• L’ATTO DEL 25 MARZO

    Il testo della consacrazione del Portogallo ai Sacri Cuori

    «Cuore di Gesù Cristo, medico delle anime, Figlio amato e volto della misericordia del Padre, la Chiesa pellegrina sulla terra, in Portogallo e Spagna, nazioni che sono Tue, guarda il Tuo fianco aperto, sua fonte di salvezza». «Santa Vergine Maria… accogli coloro che periscono, incoraggia coloro che a Te si consacrano e rinnova l’universo e l’umanità». Dal testo della consacrazione pronunciata solennemente a Fatima, per il Portogallo, la Spagna e altre 22 nazioni.

    • IL RIFUGIO NEI SACRI CUORI

    Fatima, oggi la consacrazione. Appello ai Vescovi e al Papa

    Oggi, dopo il Rosario (19:30 italiane) nel Santuario di Fatima, il cardinale Antonio Marto consacrerà il Portogallo, la Spagna e la Polonia - più le altre nazioni che vorranno unirsi - al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria. Rinnoviamo l’appello ai sacri Pastori italiani e lo estendiamo al Santo Padre, perché consacri il mondo intero al Cuore della nostra Madre celeste.

    • LA FEDE EROICA

    Presto beati i genitori di Giovanni Paolo II

    Karol ed Emilia trasmisero ai figli la fede, insegnarono la preghiera, li ammaestrarono nella dedizione e nella carità, esemplificarono la virtù fino al suo esercizio eroico, di un eroismo quotidiano fatto di gesti che non riempiono i giornali o i libri ma che ci hanno dato un medico che ha dato la vita per una malata a perfetta imitazione di Cristo e un santo Pontefice dal magistero ricchissimo e modello della fede.

    • COVID-19

    Burke: "Dio ci guida in questo tempo di prova"

    Noi vescovi e sacerdoti abbiamo bisogno di spiegare pubblicamente la necessità per i cattolici di pregare e rendere culto nelle loro chiese e cappelle e di andare in processione per vie e strade, chiedendo la benedizione di Dio sopra il Suo popolo che soffre così intensamente. Dobbiamo insistere sul fatto che i decreti dello Stato devono riconoscere la singolare importanza dei luoghi di culto, specialmente in un’epoca di crisi nazionale e internazionale. E dobbiamo indicare tutti i doni datici da Dio che ci fanno da strada e luce in questo tempo di prova a livello mondiale.

    • IV DOMENICA DI QUARESIMA

    Il cieco guarito, dall’oscurità alla luce di Gesù

    Nello stupendo racconto battesimale del cieco guarito da Gesù è insito il cammino percorso da un uomo che passa dall’oscurità alla luce: fisicamente perché sanato da una cecità congenita, spiritualmente perché l’incontro con il Signore lo conduce all’esperienza di fede. Abituato a dipendere per vivere, il cieco ha affinato il senso dell’attesa e della fiducia. Diversamente da quei Giudei rigidi nell’autosufficienza e perciò chiusi al rivelarsi di Dio. In questa strana Quaresima siamo chiamati a fissare ancor più lo sguardo su di Lui, unica Salvezza dal male.

    • MORTO VENERDÌ

    A Dio padre Stramare, il teologo di san Giuseppe

    È morto padre Tarcisio Stramare, biblista e teologo di 91 anni, tra i massimi studiosi al mondo di san Giuseppe. Aveva lavorato alla Neo Volgata e collaborato con san Giovanni Paolo II alla Redemptoris Custos. Ci ha lasciato, dopo una lotta, il 20 marzo, giorno in cui, in un suo libro, aveva scritto questa meditazione: «Quante volte san Giuseppe avrà pronunciato nella sua vita il nome di Gesù, come pure quello di Maria!».

    • IL DOCUMENTO

    Indulgenza e assoluzione, la Confessione si adegua al Covid

    Indulgenza plenaria ai fedeli affetti da Coronavirus, ai familiari e ai medici che li curano. E se si è nell'impossibilità di ricevere l'assoluzione, vale il votum sacramentum, un atto di contrizione con promessa di accostarsi al Sacramento non appena sarà possibile. Indulgenza anche a chiunque offrirà preghiere per la fine del Coronavirus. 

    • CONTINENTE NERO

    L'epidemia arriva in Africa, ecco come si organizzano le Chiese

    Il Covid-19 è decisamente arrivato anche in Africa, con 30 Paesi già colpiti. Si attende l'impatto su sistemi sanitari a dir poco fragili. Intanto le Chiese locali si adeguano alle disposizioni sanitarie, con misure simili a quelle della Cei: distanziamento, niente segno della pace, niente acqua santa, comunione sulla mano e nei casi peggiori sospensione delle Messe col popolo. 

    • L’INIZIATIVA

    Preghiera ai Santi pastorelli di Fatima contro l’epidemia

    «Santi Giacinta e Francesco, piccoli veggenti di Fatima, per singolare grazia scelti da Maria Santissima nel suo Cuore Immacolato a divenire grandi testimoni della luce di Cristo, a voi ricorriamo oggi in questo momento di emergenza sanitaria, di dolore e di prova…». L’inizio della preghiera scritta da un sacerdote, con approvazione del vescovo di Pavia, per accrescere la devozione al Santo Rosario e chiedere di proteggere le nostre anime e i nostri corpi in tempo di coronavirus.

    • INTERVISTA AL VESCOVO REIG PLA

    “Non possiamo privarci della Messa ora che il virus ha smascherato l'individualismo”

    «La pandemia evidenzia la nostra precarietà e smaschera la menzogna dell'individualismo, che ha favorito la frattura dei legami con la famiglia, la tradizione e Dio». Il vescovo spagnolo Juan Antonio Reig Pla spiega alla Nuova BQ perché ha deciso di non sospendere le Messe col popolo: «La Santa Messa è il Cielo in terra e senza di essa l'uomo si perde». Il Coronavirus è «un colpo alla superbia del globalismo e della società tecnocratica», ma anche la Chiesa ora «deve tornare alle questioni decisive sulla salvezza umana».
    -ARRIVA IN AFRICA E LE CHIESE SI ORGANIZZANO di Anna Bono
    -NELL'UE LA GUERRA E' MONETARIA di Romano l'Osservatore
    -EPIDEMIA E PECCATO: LE RELAZIONI di Tommaso Scandroglio
    -UN VUOTO SENZA GLI ANZIANI di Peppino Zola
    -PREGHIERA E MISERICORDIA NELLA PESTE DEL MANZONI di Giovanni Fighera
    -L'INIZIATIVA: CONTRO IL COVID PREGHIAMO I PASTORELLI DI FATIMA

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    • RIFLESSIONE

    Epidemie e peccato, una triplice relazione

    Peccato originale, espiazione, responsabilità personali nella diffusione delle epidemie. Certo che c'è una connessione tra epidemie e peccato. Vuol dire questo che il coronavirus è un castigo, direttamente o indirettamente voluto da Dio? Nessuno lo può dire con certezza, ma neanche lo si può escludere.

    • IL CUSTODE DEL REDENTORE

    San Giuseppe, sposo (giovane) e vergine per il Regno

    Certe distorsioni degli apocrifi, che san Girolamo chiamava «deliramenta», hanno falsificato la verità storica e teologica su san Giuseppe. Che aveva consacrato la sua verginità per il Regno dei Cieli, come insegnano santi e pontefici, ed era giovane quando sposò Maria. Al suo ruolo essenziale nella storia della Salvezza deve corrispondere un’adeguata iconografia, così da aiutare una nuova evangelizzazione.