• THE CONJURING 3

    Le vie del Signore passano ancora da un film horror

    Terzo capitolo della saga di The Conjuring, film che raccontano l'esperienza (reale) dei coniugi Warren, consulenti di esorcisti negli Stati Uniti, a cavallo fra gli anni 70 e 80. E' un film horror, ma gli esorcismi e i casi rappresentati sono fatti di cronaca reali. Così come l'azione del demonio, attraverso le sue vittime che possiede. 

    • FILM DA VEDERE

    The Renegade: che giustizia sia fatta

    Black 47, in italiano è diventato The renegade. Solo adesso è uscito doppiato in italiano e lo ri-consiglio perché è davvero bello. Il film narra di Martin Feeney, un irlandese che, per mangiare, si è arruolato nell’esercito britannico e ha combattuto in Afghanistan e in India. Torna a casa nel 1847, l'anno che è «nero» e...

    • SANTI E GASTRONOMIA/3

    San Luigi Gonzaga e la cucina mantovana

    Pur di seguire Gesù, san Luigi Gonzaga rinunciò a tutti i suoi averi e ai diritti ereditari sui marchesati di Mantova e Castiglione. Un casato illustre, il suo, che ha lasciato il segno anche nella storia del cibo. La tradizione culinaria mantovana è ricchissima, si va dal famoso salame al tiròt, fino al bevr'in vin.
    LA RICETTA: ANELLO DI SAN LUIGI GONZAGA

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    • IL DUELLO/ 22

    Nascita al Cielo di Beatrice e il dies natalis di Petrarca

    Beatrice e Laura muoiono, rispettivamente nella Vita nova e nel Canzoniere: così come la Vita nova è la storia della vita del poeta rinnovata dall’incontro con l’amata, il capolavoro petrarchesco costituisce il romanzo d’amore di un uomo che ha visto deviare la propria condotta dalla via virtuosa dopo avere conosciuto Laura. Vi è una grande differenza: se il giorno in cui Beatrice va in Cielo costituisce il dies natalis della donna, la morte di Laura rappresenta il Natale di Petrarca.

    • LA RICETTA

    Anello di San Luigi Gonzaga

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    • FINO AL 3 OTTOBRE

    Tempo Barocco, la mostra sul secolo d’oro di Roma

    La dimensione del tempo nella Roma del Seicento viene scandita in tutti i suoi aspetti nella mostra Tempo Barocco a Palazzo Barberini, visitabile fino al prossimo 3 ottobre. Articolata in cinque sezioni, si snoda attraverso 40 opere di grandi protagonisti della cultura dell’epoca, da van Dyck a Maderno, da Reni a Bernini.

    • UNA STORIA VERA

    Il film sulle fate con Mel Gibson nel finale

    La Icon, casa di produzione di Mel Gibson, è una garanzia. Trasmesso dal canale Cielo nel dicembre scorso, il film “Favole” narra un fatto vero: nel 1917, nello Yorkshire, due ragazzine dissero di avere visto le fate. Gli esperti si divisero mostrando quanto lo spiritismo contendeva alla teosofia le menti e i cuori dei positivisti. Nel finale appare Gibson, che però invano troverete nei titoli.

    • IL LIBRO

    Zelanti, generosi, virili: quel che Sarah vuol dire ai preti

    Non delega ai social la sua formazione, non ozia a letto fino alle 11; fa buone letture; accresce la sua fede; ha interesse per il destino eterno dei suoi figli; difende con virilità la sua sposa, la Chiesa, dagli attacchi; non si fa usare come un burattino nei talk show; custodisce la liturgia e non la inventa perché sa che il suo compito è riprodurre la liturgia che c'è in Cielo e si fa chiamare "don" perché esercita una responsabilità. E ogni tanto svuota il suo conto corrente per sperimentare la Provvidenza, aiutare i poveri e sentirsi come le famiglie ogni 27 del mese. L'identikit del vero prete secondo il cardinal Sarah. Esce oggi il suo ultimo libro "A servizio della verità". 

    • O tutti o nessuno

    In un libro 123 storie di sacerdoti e religiosi morti in guerra

    Nel volume, fresco di stampa, «O tutti o nessuno» (Ares), Alberto Leoni raccoglie le storie dei 123 sacerdoti e religiosi morti in Emilia Romagna nella Seconda Guerra Mondiale: 45 caduti sotto i bombardamenti, 14 cappellani militari morti per cause di servizio, 37 uccisi per mano dei nazifascisti e 27 in odio alla fede o per odio politico dei partigiani.

    • LA RICETTA

    Yemas de Santa Teresa

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    • Santi e gastronomia/2

    Teresa d'Ávila e la cucina castigliana

    Nonostante il carattere universale della sua opera, la vita di santa Teresa è iniziata e finita nello stesso luogo, la regione di Castiglia e León. Un luogo noto per i suoi vini di qualità, le varietà di dolci, gli arrosti, i salumi e i formaggi. Piatti semplici ma deliziosi, dal Chuletón de Avileño al Conejo escabechado. E la stessa riformatrice del Carmelo, pur molto austera, amava il buon cibo e premiava le consorelle con dolcetti poi divenuti noti come Yemas de Santa Teresa.
    LA RICETTA: YEMAS DE SANTA TERESA

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    • IL DUELLO/21

    Beatrice e Laura, una distanza abissale

    Dove sta la reale differenza tra le due donne più famose della letteratura italiana? La distanza tra Beatrice e Laura è abissale, non solo per l’eterna giovinezza della prima e la corruttibilità della seconda. Mentre Petrarca è più incline a soffermarsi sull’apparenza, la donna descritta da Dante è integrale, perfetta unità di bellezza esteriore e bontà d’animo, che eleva verso il Cielo.