• ACCORDI DI PARIGI

    Trump lancia la sfida del clima e svela l'inganno

    Con una lettera all'ONU, il presidente americano ha avviato l'iter per l'uscita dagli Accordi di Parigi sul clima che sarà definitiva il 4 novembre 2020, il giorno dopo le elezioni presidenziali USA. Una scelta coraggiosa, che va contro la cultura dominante, e che svela l'assurdità di obiettivi e condizioni degli Accordi sul clima. E negli Usa scoppia la "guerra del clima": un gruppo di politici locali e aziende si ribellano a Trump e vogliono essere riconosciuti come delegazione ufficiale negli incontri internazionali; dall'altra parte è stata depositata una denuncia contro l'ex presidente Obama perché la ratifica degli Accordi di Parigi sarebbe stata illegale.
    - BRUCIA LA CALIFORNIA, MA NON C'ENTRA IL RISCALDAMENTO GLOBALE, di Stefano Magni
    - IN ATTESA CHE PASSI LA BARBARIE AMBIENTALISTA, di Alberto Strumia

    • MEDIO ORIENTE

    L'offensiva turca in Siria infiamma tutta la regione

    La penetrazione turca nella regione curda della Siria sta riaccendendo i conflitti che covavano sotto la cenere. Le truppe di terra sono entrate per almeno 7 chilometri in territorio siriano mentre i raid aerei hanno colpito obiettivi fino a 30 km all'interno del Paese. Russia e Iran contrari all'offensiva, il governo di Damasco deve ancora decidere l'obiettivo da perseguire.

    • IL PAMPHLET

    Hollywood (il)liberal, la rivoluzione portata in salotto

    Alle ultime presidenziali americane, 167 divi hollywoodiani si erano schierati apertamente per Hillary Clinton, rimanendo poi sconvolti per la vittoria di Trump. Se in Italia comanda il pensiero comunista, negli Usa è quello liberal, che condiziona il lavoro e pretende di plasmare le menti. Anche attraverso il cinema e le serie tv, come scrive Maurizio Acerbi nel suo Hollywood (il)liberal.

    • MEDIO ORIENTE

    Si svela il vero volto dell'Iran. E non è piacevole

    Gli incidenti nel Golfo dell'Oman sono parte di una strategia offensiva guidata dal regime degli ayatollah volta a destabilizzare i paesi arabi. La politica muscolare di Trump semplicemente impedisce a Teheran di nascondere le sue vere intenzioni, come era al tempo di Obama e come è con la Ue. 

    • IL CASO

    Sciopero per il clima, un altro abuso di minori

    Oggi in un centinaio di paesi del mondo scioperano gli studenti per protesta contro i politici che non prendono provvedimenti seri per contrastare il riscaldamento globale. Una iniziativa che secondo la narrazione ufficiale nasce dall'esempio della 16enne svedese Greta Thunberg, che ieri è stata anche candidata al Premio Nobel per la Pace, ma le cose stanno diversamente. E dietro la mobilitazione degli studenti ci sono élite ecologiste e fondazioni americane che stanno usando i giovani per battaglie che valgono centinaia di miliardi di dollari.

    • SIRIA

    Trump agli europei: i foreign fighters sono roba vostra

    Siria: gli 800 miliziani jihadisti, “foreign fighters” di nazionalità europea, prigionieri delle truppe americane e delle forze curde, potrebbero essere riconsegnati alla giustizia dei paesi di provenienza. L'ha annunciato Donald Trump con un tweet, dove ribadisce anche l'intenzione del ritiro "dopo la vittoria al 100%" sul Califfato. Silenzio europeo.

    • TRATTATO INF

    Nucleare, Trump attacca la Russia ma pensa alla Cina

    Il Trattato Inf, che alla fine degli anni ’80 aveva eliminato, dall’Europa, i missili a testata nucleare balistici e da crociera a raggio intermedio, è stato ufficialmente cestinato dagli Stati Uniti. In teoria perché la Russia è accusata di violarlo, in pratica perché Trump vuole coinvolgere anche la Cina, Stato non firmatario. 

    • LA LOTTA CONTINUA

    Il voto religioso per Trump si rinforza: ecco perché

    Un'immagine di un raduno in Missuouri spiega il voto cristiano a Trump, in crescita soprattutto fra gli evangelici: dopo anni di ferocia progressita, con lui la libertà di chi crede, difende la vita e la famiglia è più protetta.
    -COSA CELA LA CACCIATA DEL MINISTRO di Marco Respinti

    • LA SVOLTA

    Con Kavanaugh, una Corte Suprema con più cattolici

    Uno dei momenti politici più importanti della storia recente degli Stati Uniti: con la conferma di Brett Kavanaugh alla Corte Suprema, la maggioranza dei nove giudici del massimo tribunale statunitense passa ai conservatori, la compagine più conservatrice dagli anni '30. Con Kavanaugh, pro-life e pro-family, la maggioranza diventa cattolica.

    • LIBERO COMMERCIO IN AMERICA

    Il Nafta è morto. Lunga vita al ... Nafta. Nasce l'Usmca

    Raggiunto, dai governi, il nuovo accordo di libero scambio nel Nord America. Stipulato per la prima volta nel 1994 con il nome di Nafta, ora rinasce come Usmca (Us-Mexico-Canada Agreement) e i parlamenti dovranno ratificarlo entro il 30 novembre. Il protezionismo di Trump? Solo un espediente, per ottenere un mercato più libero.

    • COME SI VINCE

    La strategia pro life di Trump per abolire l'aborto

    In piena bufera per la nomina di Kavanaugh, l'amministrazione Trump ha annullato il contratto che permetteva alla Food and Drug Administration di comprare i feti abortiti, dopodiché ha chiesto ai repubblicani di non indugiare di fronte agli attacchi. La strategia del presidente è contraria a quella del compromesso in presenza di un attacco. Per lui c’è solo un’arma per vincere il radicalismo: non scendere a patti e perseguire l'obiettivo.

    • CORTE SUPREMA

    Kavanaugh, tutti in campo per fermare un conservatore

    Voto rimandato all'intero Senato per la conferma del giudice Brett Kavanaugh, nominato da Trump alla Corte Suprema. Viene accusato di tentato stupro, un episodio del lontano 1982, da Christine Blasey Ford. Democratici alla carica, Repubblicani divisi.

    VA IN ONDA IL FEMMINISMO ANTI-MASCHIO di Alessandra Nucci