Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Battesimo di Gesù a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

L’umiltà che apre il cielo

Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento (Mt 3,17)

Schegge di vangelo 11_01_2026 English Español

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». (Mt 3,13-17)

Al Giordano colui che è senza peccato sceglie di mettersi in fila con i peccatori, condividendo fino in fondo la condizione umana. In quell’atto di umiltà e obbedienza si apre il cielo. Lo Spirito scende su Gesù e la voce del Padre rivela la sua identità più profonda: Figlio amato. La sua missione nasce da questa relazione filiale, non dal successo o dal consenso. Nel battesimo, Gesù santifica le acque e inaugura un tempo nuovo, in cui l’uomo può riconoscersi figlio amato e vivere nella fiducia. L’apertura del cielo ci ricorda che l’umiltà e l’obbedienza rendono possibile l’incontro profondo con Dio. Accetti di seguire Gesù sulla via dell’umiltà, anche quando non sei compreso dagli altri? Cerchi la volontà di Dio come compimento della tua vita o come un limite alla tua libertà? Ti riconosci figlio amato dal Padre, anche nei momenti in cui ti senti indegno del suo amore?