• RIFLESSIONE

    Epidemie e peccato, una triplice relazione

    Peccato originale, espiazione, responsabilità personali nella diffusione delle epidemie. Certo che c'è una connessione tra epidemie e peccato. Vuol dire questo che il coronavirus è un castigo, direttamente o indirettamente voluto da Dio? Nessuno lo può dire con certezza, ma neanche lo si può escludere.

    • IL CUSTODE DEL REDENTORE

    San Giuseppe, sposo (giovane) e vergine per il Regno

    Certe distorsioni degli apocrifi, che san Girolamo chiamava «deliramenta», hanno falsificato la verità storica e teologica su san Giuseppe. Che aveva consacrato la sua verginità per il Regno dei Cieli, come insegnano santi e pontefici, ed era giovane quando sposò Maria. Al suo ruolo essenziale nella storia della Salvezza deve corrispondere un’adeguata iconografia, così da aiutare una nuova evangelizzazione.

    • EMERGENZA CORONAVIRUS

    La Chiesa scozzese chiude, ma "strappa" funerali e nozze

    La Chiesa deve sospendere forzatamente le Messe, ma i vescovi hanno ottenuto dal Governo di Edimburgo che le chiese rimangano aperte e che si celebrino funerali, battesimi e matrimoni. L'Arcivescovo di Glasgow ai fedeli: «Dio non vi abbandona e neanche noi». 

    • CINA-SANTA SEDE

    «No al card. Kung»: Pechino decide anche le beatificazioni

    L'agenzia cattolica dell'Asia, UcaNews, denuncia il mancato avvio da parte della Santa Sede del processo di beatificazione del cardinale Kung Pinmei per non dispiacere a Pechino. E intanto decine di firmatari britannici chiedono alla Santa Sede lo stop immediato dell'accordo con la Cina.
    - CRISTIANI IN CINA, ARRIVATI DA ORIENTE, di Aurelio Porfiri

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    • LA STORIA

    La peste e Rosalia, come la Santuzza divenne patrona di Palermo

    Maggio 1624, a Palermo arriva la peste. Due mesi dopo vengono trovate miracolosamente le reliquie di santa Rosalia, il cui culto si era raffreddato nei secoli. La Santuzza appare quindi a un saponaro e gli rivela una promessa celeste: il contagio cesserà con la processione delle sue ossa per le vie di Palermo, precisamente durante il canto del Te Deum. Così avvenne.

    • LEGGERE IL CORONAVIRUS

    #Andràtuttobene solo se nella calamità ci convertiremo

    Le calamità sono un invito alla conversione, un invito forte e affettuoso di Dio espresso in termini di profezia più che di comando, quasi a sottolineare che Dio nella sofferenza darà la grazia della conversione. Perché non applicare tutto questo all’attuale sofferenza indotta dal Coronavirus? Perché non riflettere sul fatto che un certo tipo di conversione non può non passare attraverso la sofferenza? Perché non valutare che è questo il vero “Andrà tutto bene” dei cristiani? Ecco quando la Scrittura ci viene in aiuto per calamità e conversioni.
    PER QUEI VESCOVI LA MESSA NON È FINITA, di Andrea Zambrano
    - SENZA CAPPELLANI, ANCHE IL MEDICO PUÒ, di Benedetta Frigerio
    - LA TV IN TERAPIA INTENSIVA, DIGNITÀ IGNORATA, di Ruben Razzante
    - LA PESTE DI PALERMO VINTA DA SANTA ROSALIA, di Ermes Dovico

    • L'ESEMPIO SPAGNOLO

    Fede e salute: per quei vescovi la Messa non è finita

    In Spagna, 11 diocesi hanno deciso di mantenere le Messe con popolo. Merito del decreto del governo che non le ha sospese e della Conferenza episcopale che ha lasciato libertà ai singoli vescovi. Assicurare al popolo - pur con le accortezze del caso - il Sacrificio Eucaristico si può. 

    • DOPO I GUAI DEL FONDATORE

    Sodalizio, dal commissariamento allo scioglimento?

    Dopo il commissariamento subito nel gennaio 2018, il Sodalizio di Vita Cristiana rischia di essere sciolto. All’origine dei problemi della società di vita consacrata, una serie di accuse, tra cui quelle riguardanti gli abusi attribuiti al suo fondatore Figari. Lo scioglimento, chiesto dal cardinale Barreto Jimeno, potrebbe arrivare nonostante la riforma interna promessa e avviata dai nuovi vertici.

    • COINCIDENZE

    La purificazione al tempo del virus (e della Pachamama)

    Cambiare stile di vita ok, ma non se si tratta di convertirci. Eppure di motivi per correggere il tiro ce ne sarebbero: una Chiesa che ha adorato la Pachamama ora si ritrova San Pietro chiusa; si è banchettato nelle chiese e queste adesso sono senza Messa col popolo; si è pensato di dare la comunione a tutti e ora non la fa nessuno. Una purificazione di Dio porta con sé sempre la sua redenzione, ma, dato che ce lo dicono da 50 anni, forse è ora di cogliere i segni dei tempi.

    • CERVETERI

    Adesso è troppo: la polizia interrompe la Messa

    Scene da Cina comunista a Marina di Cerveteri dove il parroco viene colto di sorpresa da due agenti che intimano al sacerdote di interrompere la celebrazione. Il motivo? Sul sagrato si erano radunati - a distanza! - alcuni fedeli in preghiera. 

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    • IN TEMPO DI CORONAVIRUS

    I testi della liturgia, una ricchezza per meditare sull’oggi

    In questi giorni di epidemia, le autorità non permettono di partecipare alla Santa Messa, ma i fedeli possono comunque trarre beneficio dalla profondità dei testi liturgici. Nella III Domenica di Quaresima, la liturgia ci presenta infatti brani ricchi spiritualmente e che offrono una preziosa occasione di riflessione su quello che stiamo vivendo. A partire dall'antifona di ingresso che è Oculi mei semper ad Dominum

    • III DOMENICA DI QUARESIMA

    Come la Samaritana, assetati dell’acqua di Gesù

    Nei giorni del coronavirus, sentiamo che anche la nostra fede è messa a dura prova. Perciò l’implorazione della Samaritana sgorga anche dalla nostra gola riarsa: «Signore, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete». La sensazione dell’impotenza di fronte alla minaccia del male ha due sbocchi possibili: allontanarsi dall’amore di Dio credendo di essere autosufficienti o ritornare più intensamente a Lui, meta tipica del cammino quaresimale.

    - IL CORONAVIRUS E LA LITURGIA, UNA RICCHEZZA PER MEDITARE, di Aurelio Porfiri