• S. GIOVANNI PAOLO II

    Il Papa della Misericordia

    Papa Giovanni Paolo II diventa santo il 27 aprile, seconda domenica di Pasqua, dunque il giorno in cui si celebra la Festa della Divina Misericordia. La Festa venne istituita nel 2000 proprio da Wojtyla, per volontà di Gesù nelle apparizioni alla santa Faustina Kowalska. Giovanni Paolo II morì proprio il giorno dei vespri alla Divina Misericordia.

    • L'INTERVISTA

    Giovanni Paolo II e la missione di Santa Faustina

    Il rettore del Santuario della Divina Misericordia: "Nel suo diario, Santa Faustina scrive che arriverà il giorno in cui il culto della Divina Misericordia prenderà il possesso di tutte le anime. Quindi il Pontificato di Giovanni Paolo II, ma anche quelli di Benedetto XVI e di Papa Francesco, portano avanti la realizzazione di questo disegno di Dio".

    • 27 APRILE

    Il giorno dei Santi della Misericordia

    Due Papi «contemplativi delle piaghe di Cristo»: così papa Francesco ha definito Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. 
    - Giovanni Paolo II, il Papa della Misericordiadi Christoph Schoenborn
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    Papa Wojtyla e la missione di Santa Faustina, Intervista a don Giuseppe Bart di Claudia Di Lorenzi 
    - Giovanni XXIII, un Magistero dimenticato, di Massimo Introvigne

     

    • CANONIZZAZIONE

    I due santi Pontefici uniti nella missione alle genti

    Due nuovi Santi della Chiesa, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Come Vicari di Cristo nella Chiesa universale la loro azione era a tutto campo, in tutti i settori della vita cristiana e del rapporto con il mondo.

    • GIOVANNI PAOLO II

    L'uomo che cambiò il corso della storia

    «Il vuoto antropologico della modernità è stato riempito con la ricchezza della concezione wojtyliana della persona umana»: così Joaquin Navarro Valls, portavoce di Giovanni Paolo II per 21 anni, descrive a La Nuova Bussola Quotidiana il Papa polacco.

    • S. GIOVANNI PAOLO II

    Navarro Valls: i miei 21 anni con Papa Wojtyla

    "La politica o è riempita e motivata da una sana e solida visione dell’uomo o diventa un guscio vuoto e scomodo. O peggio ancora: una dittatura. Giovanni Paolo II aveva un’ “arma” unica in quegli anni prima della caduta del muro: predicare e insistere ancora sulla dignità trascendente della persona umana che ha il diritto di conformare il proprio futuro storico"

    • WOJTYLA

    Papa Francesco: grazie alla Polonia per questo dono

    Giovanni Paolo II, afferma Papa Francesco, è stato «un dono» della Polonia alla Chiesa e al mondo. Prima del suo pontificato il processo di secolarizzazione pareva inarrestabile e la religione pareva destinata all'estinzione. Con Giovanni Paolo II si è verificato quel "ritorno di Dio" (come lo chiama il sociologo Rodney Stark) che nessuno si aspettava.

    • L'INTERVISTA

    George Weigel, evangelizzare l'Europa

    George Weigel, professore di teologia statunitense e biografo di Giovanni Paolo II, in questa intervista, parla della necessità di evangelizzare l'Europa nuovamente. Perché la fede, nel Vecchio Continente, è stata completamente dimenticata.

    • CANONIZZAZIONE

    Giovanni Paolo II, un ponte tra Cristo e il nostro cuore

    Domenica 27 aprile papa Wojtyla verrà canonizzato insieme a Giovanni XXIII, un'occasione per riflettere sulla straordinaria eredità di questo pontificato. Ha parlato all'uomo nella concretezza della sua quotidianità.

    • CENTENARIO

    Don Divo Barsotti, il disagio per i nuovi teologi

    Il 25 aprile di 100 anni fa nasceva il fondatore della Comunità dei Figli di Dio, morto nel 2006. Non nascose mai il suo rapporto sofferto con il Vaticano II, sopratutto quando, dal Concilio, ci si incamminava nel post-concilio.

    • L'UDIENZA

    La tentazione di cercare la felicità tra i morti

    Anche noi «nel nostro cammino quotidiano, abbiamo bisogno di sentirci dire: “Perché stai cercando tra i morti colui che è vivo?”». «Cercare tra i morti» significa cercare la verità e la felicità fra le cose passeggere e transitorie della mondanità.

    • PAPA

    Ritorno in Galilea, ritorno all'origine

    Dalla Veglia Pasquale alla Messa del giorno di Pasqua, celebrata senza omelia e cui ha fatto subito seguito il messaggio «urbi et orbi», Papa Francesco ha invitato a ritrovare nel cuore la «gioia buona e mite» dell’incontro con Gesù.