• PARALLELI STORICI

    Le epidemie e l’opera dei santi, quella fede da recuperare

    Mentre il Coronavirus porta alla sospensione di molte Messe pubbliche, quali esempi ci vengono da uomini di Chiesa del passato? Da san Gregorio Magno alla peste milanese del 1576-77 (quando san Carlo moltiplicò processioni e Messe all’aperto), fino al colera che seminò morte nella Torino di san Giovanni Bosco: i santi hanno affrontato e placato le epidemie accrescendo le preghiere e confidando nell’aiuto di Dio.

    • CONSEGUENZE DELL'EPIDEMIA

    Coronavirus e fedeli senza Messa, spunto per meditare sull’Eucaristia

    La sospensione delle celebrazioni liturgiche “con concorso di popolo” interroga i fedeli sul come vivere questo periodo. Non è una situazione nuova nella storia della Chiesa. Oggi è scontato poter fare la comunione ogni giorno, ma non sempre è stato così, e non solo in tempo di persecuzioni. Anche i venerdì aliturgici della Quaresima ambrosiana hanno il significato di far prendere coscienza «della perdita del Dio vivo» (san Paolo VI). Questo tempo di privazione diventi allora l’occasione per combattere distrazioni e superficialità verso il Santissimo, meditando sul dono infinito dell’Eucaristia.
    - LE EPIDEMIE E I SANTI, QUELLA FEDE DA RECUPERARE, di Ermes Dovico
    - QUARANTENA? CI VORREBBE PER CONTE, di Romano l'Osservatore
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    IL DOSSIER SUL CORONAVIRUS

    • LA DEVOZIONE

    Contemplare il Volto Santo, via per salvare le anime

    Oggi, nel giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri, ricorre la festa del Volto Santo, ancora poco diffusa e tuttavia richiesta da Gesù e dalla Madonna nelle rivelazioni alla beata Maria Pierina de Micheli. «Chi mi contempla, mi consola», le disse il Signore, rivelandole che così molte anime si salveranno. Perché tale devozione infonde amore in chi la pratica, riparando gli oltraggi che Gesù subì nel Suo Volto Santo durante la Passione e che oggi continua a subire nell'Eucaristia.

    • DOPO "QUERIDA AMAZONIA"

    Woelki anziché Marx? Possibile svolta della Chiesa tedesca

    Il cammino sinodale tedesco, portato avanti nonostante gli avvertimenti arrivati da Roma e l'esortazione post-sinodale, rischia di arenarsi sul nascere e con il ritiro di Marx perde ulteriormente d'importanza. Ciò potrebbe significare l'elezione a inizio marzo di un vescovo più ortodosso, come quello di Colonia, Rainer Maria Woelki.

    • IL PAPA A BARI

    Un'invettiva antipopulista per la teologia dell'accoglienza

    Papa Francesco a Bari per la chiusura dell'incontro sul Mediterraneo si è spinto nuovamente nel parallelo tra le nuove forme di populismo e i discorsi che seminavano paura negli anni '30. Un'invettiva che è parte integrante della sua teologia dell'accoglienza. 

    • CONFUSIONE A GINEVRA

    La Messa "ecumenica" e quel malinteso sui sacramenti

    Cattedrale protestante di Saint-Pierre: si avvicina il 29 febbraio, data della Messa “ecumenica” con riformati e cattolici. Le dichiarazioni del vicario di Ginevra, mons. Desthieux, sull’“ospitalità eucaristica” aggravano il quadro. Perché dimostrano una malintesa idea dei sacramenti, in contrasto con la Redemptionis Sacramentum. Serve che il vescovo intervenga a chiarire.

    • FIDES ET RATIO

    In uscita il capolavoro di Spaemann sulla preghiera

    Il testo di Robert Spaemann, Meditazioni sul Libro dei Salmi, è avvicinabile alle opere migliori della letteratura spirituale di millenaria tradizione. Si legge che «la vera preghiera contiene già l’inizio del suo appagamento...». Rimaste a lungo chiuse in un cassetto, erano conosciute da un ristretto gruppo di amici, fra cui von Balthasar, il quale ne aveva caldeggiato l’immediata pubblicazione.

    • CONVEGNO ECCLESIALE

    Mediterraneo, un mare di buoni sentimenti (e tanti migranti)

    Deludente avvio a Bari del grande convegno ecclesiale dei vescovi del Mediterraneo, fortemente voluto dal cardinale Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Al centro del discorso inaugurale la solita questione migranti. Il riferimento ideale è ai Colloqui mediterranei organizzati a Firenze alla fine degli anni '50 dal "sindaco santo" Giorgio La Pira. Ma della visione e della strategia di La Pira per il Mediterraneo non c'è neanche l'ombra.
    - "PORTE APERTE PER TUTTI", IL GOVERNO CI LAVORA, di Gianandrea Gaiani

    • L’ANNIVERSARIO

    Giacinta, la santa bambina che ci ricorda le realtà ultime

    Ricorre oggi il centenario della nascita al Cielo di santa Giacinta Marto. La piccola veggente di Fatima ricevette un’abbondanza di grazie dalla Madonna e offrì le sue sofferenze per la salvezza delle anime, intensificando i sacrifici dopo la visione dell’Inferno. Gesù e Maria «amano molto chi soffre per convertire i peccatori», diceva. La sua santità ricorda la necessità di parlare dei Novissimi

    • DIPLOMAZIA

    Vaticano-Cina, un idillio fuori luogo

    L'incontro ad alto livello tra il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e l’omologo vaticano Paul Richard Gallagher, ha un che di bizzarro se si pensa alla realtà della Chiesa in Cina e a Hong Kong, oltre che all’emergenza coronavirus.

    • DOTTRINA

    È magistero o no? Il groviglio del linguaggio sinodale

    Che rapporto c'è tra l'esortazione "Querida Amazonia" e il Documento dei padri sinodali? Ci è stato detto che la prima è magistero e il secondo no. Ma la prima chiede di applicare il secondo, quindi di renderlo vincolante. Il credente non può credere in qualcosa se non sa in cosa consista questo qualcosa. Eppure il nuovo quadro inquieta molto perché nell'incertezza fluida si inserisce di tutto.

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    • QUERIDA AMAZONIA AI RAGGI X

    Allusioni, ambiguità e poesia: dimmi come parli e ti dirò che Magistero è

    Per dare il proprio assenso in materia di fede e di morale il credente deve capire bene ciò a cui sta dando l’assenso per poterlo fare consapevolmente. Il resto è letteratura. Dopo Amoris laetitia, anche l’Esortazione apostolica di papa Francesco sull’Amazzonia utilizza un tipo di linguaggio che enfatizza l’uso di immagini, inserzioni di poesie, concetti ambientalisti di facile presa, espressioni caricate di profetismo sociale, drastici giudizi storici. Si ritiene inutile insegnare con precisione delle verità, ritenendo che il magistero debba suscitare riflessioni, confronti e aprire cammini nuovi.
    -UN DELITTO TRIBALE CHE INTERROGA di Miguel Cuartero

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