salute?

LA BOZZA

Trattato pandemico Oms, gruppi pro vita in allerta

16_08_2022 Ermes Dovico

L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato la bozza base per un trattato sulle pandemie, che andrebbe a rafforzare i poteri dell’agenzia Onu. Resta il nodo della sovranità degli Stati. E i gruppi pro vita sono in allerta, perché il documento rischia di essere usato per promuovere gender e aborto, in nome della sanità.

IDEOLOGIE

L’Oms e la pseudoscienza che avalla il gender

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che aggiorna il suo apposito manuale, “il sesso non è limitato al maschile e al femminile”. La teoria pseudoscientifica del gender riceve così l’avallo dell’Oms. E non è la prima volta.

GINEVRA

Più soldi e potere all’Oms, prove di governo sanitario mondiale

30_05_2022 Anna Bono

Si è concluso il vertice annuale dell’Oms, che ha visto la riconferma di Ghebreyesus a direttore generale. Nella gestione dell’agenzia dell’Onu continuano a prevalere i motivi politici, come mostra l’esclusione di Taiwan su pressione della Cina. Il nodo principale affrontato al vertice è la riforma del Regolamento Sanitario Internazionale, per dare all’Oms ancora più potere. Dal vertice è uscita una bozza, che sarà trattata nelle prossime sessioni. Evidente il pericolo di subordinare la sovranità degli Stati all’agenzia.
- CON LE MASCHERINE ABBIAMO PERSO L'EMPATIA, di Luca Marcolivio

LE LINEE GUIDA

L’aborto e la strategia radicale dell’Oms

Trattando l’aborto come un diritto inviolabile a ogni età gestazionale, le ultime linee guida dell’Oms confermano che certi organismi internazionali sono la punta di lancia della rivoluzione. Propongono le soluzioni più estreme per fare pressione sugli Stati. Chiedono 100, così da spingere sempre più in là il limite del giuridicamente consentito. A pagarne per primi il prezzo sono i bambini.

LE LINEE GUIDA

Aborto fino alla nascita, la folle richiesta dell’Oms

30_03_2022 Luca Volontè

Nelle sue nuove linee guida, l’Organizzazione mondiale della sanità chiede ai Paesi membri di abrogare le leggi anti-aborto che fissano “limiti gestazionali” e che violerebbero i diritti di “donne, ragazze o altre persone incinte” (sic!). L’Oms attacca anche l’obiezione di coscienza. Esultano i gruppi abortisti. Ma la competenza in materia spetta sempre agli Stati.