• STRAGI E POLIZIA VIOLENTA

    Sparatorie Usa, come vedere la malattia oltre il sintomo

    L’America ha sempre avuto un rapporto di amore e odio con le pistole. Il Secondo Emendamento protegge il diritto di portare armi, anche per difendersi da tirannie esterne e interne. Ma le stragi di massa e la violenza della polizia, in queste settimane, stanno mettendo in discussione ogni certezza. Serve un'analisi lucida per capire le ragioni. Perché sono gli uomini che uccidono, non le armi.

    • BOULDER DOPO ATLANTA

    Stragi in Usa, troppo facile parlare di armi e razzismo

    Strage a Boulder, Colorado, 10 persone assassinate. Il killer, Ahmad Al Aliwi Al Issa, di origine siriana, è stato arrestato. Pochi giorni prima, Robert Aaron Long aveva compiuto una strage in tre centri benessere di Atlanta, 8 morti. Cortocircuito dei media: parlano di razzismo, ma non sanno spiegare il caso Al Issa. Risposta facile della politica: basta armi. 

    • L'INCONTRO IN ALASKA

    L'America che odia se stessa, in difficoltà con la Cina

    Il primo incontro di alto profilo fra l’amministrazione Biden e la Cina è finito con una rissa verbale. Tenutosi ad Anchorage, ha visto protagonisti i ministri degli Esteri. I cinesi hanno usato contro l'amministrazione Biden i suoi stessi argomenti retorici, accusando l'America di razzismo e di arroganza (quel che i Dems dicevano contro Trump)

    • INCIDENTI DIPLOMATICI

    Biden su Putin e i migranti non soppesa le parole

    Il presidente degli Usa Joe Biden ha rilasciato un’intervista a tutto campo al giornalista George Stephanopoulos, sul network televisivo ABC. Ha praticamente dato dell'assassino a Putin, provocando un incidente diplomatico. Ed ha dato un'imprevista svolta sovranista sull'immigrazione ("state a casa").

    • FRATELLI MUSULMANI

    Khashoggi svelato, i tanti perché di un delitto saudita

    Desecretando un rapporto della Cia a più di due anni di distanza, il nuovo presidente degli Usa riapre il caso Khashoggi. Il giornalista, assassinato a Istanbul nel 2018, nel consolato saudita, era legato alla Fratellanza Musulmana. Ne promuoveva l'agenda sul Washington Post.

    • GOLFO

    Biden tende la mano all'Iran, che però non ricambia

    Biden sta rapidamente distruggendo il rapporto speciale di alleanza con l'Arabia Saudita a favore di un riavvicinamento con l'Iran. Ma l'ayatollah Khamenei non ricambia, pronunciando un discorso in cui non esclude più tassativamente lo sviluppo di armi atomiche. Mentre le milizie sciite passano all'attacco sia in Yemen che in Iraq. 

    • LA GUERRA IN ATTO

    Il meglio e il peggio del 2020: fra Onu, aborto e Trump

    Il peggio è l'avvento di Biden che cercherà di fare dell'aborto un diritto umano, segue Guterres che con l'Onu ha usato l'emergenza per promuoverlo come categoria essenziale nella risposta al Covid-19. Il Parlamento Europeo ha fatto lo stesso, con l'aiuto di Gates e Soros. Dagli Usa di Trump, dal Brasile, dall'Ungheria e dalla Polonia una reazione in senso opposto.

    • ELEZIONI USA

    La Corte Suprema respinge il Texas. Biden è presidente

    Il Texas ha perso la causa in Corte Suprema: il massimo organo del potere giudiziario americano, con una breve ordinanza, ha decretato l’inammissibilità del ricorso presentato dallo Stato meridionale, contro sospette violazioni costituzionali degli Stati di Pennsylvania, Michigan, Wisconsin e Georgia. Quindi non verrà ribaltato l’esito del voto di novembre. Biden è presidente

    • STATI UNITI

    Kamala e Doug, la coppia che cambierà l’anima dell’America

    Se alla Casa Bianca entrerà Biden, saranno comunque la vicepresidente Harris e soprattutto suo marito Douglas Emhoff i veri motori del cambiamento, che metteranno in scena la nuova normalità felice della partità di genere e della famiglia allargata.

    • CHI HA INIZIATO LA GUERRA IN USA?

    Esce l'agenda del "paciere" Biden: priorità all'aborto

    Pubblicate le priorità abortiste del candidato democratico: così, mentre certi cattolici si preoccupano di giustificare il voto ad un partito radicale, sostenendo che Biden è aperto al dialogo necessario per riportare la pace in un'America divisa, non comprendono che la guerra è nata con l'aborto e l'egoismo a norma (come spiegò Madre Teresa di Calcutta). Trump ha solo deciso di reagire all'attacco, motivo per cui il nemico ora mostra tutta la sua violenza.
    - AVVENIRE ADULA BIDEN TRAVISANDO FEDE E LAICITÀ, di Stefano Fontana

    • DIBATTITO

    Le presidenziali Usa ratificano la fine della democrazia

    Quel che sta accadendo per le presidenziali statunitensi ha dell'incredibile: dato che Trump è il cattivo per antonomasia e ogni mezzo è lecito per toglierlo di mezzo ecco moltiplicarsi le “stranezze” nello scrutinio dei voti; ed ecco soprattutto la convergenza della stampa e dei grandi poteri nel coprirle e legittimarle. In realtà si sta realizzando la profezia di san Giovanni Paolo II, rilanciata più recentemente da Benedetto XVI: «Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia». 
    - BIDEN PRESIDENTE PRIMA DELLA PROCLAMAZIONE, di Stefano Magni
    - BROGLI ANTI-TRUMP? SOSPETTI PIÙ CHE GIUSTIFICATI, di Alessandra Nucci
    LA LIBERTÀ DI INFORMAZIONE HA GIÀ PERSOdi Ruben Razzante

    • Il FUTURO DELL'OCCIDENTE

    Vietata la mascherina “Gesù mi ama”: ecco gli Usa di Biden

    Una scuola del Mississippi impedisce ad una studentessa di portare una mascherina con la scritta cristiana in nome del rispetto per cui i suoi compagni indossavano quella di “Black lives matter”. L’episodio sintentizza ciò che la presidenza democratica di Obama è riuscita a fare in 8 anni e spiega che senza l'argine trumpiano Biden porterà a termine la rivoluzione dall’imperativo categorico: rimuovere i cristiani dall’agone pubblico!