• IL CASO

    Green pass, anche Confindustria perde la testa

    Non si entra in azienda senza vaccino: l'assurda proposta dell'associazione degli industriali. È solo l'ultima perla di una campagna estremistica - dal governo alle Regioni - volta a obbligare la vaccinazione. E intanto a pagare caro sono già gli operatori turistici.

    • CON E CONTRO DRAGHI

    Centrodestra di lotta e di governo, diviso sulla Rai

    Le nomine Rai sono un altro motivo di lite fra Fratelli d'Italia (unico partito all'opposizione) e il resto del centrodestra. Ma non il solo. Anche sulle politiche anti-pandemia di Draghi, i partiti al governo si oppongono a parole, ma nei fatti si allineano. E sul sindaco di Milano, il partito della Meloni e di La Russa entra in polemica con gli alleati.

    • PROVE INVALSI

    Disastro Dad, ma al governo la lezione non basta

    I risultati delle prove Invalsi, soprattutto quelle della maturità, sono stati impietosi nel rilevare il gravissimo ritardo nell'apprendimento accumulato da una larga fetta della popolazione scolastica. Ma per evitare la didattica a distanza il prossimo anno, il ministro punta solo sulla vaccinazione.

    • PROPOSTE CONTROPRODUCENTI

    Immigrazione, Letta sabota il suo stesso governo

    Letta arriva al paradosso di contestare la politica d'immigrazione inaugurata dal Pd, nel governo Gentiloni. E proseguita anche dal governo di cui fa parte, quello di Draghi. Letta, infatti, propone di far saltare l'accordo con la Libia, sul ruolo della Guardia Costiera e affidare all'Ue un nuovo trattato. 

    • IL DECRETO IN AULA

    La Zan in Senato, Renzi sarà decisivo

    Sulle pregiudiziali presentate dai partiti di Salvini e Meloni è finita con 136 voti contrari, 124 a favore e 4 astenuti. Ma il risultato ha dimostrato ancora una volta come i diciassette senatori di Italia Viva siano decisivi.

    • STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA

    Giustizia e semestre bianco, i 5 Stelle si giocano tutto

    La riforma della giustizia, se approvata, manderebbe in soffitta quella Bonafede, perciò Conte è pronto a ostacolarne il cammino in Parlamento. Una strada rischiosa, ma che sembra l’unica capace di garantire un futuro ai 5 Stelle. A ciò si lega la partita per il Quirinale e l’inizio, dal 3 agosto, del semestre bianco. I grillini potrebbero allora pensare di far cadere il Governo.

    • SENATO

    Zan in aula il 13, tra numeri incerti e rischio tradimenti

    M5s, Pd e Leu respingono la mediazione sul Ddl Zan, che arriverà in aula al Senato il 13 luglio. Lega e Fi accusano Letta di aver forzato la mano. Il leader dei Dem rischia con il voto segreto lo scacco di Renzi. I numeri sono incerti, ma nella forzatura giallorossa può aver pesato il sapere che qualcuno nel centrodestra tradirà, votando pro-Zan.

    • COVID E POTERE

    Il Regno Unito riapre, noi continuiamo a chiudere

    Mentre il Regno Unito decide di riaprire tutto e di rimuovere le ultime restrizioni anti-Covid per il 19 luglio, in Italia si va verso un'estate delle chiusure, ai danni soprattutto delle attività ricreative (ormai agonizzanti). Johnson ritiene che la situazione sia gestibile, anche con la variante Delta. Da noi prevale la politica del lockdown spinta da virologi mediatici.

    • IL BRACCIO DI FERRO

    Zan: settimana decisiva, tra modifiche e rifiuti a trattare

    Sta per iniziare una settimana che potrebbe essere decisiva per il ddl Zan con la ripresa del tavolo di maggioranza a Palazzo Madama. Lega e FI chiedono l'unificazione della proposta Ronzulli e Italia Viva prova a modificare il concetto di identità di genere e ad "ammorbidire" la Giornata contro l'omofobia. 

    • GIOCHI DI POTERE

    Grillo vs Conte, il comico ridicolizza il suo Movimento

    Lo scontro frontale tra Grillo e Conte ha certamente risvolti economici e di potere, anche legati alla gestione dei dati dei militanti. Imprevedibile l’esito di questo “Vietnam”, che intanto avvantaggia Di Maio e sorprende per la ritrovata intesa tra il comico e Casaleggio.

    • PADRI E CARNEFICI DI FI E M5S

    Grillo, Silvio e la distruzione delle proprie creature

    Forza Italia e Cinque Stelle hanno un punto in comune: dipendono dai loro fondatori. Oggi Berlusconi vorrebbe uccidere la sua creatura, annullandola in un partito unico di centrodestra. E così anche Beppe Grillo, il quale teme che Conte possa eclissarlo. Una sindrome masochistica che finirà per portare acqua agli avversari.

    • LA LETTERA

    Roccella: «Zan legge disastrosa»