Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santi martiri messicani a cura di Ermes Dovico

Economia


Dal Governo buon senso e passi falsi
ECONOMIA

Dal Governo buon senso e passi falsi

Il decreto "del fare" contiene un insieme di misure di semplice buon senso, ma anche alcuni passi indietro, come sull'evasione fiscale e il pasticcio dell'Imu. Positiva l’attenzione particolare all’operatività delle imprese.


Il governo
delle larghe attese
EDITORIALE

Il governo delle larghe attese

Con l'economia reale in declino, il governo Letta non trova strumenti e misure per smuovere i mercati. Anche perché la crisi è strutturale e richiede un sostegno alla famiglia e alla natalità. Esattamente l'opposto di quanto va di moda.


Un premio al Nuovo ordine mondiale
GEORGE SOROS

Un premio al Nuovo ordine mondiale

Economia 14_05_2013

Una giuria altamente qualificata, omposta da giornalisti “d’assalto” ha conferito a Udine il Premio Terzani 2013 a George Soros, per il suo libro ”La crisi globale e l'instabilità finanziaria europea". Un riconoscimento meritato?


Più dello spread contano le culle vuote
EDITORIALE

Più dello spread contano le culle vuote

Inutile dare la colpa ai mercati. In venti anni la popolazione di età tra i 20 e i 24 anni si è ridotta di un terzo: è questo il fattore più grave alla base della crisi che viviamo, ed è anche il più dimenticato. E gli stessi giovani sono le prime vittime.


Prodi e l'economia made in China
FALCE E MORTADELLA

Prodi e l'economia made in China

Economia 20_04_2013

Da presidente dell'Iri a "privatizzatore e mercatista", da convinto europeista a salvatore di Africa e Cina. I mille volti di Romano Prodi, un uomo che più di altri ha contribuito all'indebolimento economico del nostro Paese.


Se il realismo parla inglese
NUCLEARE

Se il realismo parla inglese

L'Inghilterra apre al nucleare mentre in Italia resta un tabù insormontabile. Per comprendere come stanno davvero le cose abbiamo interpellato due esperti italiani del settore. Il prof. Marco Ricotti e la prof.ssa Emanuela Colombo.


Siria, i jihadisti che noi armiamo
SCENARI

Siria, i jihadisti che noi armiamo

Economia 06_04_2013

In Siria un numero crescente di miliziani che arriva da tutto il mondo per la "guerra santa". Finalmente se ne sono accorti gli Usa, che vogliono calmare l'attivismo militare francese e britannico a sostegno dei ribelli. Ma l'afflusso degli islamisti internazionali ora fa tremare Turchia e Giordania.


«Se lo Stato
non paga, l'Italia 
va a fondo»
INTERVISTA

«Se lo Stato non paga, l'Italia va a fondo»

100 miliardi di debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese. Nel 2012 avevano chiuso 15mila aziende per crediti non riscossi dallo Stato. L'economista Marseguerra: «Lo Stato sta cercando di non pagare, ma questo è un colpo mortale per l'economia».


Diminuiscono
i poveri. Ma è
solo apparenza
INDICI DI POVERTÀ

Diminuiscono i poveri. Ma è solo apparenza

Di questi tempi di crisi si discute più di come definire e misurare la povertà che di come combatterla. Nuovi rapporti fanno luce sull'espandersi di un ceto medio globale non più povero. Ma i numeri non bastano a delineare le condizioni di vita.


Una tragedia che si consuma nel silenzio
CENTRAFRICA

Una tragedia che si consuma nel silenzio

Da poche ore la Repubblica Centrafricana ha un nuovo presidente. È Michel Djotodia, capo della alleanza antigovernativa Seleka che lo scorso fine settimana ha marciato in armi sulla capitale Bangui e se ne è impadronita.


La "Primavera araba" presenta il conto
ENERGIA

La "Primavera araba" presenta il conto

Economia 08_03_2013

Le conseguenze della cosiddetta “primavera araba” e del dilagare dell'islamismo mettono a serio rischio gli approvvigionamenti energetici dell’Italia e dell’Europa. Due episodi in un mese dovrebbero dare una sveglia a quanti in Occidente ritengono un buon affare aver contribuito a rovesciare i regimi che reggevano la sponda meridionale del Mediterraneo.


Il mito della decrescita
va al governo
ECONOMIA

Il mito della decrescita va al governo

Quanto ai temi economici il Movimento 5 Stelle si rifà in gran parte alla teoria della "decrescita felice". Si possono condividere le esigenze di fondo, ma la risposta alla crisi economica non può passare da misure irrealistiche.