Vittime ignorate, il processo a Rupnik è un altro scandalo
L'avvocato Sgrò denuncia la mancanza di informazioni minime per garantire un giudizio giusto: le vittime non sono state sentite e viene negato anche di sapere il nome dei giudici: «Come si può garantire la giustizia con un processo condotto nella totale oscurità?». Eppure i fatti sono già stati accertati.
DOSSIER: Il caso Rupnik
Enzo Bianchi va alla Messa antica in segno di pace liturgica
Il fondatore di Bose ha partecipato alla celebrazione torinese in rito tradizionale di domenica 19 luglio. Una presenza tanto più eloquente perché proviene dal mondo progressista, all'insegna della comprensione reciproca e a conferma del desiderio trasversale di archiviare l'era delle restrizioni.
Burke e Sarah chiedono al Papa di dire qualche "basta!"
Tra sperimentazioni sinodali, omosessualismo, lotta al celibato e Messe arcobaleno i processi avviati da Francesco sono andati fuori controllo ed è ora di fermarli. I due porporati si rivolgono a Leone XIV auspicando una correzione di rotta per il bene della Chiesa.
- Enzo Bianchi va alla Messa antica in segno di pace liturgica, di Nico Spuntoni
L'Europa assopita dieci anni dopo il martirio di padre Hamel
Il 26 luglio 2016 l'anziano sacerdote fu sgozzzato ai piedi dell'altare da due giovani jihadisti nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray. Il Vecchio Continente colpito al cuore ha continuato a dormire di fronte al moltiplicarsi delle minacce, ma quel sangue non è andato perduto per i cattolici francesi, specie i più giovani, che in questi anni sperimentano un rinnovamento della fede.
Nell'isola di Papa Stronsay il nuovo scisma è sedevacantista
Riconciliati con la Sede Apostolica nel 2008, i Redentoristi Transalpini se ne sono distaccati nuovamente, rifiutando la legittimità degli ultimi pontefici. Oggi la consacrazione episcopale, senza mandato, del loro superiore. Il vescovo condanna il gesto e affida la Messa tradizionale in diocesi ai tre religiosi usciti dalla comunità per restare fedeli a Roma.
Covadonga, da dove iniziò la Reconquista
Questo sabato inizia il pellegrinaggio dei fedeli legati alla liturgia tradizionale e che va da Oviedo a Covadonga. La meta è il luogo dove si combatté la prima battaglia della Reconquista, ossia di quel lungo processo storico che ha un incoraggiante insegnamento anche per noi cristiani di oggi.
Ecclesia supplet, i due casi previsti non giustificano Écône
Non è la necessità ma la Chiesa a conferire la giurisdizione, anche quella di supplenza. Il canone 144 parla di errore comune dei fedeli o di dubbio positivo e probabile del ministro, situazioni inapplicabili però ai sacerdoti della Fraternità San Pio X.
- Dossier: il caso FSSPX
Le stanze di santa Brigida a Roma
Ci addentriamo nelle stanze dove abitò Brigida nel suo soggiorno romano e che si trovano in un palazzo, appartenuto a un’amica della santa, che oggi è sede della curia generalizia dell’Ordine del Santissimo Salvatore.
La Fraternità San Pio X fa ricorso, ma le scomuniche restano
I vescovi lefebvriani erano stati consacrati dichiarando priva di valore qualsiasi condanna, ora chiedono a Roma di rimangiarsi il decreto. Ma la scomunica latae sententiae decorre prima e a prescindere dalla relativa sentenza. Le conseguenze sono incerte, è palese invece la contraddizione sull'autorità petrina riconosciuta sì, ma solo per agire contro di essa.
- Mons. Arrieta su Écône: il decreto vaticano è un atto dovuto, di Stefano Chiappalone
- Dossier: il caso FSSPX
Mons. Arrieta su Écône: il decreto vaticano è un atto dovuto
Il Dicastero per la Dottrina della Fede non poteva che dichiarare quanto già prevede il diritto canonico per le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio, ha spiegato il canonista spagnolo, già segretario del Dicastero per i Testi Legislativi. Intervistato da AdVaticanum respinge le ragioni della Fraternità San Pio X: «L'argomentazione dello “stato di necessità” da loro invocato non appare ragionevole».
Donne-prete, l'endorsement su La Croix contro Papi e Vangelo
Sulle pagine del principale quotidiano cattolico francese c'è chi prende a modello la "papessa" di Canterbury e accusa di discriminazione la Chiesa di Roma che riserva l'ordine sacro agli uomini. In barba alla volontà di Cristo, ribadita da san Giovanni Paolo II, ma pure alla libertà religiosa.
Il Papa riconosciuto e l’autorità respinta. Replica a don Daniele Di Sorco
Il reverendo don Daniele Di Sorco, dopo le ordinazioni episcopali senza mandato pontificio avvenute a Écône, ritiene che non si tratti di un atto scismatico. Ma una ad una le sue argomentazioni cadono.










